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On-Life, il progetto dedicato a società e famiglie, si è concluso: nelle tre serate ha visto più di cinquecento partecipanti

progetto on-life
Si sono conclusi i tre incontri formativi dedicati a società e famiglie, ideato dal Coordinamento del Settore Giovanile e Scolastico, dal nome On-Life ( clicca per l'articolo illustrativo del progetto). È stata grande la partecipazione, che solo nell'ultimo appuntamento ha visto più di cinquecento persone collegate per seguire l'approfondimento delle tematiche dell’area medica e psicologica con i dottori Marco Ardesi e Marco Bologna accompagnati dai fisioterapisti Federica Di Schiena e Alberto Pavan. Ma entriamo nel dettaglio: nel corso del primo incontro in cui ha partecipato il dottor Marco Bologna, responsabile Area Medica del Settore Giovanile e Scolastico, si è parlato del concetto di salute e delle dirette conseguenze come gli effetti del lockdown sui giovani, la sindrome del deficit di natura - un disturbo che provoca cali di attenzioni e incide su malattie fisiche e psicologiche - l'obesità, il sovrappeso e la videodipendenza. Quest'ultimo argomento è frutto di uno studio condotto dal Dottor Marco Di Nicola e coordinato dal Professor Luigi Janiri dell'Unità operativa Complessa del Gemelli e Istituto di Psichiatria e Psicologia dell'Università Cattolica, che mostra come più di un adolescente su cinque abbia un rapporto disfunzionale con internet, di cui vengono evidenziati degli effetti psicologici: oltre il calo del rendimento scolastico, infatti, pare che provochi un sistema di "ricompensa", lo stesso evidenziato in alcolizzati e tossicodipendenti. Infine, tra i tanti temi trattati, è stata data particolare rilevanza all'importanza del sonno e sugli effetti negativi che porta il troppo utilizzo dello smartphone prima di addormentarsi o appena svegli. La seconda serata ha visto come protagonista principale l' emergenza sanitaria in atto: lo scopo dell'incontro era quello di cercare di rassicurare genitori e società, mettendo in campo delle strategie che possano far superare al meglio questo momento complicato. Nella prima parte si è parlato degli undici punti di forza che possono venire in soccorso di allenatori, genitori ed atleti, come evitare di farsi troppe domande su cosa si prospetta per il futuro: rimuginare su questo aspetto provoca solo ansia. Continuare a mangiare sano e fare attività fisica, concentrarsi sull'empatia e il sostegno da dare ai giovani, come a stabilire delle priorità da seguire tra i compiti, le lezioni online e tutti gli impegni che continuano a concentrarsi tra le mure casalinghe, e che rischiano di provocare un sovraccarico di informazioni, e così via. Sempre nel corso del secondo incontro sono stati esposti dei giochi e delle attività che possono essere svolte dalle società e tornare utili per aumentare la coesione tra gli atleti, mantenere alto il livello di motivazione e promuovere il riconoscimento e l’espressione consapevole delle proprie emozioni. Nel corso dell'ultima serata, invece, c'è stato il momento del confronto aperto con i partecipanti, basato su uno scambio costruttivo di opinioni, pareri e spunti riflessivi. A chiudere la serata il professore Giuseppe Terraneo, il coordinatore Regionale del Settore Giovanile e Scolastico, che ha colto l'occasione per ringraziare i partecipanti e ribadire il concetto che il progetto è stato caldeggiato per far sentire la vicinanza della Federazione alle società, visto soprattutto il periodo.
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