Cerca

Calcio Femminile Lombardia, tanta incertezza, società divise su una possibile ripartenza

RIunioneFemminile
La notizia è che per quanto riguarda il calcio femminile lombardo, parliamo per Eccellenza, Promozione e Under 19, c'è ancora uno spiraglio per una possibile ripartenza. La riunione di questo Giovedì 28 Gennaio ha messo in mostra come ci siano delle società disposte a ripartire, ovviamente al verificarsi di determinate situazioni, e allo stesso tempo di come altre vedano oramai impossibile un ritorno in campo nei prossimi mesi, con la richiesta che venga studiato un modo valido per ripartire a Settembre. «L'idea di cui abbiamo discusso in consiglio - cosi esordisce Luciano Gandini, responsabile regionale per il calcio femminile -, è di ripartire verso fine Marzo. Questo ovviamente se la situazione epidemiologica migliorerà prima del 5 Marzo, giorno in cui in cui scade l'attuale decreto. L'orientamento è di vedere se per quella data ci saranno le condizioni per una possibile ripartenza, disputando il solo girone d'andata. L'unico dubbio che rimane al momento è quello relativo al protocollo». Proposta che ha visto una netta divisione tra le società che si sono dette disponibili ad una possibile ripartenza e chi invece non crede ci siano le condizioni. Il grande problema emerso durante la call è quella relativa ai trasferimenti e al costo del protocollo che si vorrebbe attuare per Eccellenza e Promozione. Dubbi sollevati in particolare da Germano Sessa, del Sedriano e da Katiuscia Niscardi, vice-presidente del Pavia Academy che cosi analizza la proposta avanzata: «La cosa che più mi dispiace è che questa situazione era già ampiamente prevedibile lo scorso Maggio. Sapevamo tutti che ci sarebbe stata una seconda ondata e che avremmo dovuto far fronte ad una nuova situazione d'emergenza come quella che stiamo vivendo in questi giorni. Le società come la nostra che decidono di investire sul femminile sanno quanto sia la spesa economica e umana da adoperare per dare lustro a questa realtà che sta avendo una crescita esponenziale in Lombardia, credo non sia stato onesto nei confronti di queste società la partenza di Settembre quando poteva essere già tutto posticipato a Marzo con un idea più chiara e meglio definita. In merito alla possibile ripartenza non sono totalmente d'accordo: il protocollo proposto, oltre che essere costosissimo per le società, va a penalizzare quelle atlete che purtroppo hanno già avuto a che fare con il covid. Bisogna essere più realisti e rendersi conto che fino a Giugno-Luglio questa situazione non migliorerà e che anche il 5 Marzo non ci saranno le condizioni per studiare una ripartenza nel breve periodo». Parole a cui fanno seguito quelle di Claudio Vincenzi, del Ceresium Bisustum, che sottolinea come sia impossibile pensare di ripartire in cosi poco tempo visto il costo dei protocolli e della questione delle trasferte, chiedendo che il tempo a disposizione venga sfruttato per studiare una soluzione più chiara per Ottobre quando si spera che la situazione migliori. Di contro la posizione di Grazia Bugatti, responsabile del settore femminile del Lumezzane, che invece si dice disposta ad una possibile ripartenza con protocolli chiari e sempre che la pandemia lo permetta. Altra questione spinosa riguarda quella dei trasferimenti. Come riportano infatti alcuni dirigenti, su tutti Mauro Vismara della Polisportiva Monterosso, si sta palesando il rischio di veder smontati gli organici delle proprie rose. Infatti sono tante le formazioni di Serie C che stanno provando a pescare dalle formazioni inferiori per completare i loro organici. Una questione portata avanti anche da Stefano Dubini, dell' Accademia Calcio Vittuone: «La cosa che vi chiedo è di farci avere delle comunicazioni veloci sia che si riparta o meno. Questo per permetterci di organizzarci al meglio come società nella programmazione del lavoro da fare in futuro. Siamo in attesa di capire le condizioni, ad oggi per noi è difficile dirsi favorevoli o contrari ad un possibile ritorno in campo. Se la stagione dovesse essere bloccata chiedo solamente che venga studiato un modo per premiare le società che hanno tanto investito in queste stagioni sul calcio femminile. Sappiamo tutti quanto sforzo umano ed economico ci sia dietro e queste due stagioni hanno fatto molto male, credo sia giusto andare a premiare quelle realtà che si sono distinte anche per non andare a minare gli investimenti fatti nelle ultime stagioni». L'aria che tira è che difficilmente si ripartirà perché, come sottolinea anche Loris D'Amico del Cantalupo, risulta difficile, specie per le società più piccole, farsi carico dei protocolli e che la ripartenza è possibile solo a Settembre. Una situazione che però dev'essere ancora ben definita visto che qualche società si è data disponibile ad un possibile ritorno in campo, possibile venga adottata la stessa soluzione del mini torneo proposto per l'Eccellenza maschile?
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400