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Dal CRL volevano piegare Fontana e hanno chiuso tutto. Resta aperto solo il conto corrente per far pagare le società

Giuseppe Baretti

Giuseppe Baretti

Da lunedì 19 ottobre, giorno della missiva del presidente del CRL Giuseppe Baretti indirizzata al Governatore Attilio Fontana è passata poco più di una settimana ma pare un'eternità. Solo lunedì scorso il «battagliero Comitato» prometteva fuoco e fiamme verso il presidente della Regione che, come ricordiamo tutti, aveva bloccato l'intera attività con l'Ordinanza 620 di venerdì 16 ottobre. Baretti e il suo consiglio, facendo leva sul DPCM di domenica 18, chiedevano il confronto con Regione Lombardia, chiedendo di uniformarsi e di "sbloccare" i campionati Dilettantistici e Giovanili di competenza Regionale. Una richiesta che ha fatto tremare Attilio Fontana che, come risposta, non ha ricevuto il CRL e - nella nuova ordinanza - ne ha posticipato gli effetti di una settimana fino al 13 novembre. Insomma, una grande vittoria per il Comitato Regionale Lombardia.

Domenica 25 ottobre, con il nuovo DPCM che ha bloccato in tutta Italia i campionati di competenza Regionali e Provinciali, il «battagliero» Comitato Regionale ne ha preso atto e addirittura si è superato, decidendo nel pomeriggio di ieri (lunedì) per la sospensione dell'attività fino al 7 febbraio. In pochi giorni si è passati dagli annunci di battaglia (legittima) alla ritirata completa e all'arrivederci al febbraio 2021 quando, magari, potrebbe esserci un altro Consiglio a gestire l'attività. Resta da capire il format che verrà adottato anche perché quello che sarebbe stato pensato ieri pare pura fantascienza: secondo un Consigliere, infatti, si partirebbe il 7 febbraio per portare a termine le 30 giornate mancanti in sedici settimane, ovvero giocando mercoledì e domenica. Perché questa formula: «Se tagliamo la stagione le società poi ci chiedono i soldi indietro», così ci è stato detto.

E gira e rigira si finisce sempre a parlare di soldi: è stata concessa la dilazione per le quote di iscrizione ma quei soldi vanno pagati. Ieri il Comitato ha sospeso l'attività fino al 7 febbraio ma, nemmeno 24 ore dopo, ha già battuto cassa nei confronti delle società ricordando che le quote andranno pagate il 23 dicembre 2020, 31 gennaio 2021 e 28 febbraio 2021. Insomma, hanno chiuso la stagione, posticipato le scadenze di un mese e hanno spacciato tutto con toni trionfalistici. Ma le società, anche grazie all'opera del Comitato Società Lombarde presiedute da Mario Morella Riva, stanno aprendo gli occhi: «Non ci fanno giocare e poi ci vengono a chiedere anche di pagare le rate delle iscrizioni - dice Morella - Ci troveremo a pagare due rate senza aver giocato e senza la certezza di riprendere. Si abbia l'onestà di darci i soldi indietro e trattenersi solo le quote per le quattro partite che abbiamo giocato». E in tutto questo c'è anche la battaglia dei tesseramenti dell'Attività di Base: le società hanno versato ma l'attività è stata cancellata. Quei soldi torneranno indietro?

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