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Lucento-Schiavo buona la terza, Vanchiglia esordio Massimo

Tommaso Schiavo

Tommaso Schiavo

Certe storie non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Come quella di Enrico Massimo, che nato come Pulcino del Vanchiglia sarà tecnico dell’Under 17 granata, come quella di Tommaso Schiavo corteggiato dal Lucento per anni e ora finalmente in rossoblù per allenare l’Under 19 e fare da vice in Prima Squadra. Lucento La terza volta è quella buona. È stato così per Tommaso Schiavo e per il Lucento, che il suo interesse per il tecnico lo aveva manifestato apertamente da tempo, dopo averlo scrutato da avversario. Ora, la svolta: Schiavo allenerà la Juniores e affiancherà come secondo Gianfranco Maione in Prima Squadra. Un cambio radicale per l’ex tecnico dei 2004 dell’Alpignano: «Avevo voglia di fare un’esperienza diversa dal Settore giovanile, concentrandomi su Juniores e Prima Squadra. Il Lucento ha sempre dimostrato un grande interesse, e credo che sia giusto prendere decisioni che ci portano fuori dalla comfort zone». Per Tommaso Schiavo, specializzato nel Settore giovanile, ma già avviato alla Juniores con i 2001 biancazzurri, la scelta di separarsi dall’Alpignano è avvenuta in serenità, non intaccando quel rapporto che si era creato con l’ambiente che nel 2018 lo aveva accolto: «L’Alpignano ha una strada ben avviata con un signor allenatore come Roberto Berta in Prima Squadra e con Raffaele Lapiccirella in Juniores. Lascio un ambiente meraviglioso e un rapporto umano e sportivo strepitoso con Omar Cerutti». Tommaso Schiavo non ha bisogno di presentazioni. Il tecnico, con il suo modo di fare e con la lucidità che lo contraddistingue in campo, è ben noto nel calcio piemontese. Dalle finali del SuperOscar a quelle Regionali, dalla Coppa Piemonte vinta con i 2002 contro il Quincitava, al 4-3-3 marchio di fabbrica, passando per il suo maestro tecnico Alberto Lampo e per l’ammirazione nei confronti di Pep Guardiola: tutto è stato funzionale al salto che si appresta a compiere. Il Lucento ci ha sempre creduto, e ora è il tecnico a ricambiare la fiducia: «Qui la Juniores è una tradizione, hanno sempre vinto campionati e vogliono farlo ancora. Io non sono uno che si nasconde: lo sport è confronto, competizione e voglia di vincere. La formazione di un giocatore è funzionale alla cultura della vittoria, al piacere di entrare in campo con l’obiettivo di vincere. Al Lucento la cultura della vittoria è radicata, è una mentalità che mi piace». Il quid in più arriva dal ruolo di secondo in Prima Squadra: «Allenarla con Maione è uno sfizio personale. Sia lui che Paolo Pesce mi hanno accolto molto favorevolmente, conoscendoci stiamo scoprendo un ottimo rapporto tra noi. In Eccellenza puntiamo a mantenere la categoria in modo importante, in Juniores proveremo a vincere il girone. In più l’Under 19 si allenerà con la Prima Squadra per assaporare quel mondo, e perché no far esordire qualche giovane 2002-2003-2004». Con Tommaso Schiavo il Lucento ha definito il suo organigramma: confermatissimi Alessandro Pierro sugli Allievi, Alberto Piazza con i 2006, Alessandro Ursoleo con i 2007, e Domenico Delli Calici alla guida dei 2008. Vanchiglia C’è un volto nuovo nel parco allenatori granata: è Enrico Massimo, ex attaccante della Prima squadra che ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo e iniziare la sua avventura in panchina. Il classe 1979 non vede l’ora di cominciare: «Mi piace ancora molto giocare, il campo mi dà emozioni incredibili; tuttavia penso che nella carriera di ogni calciatore arrivi un momento in cui bisogna fare una scelta, e io ho fatto la mia. Questa è la mia prima esperienza da allenatore e sono contento di viverla al Vanchiglia, dove sono cresciuto: ho iniziato in granata a 6 anni e ho fatto tutta la trafila fino in Prima squadra; in seguito ho girato i campi di mezzo Piemonte, nel torinese e non solo, ho giocato tra le altre al San Giusto, al Carmagnola, a Moncalieri, al Borgosesia, poi sono passato per il Lucento, il Borgaro, la Pro Eureka, l’Alpignano e, più recentemente, al Cnh Industrial. Mi son trovato bene in tutte le squadre in cui ho militato, e ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto chiudere la carriera dove tutto è iniziato; per questo all’inizio della stagione 2020/2021 sono tornato al Vanchiglia, e dopo lo stop dei campionati a causa della pandemia ho deciso di chiudere con il calcio giocato. Con la società avevamo già un’intesa per un progetto continuato, e dopo aver parlato con il presidente e con il Ds ho preso i 2005; ho già avuto modo di conoscere i ragazzi in un breve allenamento giovedì 16, sfrutteremo questi mesi per prendere più confidenza e farci trovare pronti quando si ricomincerà». Confermati gli altri tecnici: Antonio Cuccarese continuerà con i 2006, Marco Olivieri rimarrà sui 2007; Giuseppe Lampignano resterà sul primo gruppo dei 2008, il secondo sarà affidato a Gianpiero Fantonetti.
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