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La lettera che sbugiarda i consiglieri dimissionari: Azione strumentale per sorreggere un disegno più ampio

marco grassini crl

Marco Grassini consigliere CRL

Nemmeno il tempo di finire di leggere le dichiarazioni su Calcio Bresciano del consigliere dimissionario Andreino Bignotti che subito arrivava la risposta di chi la situazione l'ha vissuta e non ha più alcuna intenzione di tacere, cioè i consiglieri regionali che non si sono dimessi. Pubblichiamo per intero la lettera che svela i veri motivi per cui si sono dimessi e che noi avevamo già anticipato questa mattina. Traspare una grande amarezza per quello che sarebbe potuto essere e invece non è stato. Una chiusura di questa legislatura in maniera semplice e dignitosa. Si è scelto la peggiore delle cose e si ha anche il coraggio di dire che è stato fatto per il bene delle società. Alla vergogna proprio non c'è mai fine. Prendiamo atto, solo attraverso gli organi di stampa, delle dimissioni dei sette colleghi Consiglieri constatando quindi come queste siano state formalizzate direttamente alla sede della LND di Roma, senza interessare la segreteria del Comitato Regionale Lombardia. Prendiamo inoltre atto della volontà da parte della Lega Nazionale Dilettanti di commissariamento del Comitato Regionale Lombardia, nonché delle innumerevoli dichiarazioni lette nelle ultime ore attraverso i media riportanti considerazioni relative al Presidente del Comitato Regionale Lombardia, Giuseppe Baretti, che abbracciano ambiti prettamente privati. I Consiglieri non dimissionari intendono prendere fermamente distanza da tali comportamenti che si reputano fuorvianti e, si vorrebbe sperare, non strumentali, nonché probabilmente lesivi della sfera privata del Presidente in carica. Tutti noi Consiglieri abbiamo lavorato sinergicamente e costantemente con il nostro Presidente Baretti in questi quattro anni per garantire alle Società sportive il massimo supporto esclusivamente in nome dei valori dello sport. Intendiamo pertanto precisare che all’interno del Consiglio Direttivo alla luce delle due presunte candidature, vi è stata la spaccatura delle posizioni ideologiche di tutti i Consiglieri dando impulso all’apertura della campagna elettorale anche all’interno del Consiglio senza escludere nessun Consigliere. Si sono svolti attraverso l’operato dei Consiglieri innumerevoli incontri web con le Società per dibattere temi di importante rilevanza sportiva e di annessa politica. Nell’ultimo Consiglio Direttivo svolto in data 7 dicembre 2020 in modalità telematica è stata dibattuta e deliberata la data di convocazione dell’Assemblea Elettiva. Vi sono stati innumerevoli periodi nei quali poter presentare le proprie dimissioni senza che esse potessero sembrare strumentali ad un più ampio disegno che sorregge quest’azione. Tutti i membri del Consiglio Direttivo, ivi inclusi il Vice Presidente Vicario e il Vice Presidente, sono chiamati da Statuto a svolgere il proprio operato soprattutto laddove si verifichi una situazione particolarmente difficile come quella che da settimane investe il Comitato Regionale Lombardia, sorreggendo e guidando la struttura in caso di impedimento del Presidente. Questo è l’unico valore che deve far sì che le istituzioni guidino le Associazioni sportive: il senso di responsabilità. Non sono mancati anche a tutti noi momenti di personale disperazione derivante da ambiti che devono trovare solo silenzio e riserbo. Il rispetto abita nell’assunzione di quelle responsabilità che noi abbiamo sottoscritto nei confronti di tutte le Associazioni sportive il giorno in cui tutti noi siamo stati eletti. In nome di questo rispetto, oggi si è vanificato il lavoro da tutti svolto in questi quattro anni gettando tutto il calcio dilettantistico lombardo alla deriva in un momento di ripartenza dello sport così delicato. Si apre così, insindacabilmente, il periodo più nero del calcio lombardo che si sarebbe ampiamente evitato se tutti si fossero assunti le proprie responsabilità, anche se difficili e complesse, come oggi noi siamo stati chiamati a fare. Intendiamo quindi oggi ringraziare tutte le Società calcistiche che hanno sostenuto noi non dimissionari in questi anni, battaglie, confronti e crescite personali che vicendevolmente ci siamo regalati, nonché intendiamo ringraziare tutte le Società sportive che con grandissimo senso del dovere sono chiamate, oggi più che mai, a portare avanti quel disegno territoriale, bene prezioso per tutte le Comunità. Noi da Consiglieri o meno saremo sempre al servizio di tutte le Associazioni sportive nel nome che unisce i nostri intenti: lo sport. Marco Grassini, Paola Rasori, Lucio Introzzi, Diego Fattarina, Sergio Pedrazzini, Mario Tavecchio.
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