Cerca

La lettera: «Non sappiamo degli allenamenti: cambia tutto di giorno in giorno. Ci diano risposte»

Allenamenti Rovizza

Ragazzi del Rovizza durante un'esercitazione

Allenamenti sì, allenamenti no. Ogni giorno cambiano le carte in tavola e per le società (e i genitori) risulta difficile capirci qualcosa. Tra FAQ del Dipartimento dello Sport, circolari del Ministero dell'Interno e intenzioni del Presidente del Consiglio riportate da terze persone è davvero una jungla. Sembra di essere tornati a fine febbraio-inizio marzo quando nel marasma più totale si chiudevano i campi sportivi in base ai post Facebook di chi associava il professionismo all'agonismo. Il DPCM è in vigore da lunedì ma l'incertezza riguardo gli allenamenti è ancora tanta: la FIGC, sia lunedì che questa mattina, ha ribadito che gli allenamenti individuali delle squadre che hanno visto sospendersi l'attività fino al 24 novembre (quindi regionali e provinciali) sono consentiti in quanto regolati dalle FAQ del Dipartimento dello Sport. Ma ai Prefetti, a cui compete l'applicazione del DPCM sul territorio, è stato detto altro con la Circolare del Ministero e per loro vale quella. Serve una nuova nota ufficiale del Ministero degli Interni (quindi il chiarimento delle Faq del chiarimento delle Faq) e fin quando non arriva c'è poco da star tranquilli per gli allenamenti. Anche perché, forse tutti non sanno, che nell'ordinamento le FAQ sono poco più che chiacchiere in libertà, equiparabili a un post sui social. La FIGC e la LND, tuttavia, questa mattina hanno dato il via libera agli allenamenti proprio basandosi sulle FAQ del Dipartimento dello Sport e su un post Facebook del Ministro Vincenzo Spadafora. Come spesso accaduto in questi mesi, ci troviamo di fronte a un DPCM pensato da chi non ha mai avuto a che fare con lo sport e questi sono i risultati: perché vietare un allenamento individuale a chi fa parte di uno sport di contatto (il comma G dice questo) e consentirli a chi invece fa sport individuale? Perché si vorrebbe vietare l'attività motoria o la corsa a chi fa calcio e consentirla a chi è iscritto a federazioni di sport individuali? Lo sport è un diritto. Adesso con le ultime FAQ si è provato a mettere una toppa ma servono i timbri. Finché mancano quelli vale l'interpretazione del Ministero degli Interni. Intanto società e genitori hanno esaurito il livello di pazienza nei confronti di Comitati e di chi gestisce lo sport.

LA LETTERA CHE ABBIAMO RICEVUTO

Sono un dirigente e papà di un bimbo del 2010, come tanti afflitto e perplesso da questo secondo stop. La mia attenzione non va tanto al tema partite/amichevoli, quanto al tema allenamenti. Nel marasma del "alleniamoci distanziati, anzi no fermi tutti", che la confusione di questi vari DCPM e decisioni regionali hanno comportato, mi è rimasto un dubbio, che magari potrebbe essere sottoposto a chi di dovere da voci autorevoli come la vostra. Ieri sul sito del CR Lombardia della LND, prima della smentita della circolare del ministero, è apparso un comunicato in cui non solo si diceva che era possibile allenarsi, ovviamente in modalità “distanziata”, ma è anche stato pubblicato un utile manualetto con dei suggerimenti per degli allenamenti che è possibile attuare nel rispetto delle regole di distanziamento. Ora, la domanda che mi faccio è: ma se una società iscritta alla FIDAL o alla FIT (sport non di contatto) prende quel manualetto e fa eseguire quegli allenamenti ad un gruppo di suoi tesserati nessuno può dire nulla, perché invece una società di basket, di calcio o di rugby dovrebbe essere fuorilegge? Magari la risposta esiste, però non è stata spiegata. Ora, per fortuna non è il mio caso, ma ci sono genitori che hanno già difficoltà a tirare a fine mese con tutti i problemi che il covid sta generando e che magari fanno sacrifici per pagare la retta dell’iscrizione (che NESSUNA società sta pensando di restituire) si trovano in difficoltà e non capiscono perché il compagno di classe del loro figlio che gioca a tennis o fa triathlon va ad allenarsi, mentre loro magari devono pagare altri soldi per far fare ai propri bimbi lezioni di tennis o altro per poterli fare muovere e non stare davanti a tv o videogiochi.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400