Cerca

Pecetto Under 16: i 2005 lanciati verso la prossima stagione, Alberto Bratti guarda avanti

Pecetto Under 16

Pecetto Under 16

Il Pecetto 2005 guarda avanti. Il gruppo di Alberto Bratti è già proiettato verso la prossima stagione che li vedrà militare nel campionato Regionale (visto il mantenimento della categoria da parte dei 2004). In questa stagione il Pecetto ha potuto disputare solo tre gare: con l’ Fc Mirafiori (vinta dal Pecetto 5-1), con l’ Atletico Mirafiori (vinta12-0) e con il Kl Pertusa, terminata 2-2. «Ogni volta che giochiamo con il Kl Pertusa poi arriva lo stop» sorride il tecnico Alberto Bratti che ricorda come anche l’ultima gara disputata nella stagione 2019-20 prima dello stop li ha visti contrapposti proprio al Kl Pertusa. «Mi tengo sempre in contatto con i ragazzi – racconta il tecnico – loro sono volenterosi, si impegnano e lavorano da casa. Condividono con me i loro allenamenti e i percorsi che fanno andando a correre e io fornisco loro delle schede a cui attenersi. Abbiamo fatto, da gennaio, un allenamento a settimana per categoria individuale e così ho colto l’occasione per rivedere i ragazzi. Il rischio di questo stop così lungo è che alcuni smettano di giocare o che inizino a praticare sport individuali per i quali è probabile una ripresa più immediata». Ma il Pecetto ha continuato a lavorare, in vista della prossima stagione e del campionato che andranno ad affrontare, il Regionale: «Eravamo già competitivi quest’anno, penso che con 2 o 3 innesti potremmo fare un buon campionato – continua Bratti – sarebbe bello coronare così il mio percorso con loro, e inoltre i ragazzi se lo meritano». Bratti infatti avrebbe dovuto seguire i 2005 solo per il biennio Giovanissimi, ma viste le ultime due stagioni che non sono state praticamente giocate la sua panchina è stata prolungata: «La società mi ha dato la possibilità di continuare con loro per i Regionali, sono molto contento perché indica anche fiducia nei miei confronti». Il Pecetto scende in campo di solito con il 4-4-2 o il 4-3-3. Vediamo nel dettaglio chi sono gli interpreti e le pedine a disposizione di Alberto Bratti. Tra i pali Simone Costelli e Pietro Serato entrambi arrivati dal Duomo Chieri. «Sono ragazzi che si impegnano molto - racconta il tecnico – continuano ad allenarsi e mi tengono aggiornato sui loro progressi. Poi sono due buonissimi portieri». In difesa, appena arrivato da Psg, Riccardo Palladino, che può giocare sia come terzino sinistro che come centrale. Mancino e ottimo acquisto per la retroguardia di Bratti. Sulla corsia di destra Leonardo Tiozzo e Gabriele Di Giovanni, entrambi una sicurezza per il Pecetto. I centrali invece sono Samuele Guarneri e Alberto Garruso, due elementi molto grintosi e tenaci. A disposizione del tecnico anche Andrea Dovico Lupo, un vero e proprio jolly per la difesa: può giocare sia come centrale che come terzino e, all’occorrenza, anche a centrocampo. Passando al centrocampo, come esterno destro Bratti impiega Francesco Cassandro, detto “ il motorino” per quanto corre e si spende per i compagni, corsa che unisce anche ad una grande abilità tecnica. Centrocampista centrale è Gregorio Vercelli, mediano con tecnica e fisico, cresciuto a Pecetto come Tiozzo e Garruso. Il metronomo in mezzo al campo è Riccardo Corinto (ex Cbs); arrivato da appena un anno a Pecetto dal Duomo Chieri anche Davide Coviello, centrocampista di fisico che è il polmone del centrocampo e che, come spiega Bratti «dà sempre tutto e butta il cuore oltre l’ostacolo». Centrocampista centrale anche Gabriele Chiavarini, giocatore con ottimi piedi. Tra gli esterni ancora quattro possibilità per il tecnico: Francesco Roncaglia, anche lui della vecchia guardia, un giocatore molto offensivo tanto che nella scorsa stagione si è laureato secondo miglior marcatore del Pecetto dietro Teobaldo; Luca Perosino, esterno tecnico e ambidestro; Edoardo Orru, arrivato da pochissimo dal Lenci Poirino e Stefano Nizia, indisponibile per un lungo infortunio e a cui facciamo gli auguri di una pronta guarigione. Infine, il reparto offensivo. Un ottimo esterno sinistro per il 4-3-3 è Christian Graziano, veloce e con il baricentro basso, detto “ la zanzara” perché copre tutte le zone del campo. Tommaso Cardillo, invece, arrivato dal Baci, è un attaccante molto tecnico che si impegna e lavora bene, trovando spesso il gol. La prima punta è Alessandro Baldo, che incarna le caratteristiche tipiche nel numero 9: fa sponda, fa salire la squadra e non di rado segna. Ultimo, ma non ultimo, il capitano e numero 10 Simone Teobaldo, corteggiato da molti ma sempre rimasto al Pecetto. Teobaldo era entrato anche nel mirino del Toro, infatti nella scorsa stagione aveva fatto anche un provino con i granata. «Ci tengo a ringraziare i miei dirigenti Antonello Dovico Lupo, Luca Chiavarini e, da quest’anno, anche Palladino – conclude Alberto Bratti – sono bravissime persone, simpatici, educatissimi e mi aiutano in tutto. Sono i collaboratori che vorrebbero tutti ma che per fortuna ho io».

SCARICA LA NOSTRA APPLICAZIONE

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400