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Acf Alessandria, Pino Primavera sulle dimissioni: «È stata una scelta forzata, mi piange ancora il cuore»

Le ragazze dell'Acf Alessandria esultano per il pareggio contro il Torino

Le ragazze dell'Acf Alessandria esultano per il pareggio contro il Torino

Come anticipato nel precedente articolo, aria di cambiamenti in casa Alessandria: il tecnico Giuseppe Primavera - conosciuto ai più come ”Pino” - ha presentato sul tavolo della società le proprie dimissioni in data 23 Marzo: «La scelta di abbandonare l'incarico è stata dettata esclusivamente da motivi professionali, lavoro nel settore della sicurezza e gli orari mi hanno imposto di dover prendere una decisione. Basti pensare che il fine settimana lavoro dal sabato sera fino alle sette della mattina. Ci ho provato in ogni modo a mantenere entrambi gli impegni ma ero giunto al limite in cui non riuscivo più a seguire la squadra». Nulla sembra c’entrare, dunque, il risultato nefasto contro lo Speranza Agrate al termine della prima gara di ritorno del campionato di Serie C. Il tecnico riserva solo parole colme di affetto per la società di Maria Grazia Spanò: «Nulla di negativo da dire sull’ambiente anzi, mi sono trovato benissimo e tutto lo staff è professionale e disponibile. Del resto già circa dieci anni fa ne avevo fatto parte e sono poi ritornato con molto piacere per offrire una mano». L’allenatore Primavera si riferisce al triennio 2007-2010, durante il quale - precisamente nella stagione 2008-2009 - ha guidato l’Alessandria alla promozione in Serie A2 dopo aver concluso al primo posto il girone A della Serie B con ben 64 punti e 21 vittorie, di cui 14 consecutive. Una scelta, quella dimissionaria, ponderata a lungo e per la quale Pino Primavera non maschera la tristezza: «È stata una decisione molto difficile, ancora adesso mi piange il cuore. Sono una persona sanguigna e non è da me abbandonare un progetto prima di averlo portato a termine ma in questo caso non avevo alternative. La società fortunatamente ha compreso le mie motivazioni, viene prima il lavoro e dopo il calcio. Le ragazze non hanno accolto benissimo la notizia, in tante hanno insistito perché finissi la stagione con loro». Nessuna panchina nel futuro prossimo del tecnico, che vuole prendersi un periodo di pausa dai campi da calcio, saranno però numerosi i ricordi che gli faranno compagnia: «Porterò nel cuore tutte le domeniche perché ogni partita era un emozione. Ho inserito in Prima Squadra alcune calciatrici della Primavera che stavano crescendo, queste sono le soddisfazioni per un allenatore. L’ultima partita di andata in cui abbiamo pareggiato in casa del Torino le ragazze erano felicissime, sembrava avessimo vinto il campionato. Ecco, vedere la squadra felice penso sia il più bel ricordo che mi porterò dietro».
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