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Lady Soccer: il calcio femminile come stile di vita

Lady-Soccer
Noemi Riccobene è giovane e determinata, ma soprattutto innamorata del calcio. A soli 28 anni è la fondatrice e Presidentessa della società LadySoccer il cui motto è "respect for women's sport". Non sono solo parole, poiché alle radici di questa realtà è possibile comprendere la filosofia della società che vuole trasmettere un messaggio positivo di inclusione sociale attraverso lo sport. Noemi e il suo team vogliono far conoscere e scoprire il mondo del calcio femminile in ogni contesto, anche grazie al marchio registrato LadySoccer. Cura, sensibilità, e creatività; sono queste le qualità che hanno permesso a Noemi Riccobene di dare avvio a questo grande ed ambizioso progetto sportivo che racconta così:« Lady Soccer nasce nel 2017, inizialmente organizzavo tornei di calcio amatoriale femminile a 5 e si sviluppavano in una sola giornata, ovvero in 12 ore. Ne avevamo organizzato anche uno di 24 ore, dove le ragazze hanno dormito in tenda e giocato durante la notte, è stato davvero un momento emozionante. Il primo torneo con 10 squadre si è giocato a Monza, conoscevo molte ragazze e così decisi nel 2018 di fondare la squadra LadySoccer ASD a 7 di cui io stessa faccio parte. Nello stesso anno abbiamo partecipato al primo campionato CSI di Milano e anche a quello successivo del 2019, vincendoli entrambi. Avremmo dovuto partecipare anche quest'anno, ma siamo state interrotte dall'emergenza coronavirus in atto». [caption id="attachment_237659" align="alignnone" width="1024"] Noemi Riccobene, la fondatrice della Lady Soccer[/caption] I campionati organizzati dalla società sono suddivisi in due gironi, Lady Pro e Lady Basic, e si svolgono nella stagione invernale e in quella primaverile. Il primo ha inizio ad ottobre e termina a marzo, il secondo prende avvio nel mese di aprile e si conclude a giugno. I tornei di dodici ore avvengono ogni ultima domenica di marzo. Il primo lookdown ha obbligato Noemi Riccobene e le ragazze della società a rinunciare al torneo green edition organizzato da Adidas:«il 29 marzo scorso avremmo dovuto giocare un torneo del tutto diverso; le 24 squadre in gara avrebbero disputato il torneo in un ambiente plastic free, con gli stand di sponsor ecologici; volevamo prestare un'attenzione particolare al concetto di educazione ambientale, crediamo davvero nell'importanza di salvaguardare la natura e l'ambiente che ci circonda. Inoltre la grande opportunità di avere il marchio Adidas come sponsor è stata davvero una sorpresa. A fine gara a premiare le ragazze ci sarebbe stato il comico e attore Germano Lanzoni, tutto era pronto, anche il centro sportivo, ma come era possibile immaginare è stato tutto rimandato ad emergenza finita». Le idee per le LadySoccer però non si esauriscono mai e Noemi Riccobene pochi mesi fa aveva già avviato un'altra attività per far crescere la società:«A settembre e per la metà del mese di ottobre avevamo dato avvio al progetto della scuola calcio dedicato alle bambine; avevamo organizzato i primi open day e anche i primi allenamenti. Questo altro stop non ci impedisce di pensare al futuro e di sperare di divenire un giorno un punto di riferimento per le giovani ragazze che vogliono intraprendere questo percorso. Sono ottimista e mi auguro che dall'anno prossimo tutto possa ricominciare lì da dove è stato bloccato. Io avendo a che fare con le bambine ho sempre avuto un attenzione particolare, infatti anche prima dell'imposizione ministeriale insieme agli altri membri dello staff avevamo deciso di sospendere gli allenamenti». Questa splendida società è cresciuta anche attraverso i canali social che si sono dimostrati uno spazio virtuale grazie al quale Noemi Riccobene è riuscita a difendere il suo messaggio sportivo, ma anche etico. Il calcio femminile come quello maschile è uno sport che richiede rispetto, inclusione e passione. Lo staff delle Lady Soccer è costituito dalla dirigente Concetta Ippolita, chiamata affettuosamente da tutte "Tina", i due allenatori, Luciano e Alessio Sedda e dal tecnico dei portieri e tutto fare Daniele Pellegrino, ognuno di loro rappresenta per le ragazze un sostegno e una guida capace di far crescere sempre di più questa società che in pochi anni ha dato voce a messaggi di aggregazione sociale e positività, ma soprattuto la società Lady Soccer ha permesso a molte ragazze di ottenere ottimi risultati sportivi divertendosi. Le ragazze per adesso si allenano da sole perché come racconta Noemi Riccobene:« In questo momento abbiamo preferito per la sicurezza di tutti sospendere gli allenamenti individuali, le ragazze momentaneamente si allenano autonomamente». Noi speriamo di vederle presto sul campo e auguriamo a Noemi Riccobene e alle sue ragazze di evolversi sempre di più.
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