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Casale, le proposte di Marco Berton: nuova Under 18 indispensabile per i ragazzi

Casale, le proposte di Marco Berton: nuova Under 18 indispensabile per i ragazzi
Se da un lato l’amarezza per l’ormai impossibile ripresa dei campionati giovanili è ancora fresca, dall’altra si fa sempre più strada la volontà di istituire una categoria Under 18: apparentemente studiata appositamente per i classe 2004, i benefici di un’ipotetica Under 18 andrebbero in realtà a toccare anche le altre categorie del Settore giovanile nonché la Juniores, che rimarrebbe composta per un’altra stagione da 2002, 2003 e fuori quota 2001.   Sulla questione si è espresso favorevolmente anche Marco Berton; arrivato al Casale nella stagione 2017-18, dopo due stagioni con i 2005 e una con i 2003, ora Berton è istruttore degli Esordienti 2008 nerostellati e spera in una svolta: «Non voglio sindacare sui provvedimenti presi dal governo, né sul fatto che alcuni sport o alcuni comitati godano dell’interesse nazionale che permette di svolgere allenamenti o partite; penso che in questo momento sia opportuno guardare avanti pensando soprattutto ai ragazzi, che rappresentano il futuro. Durante i corsi federali che ho frequentato mi è rimasto impresso un concetto, ovvero “si deve saper far fare”; dunque la mia domanda è: cosa pensiamo di far fare a quelle annate che sono state così tanto danneggiate dalla pandemia? Penso che il nostro compito sia quello di dare a questi ragazzi qualcosa che non abbiamo potuto fornire loro in queste due stagioni, non possiamo fare finta che non sia successo nulla, che saltino due categorie e si trovino a competere in un calcio per il quale, per forza di cose, non possono essere pronti. Detto questo, una delle opzioni potrebbe essere il cosiddetto “congelamento” delle categorie, ma è una strada difficilmente percorribile in quanto comporterebbe modifiche sostanziali alle NOIF. Di conseguenza la via più percorribile è quella della creazione della categoria Under 18 per i 2004: si tratterebbe di una categoria che esiste già a livello professionistico, e sarebbe un’annata di transizione in cui si andrebbe a recuperare almeno in parte ciò che si è perso in questo biennio. Nel frattempo, dove sarà consentito, si potrebbe riprendere a pieno regime gli allenamenti e, se le condizioni lo consentiranno, organizzare nei mesi di maggio e giugno dei tornei, anche tra categorie regionali e provinciali, senza vincoli, solo per far riprendere ai ragazzi la forma e la confidenza con pallone e campo».   Argomento, questo, che Berton ha avuto modo di analizzare durante una diretta del Casale chiamata “Nerostellando”, che è andata in onda sulla pagina Facebook e sul canale YouTube ufficiale della società: «Lunedì 29 marzo ho avuto modo di parlare dell’Under 18 all’interno della diretta a cui hanno partecipato anche il Direttore sportivo del Settore giovanile del Casale Vittorio Turino, l’addetto stampa nerostellato Maurizio Barberis, il Responsabile dell’Attività di base dell’Alessandria Marco De Francisci e Dario Calemme, team manager del Canelli. La puntata era incentrata sull’interruzione delle attività, e questo mi ha dato l’opportunità di proporre la categoria intermedia per i 2004: al momento non sappiamo ancora cosa ci riserverà il futuro, e la prima speranza è quella di poter tornare ad allenare, ma la proposta Under 18 deve essere presa in considerazione; ovviamente per essere messa in atto ci vorrà un iter burocratico importante, e le situazioni varieranno da società a società, ma per costruire qualcosa e ripartire non si può prescindere da una programmazione accurata. Ho avuto modo di leggere un report sul calcio dilettantistico in Italia, e i numeri dicono che nel periodo pre-pandemia venivano disputate circa 370.000 partite all’anno: questo dato da un lato legittima la scelta di dichiarare conclusa la stagione, ma dall’altro ci deve anche fare riflettere sulla quantità di elementi coinvolti, e le decisioni devono essere prese nella tutela degli interessi di tutti. Non dimentichiamo anche che c’è il rischio che molti abbandonino il mondo del calcio, in molti lo hanno già fatto e questo è un risvolto molto triste a cui si deve porre rimedio il prima possibile, onde evitare che il fenomeno peggiori ulteriormente e coinvolga un numero sempre maggiore di giovani».   di Francesco Abbona  

LE PROPOSTE

Congelamento di tutte le annate o nuova Under 18 L’analisi e le proposte dalla base. Riflessioni e ipotesi di Marco Berton

  Buongiorno a tutti, sono un istruttore di giovani calciatori, mi risulta difficile continuare a rimanere silente vedendo dove rischia di andare a finire lo sport in generale e più nello specifico il calcio giovanile. Non voglio sindacare sui DPCM, su che cosa hanno costituito per chi fa calcio, se fossero giusti o sbagliati. Non voglio sindacare sul fatto che alcuni sport o alcuni comitati godano dell’interesse nazionale che permette loro di svolgere allenamenti o addirittura partite, non mi voglio addentrare in polemiche, a questo punto credo sia opportuno solo guardare avanti e per farlo dobbiamo pensare esclusivamente ai ragazzi, che nello sport come nel resto, sono il futuro di questo paese, trattarli male e non pensare a loro in maniera costruttiva ci restituirà solo odio e indifferenza nei confronti dello sport e di chi fa fare sport. Ai corsi federali che ho frequentato mi è rimasta impressa una brevissima frase “Si deve SAPER FAR FARE” ecco quindi: “Cosa pensiamo di far fare a quelle annate che sono state così tanto danneggiate da questa pandemia?”.   Quando ho iniziato a cavalcare questa mia passione la benzina che alimentava il mio motore è sempre stato l’entusiasmo dei ragazzi, ritengo che noi istruttori/allenatori non saremmo nulla senza di loro e la nostra missione non può essere unicamente quella di insegnare loro un controllo orientato o un contro movimento, ma insegnare passo dopo passo, categoria dopo categoria sia come si gioca a calcio ma anche come ci si rapporta con ciò che ci circonda, ed in questo momento così difficile non lo abbiamo fatto se non con allenamenti individuali o addirittura con allenamenti/lezioni online. Ma dove sono finiti lo spirito di gruppo che si creava nello spogliatoio, il confronto tra i ragazzi, gli imprevisti, le difficoltà, i sorrisi, la goliardia, le urla le arrabbiatura, abbiamo perso tutto in queste 2 stagioni, non abbiamo vissuto il calcio nella sua complessità, ed è proprio questa complessità che crea il calciatore, l’uomo , lo sportivo.   Personalmente mi sento in dovere di pensare a loro più che a me e ve lo dice una persona molto ambiziosa. Noi dobbiamo a questi ragazzi qualcosa che non abbiamo potuto dar loro in queste due stagioni, non possiamo far finta che non sia successo nulla, che saltino 2 categorie e si trovino a giocare un calcio a loro sconosciuto, perché a differenza di parecchi anni fa dove si imparava a giocare a calcio per strada, i ragazzi di oggi per strada non ci giocano più, a maggior ragione negli ultimi 2 anni. Pertanto propongo, per salvaguardare la crescita dei nostri ragazzi queste due ipotesi.   Ipotesi 1: ’Congelamento annate’ In questa opzione si salvaguarderebbero tutte le annate JUNIORES: 2003 e 2002 e Fuoriquota 2001 UNDER 17: 2004 con fasi finali nazionali UNDER 16: 2005 UNDER 15: 2006 con fasi finali nazionali UNDER 14: 2007 Esordienti 2° anno: 2008 a 9 giocatori Esordienti 1° anno: 2009 a 7 giocatori Pulcini 2° Anno: 2010 a 7 giocatori Pulcini 1° Anno: 2011 a 7 giocatori   Ipotesi 2: ‘Creazione Under 18’   In questa seconda opzione si salvaguarderebbero le annate più colpite come i 2004 e i 2008. Si tratterebbe di creare una categoria a livello dilettantistico che esiste già a livello professionistico. Non si tratterebbe di un anno perso, ma di un anno che si andrebbe a guadagnare nei confronti di ciò che è stato tolto a tutti   JUNIORES: 2003 + 2002 e Fuoriquota 2001 UNDER 18: 2004 con finali nazionali UNDER 17: 2005 UNDER 16: 2006 con finali nazionali UNDER 15: 2007 UNDER 14: 2008 a 9 giocatori Esordienti 2° Anno: 2009 a 9 giocatori Esordienti 1° Anno: 2010 a 9 giocatori Pulcini 2° Anno: 2011 a 7 giocatori Pulcini 1° Anno: 2012 a 7 giocatori   Ripresa a maggio e giugno Nel frattempo dove è consentito si potrebbe riprendere a pieno regime gli allenamenti e se la salute ci accompagna organizzare nei mesi di maggio e giugno dei tornei zonali, anche tra categorie provinciali e regionali senza vincoli e senza problemi, ma solo per far giocare i ragazzi.   Facciamoci sentire per il bene dei calciatori che dobbiamo ritrovare sui campi domani, sui campi di Terza categoria così come su quelli di Serie A, rispettiamo i nostri figli, rispettiamo i nostri ragazzi, diamo loro una formazione che si possa chiamare tale. E’ un loro diritto! Se non erro citato anche nella carta dei diritti del giovane sportivo all’art. 8: “Diritto di partecipare a competizioni adeguate alle varie età, seguendo allenamenti che corrispondano a giusti ritmi d’apprendimento”. Marco Berton Istruttore giovani calciatori FBC Casale

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