Cerca

Dalla Virtus Bergamo alla Champions League: l'ascesa di Nicholas Bonfanti

Nicholas Bonfanti Inter
Anni di allenamenti, sacrifici e forza di volontà alla fine ripagano sempre. Questo è il caso di Nicholas Bonfanti, attaccante dell'Inter Primavera che in settimana ha ricevuto la chiamata in prima squadra. Il tecnico dei nerazzurri Antonio Conte si è rivolto al classe 2002 Bonfanti che è stato aggregato per la trasferta di Kiev per la sfida del girone di Champions League contro gli ucraini dello Shakhtar Donetsk. Bonfanti veste la maglia nerazzurra dalla stagione 2017/18 quando viene chiamato dalla società milanese, ma la sua carriera da calciatore comincia alla Virtus Ciserano Bergamo, sotto la guida tecnica del suo allenatore Giorgio Mastropasqua. Nei Giovanissimi Regionali e Provinciali Fascia B, Nicholas Bonfanti è tra i migliori della sua squadra. Il tecnico Mastropasqua racconta di un calciatore con alte ambizioni personali e non è sorpreso del rendimento che il ragazzo ha avuto nel corso della sua carriera: «Nicholas è sempre stato determinato ed era evidente che sarebbe riuscito a raggiungere molti traguardi». Mastropasqua descrive Bonfanti come un calciatore molto forte fisicamente che ha sempre fatto reparto da solo anche grazie al suo fisico e alle sue qualità caratteriali: «Era un attaccante completo, e poteva svolgere sia il ruolo di punta che di esterno. Era letale quando partiva da destra grazie al suo mancino». Bonfanti gioca nella stagione successiva anche nei Giovanissimi Regionali della Virtus con cui arriva fino alla finale Regionale. A fargli da maestro questa volta trova Diego Guizzetti. «Non ricordo un singolo allenamento in cui Nicholas non abbia dato il massimo» sostiene il suo ex tecnico, che continua: «È il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero». Bonfanti ha sempre tenuto molto alla sua forma fisica e l'ha sempre curata in ogni minimo dettaglio, tanto da controllare anche l'alimentazione e svolgere costantemente attività fisica. «La sua voglia di migliorarsi ha portato Nicholas al livello agonistico che possiamo vedere oggi: un giocatore completo sia dal punto di vista tecnico che caratteriale» conferma il tecnico Guizzetti, che aggiunge: «Quando si è presentata la chiamata dell'Inter, non avevamo dubbi che fosse già pronto per fare il grande salto e lo abbiamo invitato a cogliere subito questa incredibile opportunità, nonostante alcuni fossero scettici». Nicholas Bonfanti così si trasferisce a Milano, sponda nerazzurra, e alla sua prima stagione si laurea campione d’Italia con la sua Inter Under 16 guidata dal tecnico Gabriele Bonacina. L'attaccante però fa molto di più, realizzando ben 13 gol e arrivando a una sola rete di distanza dal miglior marcatore del campionato. Il giovane attaccante trova la conferma l'anno successivo, quando Bonfanti realizza 12 gol nella categoria Under 17 e contribuisce ancora una volta al primo posto finale dell'Inter del tecnico Andrea Zanchetta. Alla vittoria del campionato Under 16 è seguito anche quello Under 17. La finale scudetto vinta contro la Roma ha visto al tripletta di un altro classe 2002 già famoso come Sebastiano Esposito, al cui fianco in quella partita giocava proprio Nicholas Bonfanti. La classe 2002 dei giocatori nerazzurri, di cui fa parte anche Bonfanti, è stata una delle più vincenti e ricca di talenti che già oggi giocano tra i grandi tra cui troviamo anche Filip Stankovic e Lorenzo Pirola. Ritroverà Zanchetta nel suo breve passaggio in Under 18, prima che l'attaccante venga aggregato in Primavera, sotto la guida di Armando Madonna. La chiamata di Antonio Conte per la trasferta di Kiev in Champions League rappresenta un altro traguardo raggiunto per l’attaccante classe 2002. Il suo è infatti un percorso costellato di gol e successi personali, e Bonfanti così si dimostra un esempio per tutti i giovani che inseguono il sogno di fare il calciatore. Nicholas sembra aver capito molto presto la formula segreta del vero calciatore. L'attaccante nerazzurro è infatti la conferma che il talento da solo non basta se non è accompagnato dalla mentalità giusta.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400