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Universal Pulcini 2011, il Responsabile dell'Attività di Base e allenatore Saverio Bottalico: «Insegnare ai bambini lo sport più bello del mondo con il sorriso sulle labbra»

Universal Pulcini 2011, il Responsabile dell'Attività di Base e allenatore Saverio Bottalico: «Insegnare ai bambini lo sport più bello del mondo con il sorriso sulle labbra»
Saverio Bottalico ha fatto dell’ Universal la sua casa: è legato alla società di Solaro da più di vent’anni. Ha mosso i suoi primi passi all’Universal nel 2004 come giocatore. Nel 2006, ha deciso di diventare istruttore perché sentiva la necessità di « insegnare qualcosa», ha cominciato allenando i Pulcini 98 e dopo diversi anni di esperienza è diventato Responsabile dell’Attività di Base. Bottalico descrive la società come: «U n posto con un clima dove chiunque si trova bene, che si tratti di un istruttore o di un atleta, all’Universal si trova armonia, non c’è ansia da risultato, quello che conta è insegnare ai bambini lo sport più bello del mondo sempre con il sorriso sulle labbra» e continua « qui il divertimento e l'impegno viaggiano alla pari perché altrimenti non si può parlare di crescita: la priorità non è vincere, non si chiede mai “quanto hai fatto?” ma “ti sei divertito?”». Essendo da tanti anni nella società ha visto mutare l’Universal e dice: « I numeri parlano chiaro: prima era solo la società di paese, poi, nel corso degli anni è stato fatto un lavoro volto all’incremento dei numeri, sempre accompagnato da una continua crescita qualitativa». Bottalico racconta che le squadre dell’Attività di Base sono molto valide e numerose tanto che sono stati creati due o tre gruppi per categoria. La qualità del percorso di pre-agonistica dell’Universal ha effetti positivi nella carriera futura dei ragazzi: « Molti di loro li abbiamo persi nel mondo dei professionisti, parlo di perdita ma non è davvero così, si tratta più di una vittoria per noi» spiega il tecnico, e prosegue « alcuni dei nostri ragazzi sono andati all’Inter e al Milan, altri adesso giocano nella Pro Sesto e al Como». Per preparare al meglio gli atleti, negli ultimi anni la società è cresciuta sia a livello tecnico che a livello di formazione degli allenatori. « Gli istruttori sono validi, sono sempre gli stessi e ogni anno si aggiungono delle nuove figure. I tecnici dell’Attività di Base sono stabili, si cambiano meno spesso di quelli dell’Agonistica» spiega. Gli allenatori sono preparati e disponibili, e il Responsabile dell’Attività di Base sottolinea che hanno sempre aiutato anche nell’organizzazione dei centri estivi tenuti dalla società durante l’estate. Bottalico è anche un tecnico: da due anni segue il gruppo dei 2011. Sono state due stagioni difficili, hanno lavorato bene solo da settembre 2019 a gennaio 2020 e qualche mese tra settembre e ottobre prima del secondo stop del mondo del calcio. Sui suoi atleti, l’allenatore spiega: «È  un ottimo gruppo che come tutti gli altri gruppi ha voglia di imparare, giocare e divertirsi, anche perché sono stati fermi per molto tempo». Due settimane fa la società ha ripreso con gli allenamenti. Si allenano solo nel weekend e per ogni squadra sono stati creati due sottogruppi per mantenere le distanze ed evitare il contatto tra i ragazzi. L’Universal ha deciso di sfruttare questa libertà per recuperare, tanto che ha studiato un programma per le vacanze natalizie in cui si alleneranno i giorni 28,29,30 dicembre e 4 gennaio, sempre in attesa di ulteriori direttive sulla ripresa. Hanno deciso di portare i bambini sui campi non tanto per l’aspetto calcistico, quanto più per l’ aspetto sociale: « Si è deciso di fare così per farli uscire. Proponiamo attività e giochi per non farli stare chiusi in casa, perché i ragazzi hanno bisogno di fare qualcosa» racconta Bottalico. L’allenamento è facoltativo, la società vuole andare incontro alle famiglie. Le prime risposte sono state comunque molto positive, infatti il tecnico racconta: «A nche nel giorno in cui ha piovuto erano tutti presenti». La voglia di fare è molta, come quella di tornare sul campo. Organizzare tutto in sicurezza non è stato facile, ma l’Universal ha dato prova di competenza e passione per fare in modo che i ragazzi potessero allenarsi: il centro sportivo è molto grande e l’intero staff si è adoperato per suddividere le entrate e le uscite, per evitare di creare assembramenti anche solo tra i genitori che aspettano i ragazzi all’uscita. « Abbiamo voluto dare un piccolo segnale, sperando che presto si torni a fare un’attività normale, anche se la normalità a cui siamo abituati non è più così scontata. Vedremo cosa succederà dal 7 gennaio in poi, ma speriamo che ci diano linee chiare perché la gestione altrimenti diventerà difficile non solo dal punto di vista economico, ma anche a livello organizzativo».
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