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Accademia Inter Pulcini 2011, il tecnico Alessandro Caniati al volante di una Ferrari con i suoi atleti: «Gruppo forte, capacità al di sopra della media»

accademia inter
Alessandro Caniati è un allenatore dell' Accademia Inter. Prima di intraprendere la carriera da tecnico è stato un giocatore: ha cominciato a giocare a otto anni nella squadra dell’oratorio e ha smesso all’età di ventotto, quando giocava in Promozione a Turate. Terminata la sua carriera come giocatore ha deciso di provare ad allenare. La sua esperienza come tecnico è cominciata per gioco nel 2009, quando dava una mano ad un amico ad allenare una squadra della Seconda Categoria. Nel 2010, si è spostato al Rovellasca per allenare i Giovanissimi e l’anno successivo gli Allievi. Sempre in quella società ha seguito la categoria dell'Under 19 per due anni e ha allenato la Seconda e la Prima Categoria. L’anno seguente ha preso il gruppo dei Giovanissimi a Lazzate e l’anno dopo ancora si è trasferito al Sesto dove per due anni si è occupato dell’Attività di Base e in particolare della categoria dei Pulcini. Dopo quest'ultima esperienza è arrivato all’Accademia Inter dove allena da tre anni: ha cominciato il suo percorso all’interno della società milanese seguendo i 2009 e adesso, da due anni, allena i 2011, con cui ha cominciato un percorso di formazione sin dall'inizio dell’Attività di Base, portandoli avanti anche nella categoria dei Pulcini. Dalla storia di Caniati si evince chiaramente tanta esperienza, sia nell’Agonistica che nella Pre-Agonistica. Spostarsi in quest'ultima è stata una scelta del tecnico che si dice felice e soddisfatto della sua decisione, perché è contento di seguire i bambini che in campo « Portano spensieratezza e tanta voglia di lavorare e mettercela tutta». Quello dei Pulcini 2011 è un gruppo forte e compatto che Caniati ha avuto la possibilità di veder crescere in questo biennio che, seppur intervallato dal Covid-19, è stato essenziale per lo sviluppo dei ragazzi. Il tecnico del gruppo racconta: « Ho in mano una Ferrari: i bambini hanno capacità di un livello molto alto con un margine di miglioramento al di sopra della media» e prosegue ponendo l’accento sui due stop che hanno portato i ragazzi a fermarsi « C’è da lavorare, siamo stati interrotti dall’ultimo fermo, mi sarebbe piaciuto andare avanti e continuare, il gruppo ha voglia di fare e di migliorare». Il tecnico Caniati si definisce un “ martello” sempre pronto e attento. È un allenatore molto presente, premia quando i bambini vanno premiati, ma si fa sentire e ascoltare quando qualcosa va storto. Lavora da sempre sull’educazione dentro e fuori dal campo: « Il risultato non importa» spiega Caniati « voglio lasciare loro qualcosa, voglio che siano preparati per le categorie superiori, non voglio che con i nuovi allenatori debbano tornare indietro e riguardare quello che avrebbero dovuto imparare con me, mi faccio sentire spesso, ma lo faccio per loro». La società ha autorizzato la ripresa degli allenamenti individuali sul campo, che vengono svolti seguendo il protocollo emesso dalla Federazione ed il tecnico Caniati spiega: « Rispettando i protocolli e le norme imposte cerchiamo di fare una normale seduta di allenamento. Si è pensato a esercitazioni da svolgere sempre rispettando le norme e la distanza di sicurezza». L’allenamento è stato rivisto e per seguire le regole bisogna evitare l’uno contro uno e le partitelle, ma i bambini sono carichi e hanno voglia di imparare. Per questo motivo lui, soddisfatto, dichiara di essere riuscito a riprendere il lavoro da dove è stato interrotto, seppur con delle modifiche da applicare nelle sedute con i ragazzi: «A desso» spiega « si lavora molto di più sul dominio della palla, sul piano coordinativo dei ragazzi e sul tiro in porta». I tecnici hanno fatto molti corsi di formazione con l’Inter in cui si è anche parlato di uno dei risvolti negativi di questi blocchi del gioco del calcio: « Nei corsi di formazione ci siamo spesso soffermati sull’importanza di coinvolgere i ragazzi, non deve passargli la voglia di giocare a calcio. Le piattaforme per fare le videochiamate sono diventate ripetitive e molte altre società hanno esposto questo problema». In realtà, la questione non sembra toccare il gruppo di Caniati, una squadra compatta che lavora bene e che non vedeva l’ora di tornare a giocare. I ragazzi sono tornati ad allenarsi individualmente e questo è stato reso possibile grazie all’impegno della società. L’allenatore racconta che agli ingressi sono stati posti diversi termoscanner, sia in entrata che in uscita, il centro sportivo è stato suddiviso in aree con ingressi e uscite controllati e il gel igienizzante è stato posto in diverse zone. « L’Accademia Inter sin dalla ripresa di settembre è stata una delle società più organizzate dell’hinterland milanese» dichiara il tecnico.
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