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Voci dalle società: Ci sono presidente (Atzori, Bailo e Corrarati) soddisfatti degli aiuti FIGC e LND

Luca Atzori
C'è chi dice no, ma non solo. Da marzo a oggi le società calcistiche hanno dovuto far fronte a svariati imprevisti, a cui hanno seguito danni economici incalcolabili. Sono aumentate le spese e così i malumori. Ecco perché abbiamo scelto di intervistare presidenti di alcune società e conoscere il loro punto di vista sullo stato attuale delle cose. Moltissimi hanno espresso in maniera chiara il loro disappunto, denunciando una mancanza di aiuti da parte di FIGC e LND nei confronti del mondo dilettantistico. Altri, però, hanno manifestato una forma di comprensione. A loro detta, infatti, FIGC e LND non sono direttamente colpevoli come invece l'immaginario collettivo calcistico vorrebbe far sembrare. Ad Esempio c'è Luca Atzori (presidente del Chisola) secondo cui FIGC e LND «hanno fatto quello che potevano. Hanno provato a portare avanti il movimento e le decisioni che sono state prese non sono da attribuire solamente a loro. Anche ultimamente, hanno cercato di tenere aperta una situazione difficilmente sostenibile. La colpa non è loro. Almeno, non in primis. L'unica cosa che mi sento di mettere in risalto, forse, è la questione relativa ai soldi delle iscrizioni, che, come società, ci aspettiamo ci vengano restituiti». Ma Atzori non è il solo. Su posizioni simili c'è anche Gianni Corrarati, presidente del Pianezza: «In questo momento - dice Corrarati - non vorrei essere a comando di niente. Facile criticare, ma quelli che criticano appartengono alla categoria di persone che poi quando vanno al comando si accorgono che criticare era troppo semplice. Mica facile trovare delle soluzioni rapide e che possano mettere d'accordo tutti. La verità è che non ci mettiamo mai nei panni degli altri e non proviamo a conoscere mai bene perché si fanno determinate scelte. A testimonianza di ciò che dico, c'è un esempio. Ci hanno concesso la possibilità di allenarci singolarmente e molte società chiudono. Lo trovo profondamente incoerente». Ad aggiungersi a questa lista di presidenti comprensivi abbiamo anche Francesco Bailo del Venaus: «La figc - dice Bailo - si trova come tutti in difficoltà nella gestione di un problema che non è semplice. Secondo me ci ha aiutati e ha dilazionato i pagamenti. Anche a livello organizzativo danno risposte pronte, che, per carità, a volte mancano di chiarezza. Ma sono sicuro che questo non dipenda da loro».
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