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Intervista al Delegato di Varese Lorenzo Bianchi: «La proposta mi è arrivata da Lo Bello dopo le elezioni. Milani non ha bisogno di sponsor»

lorenzo bianchi

Da metà gennaio, dopo le elezioni del Comitato Regionale Lombardia, la Delegazione di Varese ha visto Lorenzo Bianchi come successore di Alessio De Carli nel ruolo di Delegato. Un cambio di Delegato che, soprattutto nelle prime settimane, ha visto anche la "protesta" di molte società che si erano dette all'oscuro di una decisione che molti hanno percepita come "figlia" di un compromesso in seno al Team Nord Ovest Lombardia. Per chi ricorderà, poi, nella call convocata dal Team per placare il disappunto delle società  generato dalle nomine di Bianchi e del vice Andrea Milani fu proprio il fondatore Carmine Gorrasi ad ammettere alle società l'intento in caso di vittoria era quello di cambiare Delegato: «Si capiva dai miei interventi, forse ho sbagliato a non dirlo chiaramente che avremmo cambiato Delegato». E in quella call, in cui fummo attaccati anche noi di Sprint e Sport, il Team perse in un solo colpo oltre venti società varesine.

Lorenzo Bianchi, in questa intervista, svela i suoi propositi per guidare la Delegazione e rivela che la proposta dell'incarico è arrivata dal consigliere di riferimento Dario Lo Bello dopo le elezioni e non prima. Non chiarisce cosa è accaduto nella riunione ristretta con sei club del Team Nord Ovest avvenuta al campo sportivo di Besnate il 12 gennaio (tre giorni dopo le elezioni) dove - in base a quanto è stato ricostruito, e mai smentito dai partecipanti - vennero concordati nomi e incarichi.

Che propositi ha per il futuro? Sarà un incarico nella continuità rispetto alla precedente gestione o ci saranno dei punti di rottura? E nel caso quali? «La ringrazio per l’intervista. Ho accettato l’incarico di Delegato Provinciale propostomi con l’intento di dare continuità al lavoro svolto negli anni scorsi dal mio predecessore Alessio De Carli e da tutti i componenti della Delegazione, lavoro svolto, a mio giudizio, con dedizione e grande disponibilità. Non è mia intenzione arrivare a dei punti di rottura con il passato, ma, facendo tesoro dell’esperienza trascorsa, ampliare le proposte verso le Società attuando nuove iniziative per informarle e, soprattutto, per ascoltare e raccogliere le loro richieste grazie all’utilizzo delle tecnologie a disposizione, per esempio delle riunioni webinair su Zoom a cadenza ravvicinata. Purtroppo in questo periodo i campionati Provinciali sono fermi e, ad oggi, non abbiamo previsioni sulla data di ripresa delle attività di gruppo e dei tornei. La mia speranza è che tutto il movimento riprenda a giocare il prima possibile con un occhio di riguardo ai nostri ragazzi del Settore Giovanile e dell’attività di base, le categorie secondo me più penalizzate da questa pandemia e meritevoli quindi di un’attenzione maggiore».

Sente che possa essersi creata una frattura tra Società e Delegazione dopo la rimozione di Alessio De Carli? «Devo dire che non ho questa sensazione e spero di non sbagliarmi. Mi dispiacerebbe molto se così fosse, per il mio intento di proseguire e dare continuità al lavoro di De Carli, con il quale sono in buoni rapporti come è sempre stato. Posso affermare che il mio impegno sarà massimo perché vorrei supportare le Società nel miglior modo possibile».

Dall’esterno c’è percezione che abbiano deciso tutto quelli del Team Nord Ovest (Lo Bello era impossibilitato in qui giorni) non il 12 gennaio nella riunione di Besnate ma prima. E Lei come è entrato in contatto con il Team visto che a Dicembre gli esponenti del Team parlavano di azzerare tutta la Delegazione in caso di vittoria? Come è riuscito a convincerli a confermare tutti i componenti e “sacrificare” solo De Carli? «La proposta della mia candidatura mi è stata fatta dal Consigliere Regionale, per interposta persona ovviamente visto che Dario era impossibilitato a partecipare all’incontro, ed è avvenuta solo dopo il risultato delle Elezioni Regionali e non prima. Il mio assenso è arrivato dopo un’attenta analisi e dopo essermi consultato con chi di dovere all’interno della Delegazione. La nomina poi è arrivata nel rispetto delle Norme e procedure previste dal CRL».

Cosa è successo in quella riunione di Besnate del 12 gennaio alle 18:30 quando ha accettato l’incarico proposto. Non Le sembra inopportuno, da rappresentante federale di lunga data, che un futuro Delegato sia stato convocato da un gruppo di Società – a casa loro- per decidere cosa fare? Il team cosa si aspettava, e si aspetta da Lei? «Ribadisco quanto già anticipato sopra, per me la nomina è arrivata dal CRL non da un gruppo di Società. I rapporti con il nostro Consigliere Regionale di riferimento, Dario Lo Bello, per me sono continui, praticamente quotidiani, e siamo allineati ed aggiornati su quanto succede nella Delegazione ed in CRL. Con Dario mi sono trovato subito in sintonia, la collaborazione e la disponibilità reciproca non manca, telefono e WA sono sempre on line. Cosa si aspettano da me dovrebbe chiederlo a loro, posso dirle cosa farò io: trattare tutte le Società in egual modo, senza nessun favoritismo».

Come vice Delegato è stato nominato Andrea Milani, un giovane senza apparente esperienza in ambito federale ma con legami di amicizia e di parentela con il presidente del Team Nord Ovest. Come si giustifica tutto ciò alla maggioranza di società all’oscuro di tutto e che si aspettavano una figura di esperienza? E sui legami diretti o indiretti del vice-delegato con Torino Club, Morazzone e Varesina può garantire che non avranno alcun peso durante lo svolgimento dell’incarico? «Conosco Andrea da diverso tempo visto che per molti anni ha calcato i campi da gioco. Secondo me è il momento giusto per integrare nella Delegazione una persona giovane. Andrea ha accettato l’incarico dopo un mio contatto telefonico nel quale gli ho spiegato le attività da svolgere e gli ho espresso quanto mi avrebbe fatto piacere averlo in squadra. Chi conosce Andrea sa che a lui non serve alcuno “sponsor” in quanto è un ragazzo con tanta voglia di imparare, di fare e sempre disponibile. Sicuramente non ha molta esperienza in ambito Federale, ma, con il tempo, farà di tutto per apprendere e raggiungerà sicuramente un buon grado di preparazione. Avere un giovane conosciuto da molte Società come componente della Delegazione deve essere visto come una risorsa al servizio delle Società stesse e non una negatività».

Adesso che il Team Nord Ovest non ha la forza di gennaio visto che sono rimasti in pochi, e oltretutto-da come si è visto in qualche call- non sono molto teneri con questo governo calcistico, che posizione prenderete voi in Delegazione? Vi sentite una Delegazione “di opposizione “ o a scadenza? «Nel webinair con le Società del mese scorso ho ribadito, anche se non ce n’era bisogno, che io rappresenterò tutte le Società in uguale misura, senza distinzione tra appartenenti o meno al Team Nord Ovest o altri gruppi. Non ho mai partecipato ad alcuna call del Team Nord ovest pertanto non sono a conoscenza delle loro posizioni. Per quanto riguarda la Delegazione non saremo ne di opposizione ne di favore verso gli uni o gli altri, ma al servizio delle Società nel pieno rispetto di tutte le Direttive Federali. Per quando riguarda la mia carica e la Delegazione, se sarà a “scadenza” o meno, lo deciderà come sempre il CRL spero giudicando il mio operato. Certamente sarà mia premura cercare di non deluderli e lavorare nel miglior modo possibile. Se mi permette volevo terminare l’intervista rinnovando l’augurio di riprendere a giocare il prima possibile. Abbiamo assolutamente bisogno che i nostri atleti riprendano le attività per dare un calcio non solo al pallone, ma anche a questo orrendo periodo».

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