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BM Sporting: qualità e coesione, il progetto di allenamenti online che sostiene le famiglie e l’entusiasmo dei ragazzi

BM Sporting

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Il BM Sporting decide di non fermarsi e, anzi, continuare ad inventare modalità sempre nuove per coinvolgere i ragazzi, con le parole d’ordine qualità e coesione: BMS WEB MEETING SPORT, questo il progetto, portato avanti dalla società con il patrocinio dell'Unione Lombarda dei Comuni di Basiano e di Masate, che consiste in allenamenti online strutturati e totalmente gratuiti dedicati non solo ai propri iscritti ma aperti a tutti e tutte. Fin da marzo, come conferma il neonominato Direttore Generale Luca Aletti, dalla sede di Via Roma si è cercato di «continuare a lavorare, con l’idea che purtroppo quella situazione [del lockdown, ndr] avrebbe potuto facilmente ripresentarsi più avanti». In questo senso, in estate erano state gettate basi per la prospettata ripresa: a partire dagli «allenamenti in forma alternativa», come quelli individuali e tecnici. Già al 18 di ottobre, la società del Presidente Viganò scriveva in un comunicato via Facebook per fugare discussioni: «Come durante il lockdown e al momento della ripresa delle attività, preferiamo il lavoro alle polemiche, lasciando che sia il Comitato Regionale Lombardo a rappresentarci nei confronti delle istituzioni. Da parte nostra cercheremo, anche nelle prossime settimane, di offrire, al meglio delle nostre possibilità, quello per cui siamo nati e lavoriamo: sport, attività fisica e divertimento», e ancora «La volontà del BMS è quella di poter offrire un minimo di attività, seguendo le norme, che permetta di dare continuità al lavoro sin ora fatto e dare sollievo alle famiglie, garantendo ai ragazzi un'attività in sicurezza, effettuata nella sicurezza dei centri sportivi». «Stavamo già valutando l’eventualità di sedute online», spiega adesso Aletti, «e col precedente DPCM avevamo organizzato allenamenti individuali per tutta la filiera [dagli Allievi in giù, ndr]. Col blocco totale, ci siamo trovati a ripensare la questione dell’online: da lì, è stato rilanciato il progetto, come un prodotto stavolta più raffinato, migliore qualitativamente, per sostenere le famiglie, tutti i nostri ragazzi, ma anche offrire un servizio alla cittadinanza, per il quale l’appoggio comunale è risultato indispensabile». Così, il 5 novembre, il BM Sporting effettua il lancio ufficiale dell’iniziativa: «Come già detto non ci permettiamo di criticare o giudicare le disposizioni prese, non è nostro compito. Il nostro compito, invece, è fare sport, fare calcio, fare aggregazione e regalare qualche momento ludico, a rischiarare questo anno buio. Dopo un mese in cui abbiamo effettuato sedute individuali, come stabilito dal precedente DPCM e dopo un mese di lavoro, di preparazione e di prove, ecco che il BMS, con l'entrata in vigore del nuovo DPCM, è pronto a passare on-line per il periodo in cui la nostra Regione sarà inserita nella fascia ad alto rischio. Certamente non sarà la stessa cosa, ma con i nostri istruttori e allenatori qualificati, ci divertiremo lo stesso e in tutta sicurezza e staremo ancora INSIEME!». Con l’apporto di istruttori laureati e qualificati UEFA-B, il programma consiste in video-sedute di attività motoria e coordinativa divise per fasce d’età (un’ora di seduta per biannualità): a partire dal 10 novembre, tramite la piattaforma Zoom, gli appuntamenti annunciati settimanalmente sono il martedì dalle 18:00 alle 19:00 (annate 2010 e 2011) e dalle 19:00 alle 20:00 (annate 2008 e 2009); il mercoledì dalle 18:00 alle 19:00 (annate 2006 e 2007) e dalle 19:00 alle 20:00 (annate 2004 e 2005); infine, il sabato dalle 15:30 alle 16:30 (annate 2014 e 2015) e dalle 16:30 alle 17:30 (annate 2012 e 2013). Le prime sessioni svolte – che hanno visto la partecipazione entusiasta anche di non iscritti – hanno dato riscontri più che positivi: «Per noi è importante garantire ancora la possibilità di un minimo di attività fisica; un’attività che non sia fine a se stessa ma propedeutica alla ripartenza. Poco importa quando avverrà nei fatti: mantenerla significherà, in prospettiva, meno infortuni, meno malattie, più preparazione di base al rientro in campo», sottoscrive Aletti, che poi racconta le testimonianze «commoventi» dei genitori dalle quali traspare tutta la volontà e l’intensità dei ragazzi che, di fronte al pc, si sono preparati agli allenamenti come se dovessero scendere effettivamente in campo, «indossando la divisa e mostrando incredibile entusiasmo». Su questo, conclude: «È segno – e ci dà la giusta consapevolezza – che siamo sulla buona strada. Non siamo una società professionistica, ma cerchiamo di dare qualcosa in più soprattutto ai più piccoli che, in questo momento, stanno subendo fisicamente e mentalmente le conseguenze di questo periodo. Vorremmo mantenere inalterato, per quanto possibile, quel filo conduttore, quel legame che esiste tra istruttori, società e gruppo squadra».
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