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Carmine Gorrasi e le società varesine chiedono due poltrone, qualcuno spieghi loro che non siamo al mercato

Carmine Gorrasi

Carmine Gorrasi

Il 9 gennaio si voterà il prossimo presidente del Comitato Regionale Lombardia e nei comitati di società, sorti nelle varie province, c'è grande movimento. Tra i più attivi, e ambiziosi, c'è il Team Nord-Ovest Lombardia che si è formato in provincia di Varese su iniziativa del direttore generale della Solbiatese Carmine Gorrasi. E il comitato di società varesine punta a recitare un ruolo decisivo nella prossima tornata elettorale: le teoriche oltre 100 società vanno fatte pesare in qualche modo, anche se poi - a quanto pare - nelle conferenze l'adesione sia poco superiore alla metà e con molte che doppiano (o triplicano) la presenza. Da far "pesare", poi, che sono società collocate in almeno 3 Delegazioni (Varese, Legnano e Como): insomma numeri tutt'altro che in grado di spostare gli equilibri nelle votazioni.

In campagna elettorale però vale tutto e un politico come Carmine Gorrasi ci prova. Quello che emerge dall'ultima call di ieri sera (giovedì 17 dicembre) è che non è ancora chiaro che il Comitato Regionale non è un'azienda, un Comune o una Regione dove ci sono maggioranza e opposizione; dove ci sono poltrone da spartire, fedelissimi da piazzare. Il Comitato Regionale è la sede dove le società devono trovare risposte: e quelle risposte devono essere date da dirigenti che devono comprendere che si deve tornare ad occupare determinate cariche con spirito di servizio. Logica che al momento non sembra esserci.

E così, per far pesare «la provincia vicino alla Svizzera», ecco la richiesta di «un doppio consigliere». Richiesta che già così farebbe sorridere perché, da prassi, i consiglieri sono indicati uno per Delegazione. La seconda parte del concetto è quella che fa più riflettere: «i due consiglieri devono rispondere direttamente a noi del Team Nord-Ovest». E qui sembra venir fuori quella logica che con la politica sportiva non dovrebbe avere nulla a che fare; a dire il vero nemmeno con quell'altra politica.

Chi sarebbero i consiglieri indicati dal team di Gorrasi? Dario Lo Bello e Andrea Milani. Uno, Lo Bello, stimato direttore sportivo che in zona si è fatto conoscere con Soccer Boys, Sestese, Arconatese e Cedratese. L'altro, Andrea Milani, ex calciatore classe 1985 che ha concluso la carriera a Morazzone e che, dopo il ritiro, si è dedicato alla sua attività di gestore di una palestra. Due persone di calcio, non c'è che dire, ma con ZERO esperienza in ambito dirigenziale. Come potrebbero rappresentare le società (tutte le società, non solo le varesine) nell'ipotetico governo regionale? Nulla da dire sulle persone, ma sull'assenza di esperienza sì.

Si pensa di far contare di più Varese ma, con queste scelte, Varese conterebbe ancora meno di quanto accaduto nell'ultimo decennio del consigliere uscente Adriano Maino. In quei posti servono dirigenti esperti. E sì, perché l'ultima proposta del team è stata quella di costituirsi in Comitato e richiedere una tassa associativa di una cinquantina di euro alle società aderenti: soldi che servirebbero (anche) per sostenere le spese dei due prossimi consiglieri Regionali. Stasera, venerdì 18 dicembre, il Team Nord-Ovest Lombardia incontrerà Carlo Tavecchio, speriamo che toni e richieste si ravvedano perché la partenza non è un granché.

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