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La Rapp si è fermata a Vercelli, 400 giorni fa

Rappresentativa under 15

Rappresentativa under 15

Sono quasi 400, per l’esattezza 397, i giorni trascorsi dall’ultima uscita della Rappresentativa Regionale Piemonte e Valle d'Aosta. Al già grande elenco di campionati e tornei di cui è necessario programmare date e protocolli per la ripartenza, si aggiungono le Rappresentative. Occasioni che da sempre sono una grande vetrina e una rampa di lancio per i giovani dilettanti, oltre che un evento di elevato livello calcistico. Era il 20/02/2020 quando la Rapp Under 15 scendeva in campo, all’ Ardissone, con la Pro Vercelli, a Vercelli, senza sapere che sarebbe stata l’ultima volta. Era infatti già programmata la successiva amichevole che avrebbe visto il gruppo 2005 di Franco Vood cimentarsi con l’Alessandria. E se i dilettanti del gruppo della Rappresentativa hanno trovato poi difficoltà nel riprendere l’attività dopo l’esplosione dell’emergenza sanitaria, una sorte parzialmente diversa è toccata alla Pro Vercelli. Le giovanili nazionali hanno infatti potuto riprendere con i test match e le sedute in campo. In quell’ultima uscita del 20 febbraio (a differenza della precedente con il Novara che aveva visto la Rapp uscire vincitrice a Novarello per 2-1) il confronto aveva premiato la Pro Vercelli che si era imposta con un 3-0 firmato Mengozzi, Akponine e Coppola; lo stesso Akponine che è andato in gol a distanza di più di un anno nel test match con il Lecco ( gara poi terminata 1-1) del 13 marzo. A poco più di un mese, quindi, dalla partenza per Merano (luogo scelto per il Torneo delle Regioni edizione 2020), già pronti a misurarsi con Calabria, Toscana ed Emilia Romagna, il gruppo piemontese e valdostano ha visto allontanarsi un traguardo importante che non vedeva l’ora di toccare con mano. [caption id="attachment_208796" align="aligncenter" width="1400"] Barale Pro Vercelli Under 15 Barale della Pro Vercelli Under 15 contro la Rappresentativa piemontese[/caption] A 11 mesi esatti dalla data di inizio del Torneo delle Regioni, che era prevista per il 24 aprile 2020, non ci sono ancora novità sulla ripartenza dei campionati giovanili e quindi nemmeno sulle Rappresentative. «Non sappiamo ancora niente – racconta il Franco Vood, selezionatore dell’Under 15 – ci sono state anche le elezioni che, nonostante abbiano dato come esito una continuità, sono state comunque un evento importante. Secondo me la Federazione sta facendo del suo meglio per poter garantire una ripartenza sicura. Ci sono tanti fattori che vanno tenuti in considerazione». Il tecnico poi infatti riflette su cosa comporta, anche per le famiglie, questa situazione: «Non è facile per le famiglie dei ragazzi sostenere la passione dei figli. Anche durante le gare non sono più permesse le macchinate con gli altri ragazzi, non si può entrare ad assistere alla partita e quindi bisogna aspettare fuori e, soprattutto durante l’inverno, non è piacevole. Insomma bisogna tener conto di molti fattori, senza parlare di quello che comporta poi, per le società, tenere tutto in sicurezza». [caption id="attachment_188548" align="alignnone" width="900"] Rappresentativa Under 15 Franco Vood con i convocati al raduno del 14 gennaio 2020[/caption] Parlando poi nello specifico delle Rappresentative: «Ero molto contento di andare a Merano per più di un motivo. Innanzitutto per i ragazzi è stimolante, è una bella vetrina. Ero contento di averli finalmente tutti a disposizione visto che nei vari raduni e amichevoli e anche al Tappari ho sempre avuto assenze importanti dovute a infortuni o indisponibilità. Sarebbe stato una bella prova, stimolante. Poi non nego che io non vedevo l’ora di vedere i panorami bellissimi dell’Alto Adige, tra tutti i posti in cui si poteva organizzare devo dire che Merano sarebbe stato un ottimo campo base». Anche se Franco Vood non ha ancora avuto la notizia ufficiale della sua riconferma sulla categoria, sa cosa vuol dire per un giovane calciatore prendere parte al torneo delle regioni: «Da giocatore ne ho disputato più di uno. È un motivo di orgoglio essere chiamati ed è emozionante giocarsela su un campo così importante. È un po’ come una piccola nazionale. Ho bellissimi ricordi come il torneo a Coverciano o quando sono stato chiamato con i ’57, due anni più grandi di me. Mi dispiace non abbiano potuto godere di questo, e mi dispiace che alcune annate abbiano saltato direttamente l’opportunità. Mi auguro come tutti che possa riprendere il calcio al più presto, perché mi manca, ma in sicurezza e tranquillità».  

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