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Calcio, via libera dal 26 aprile. Tisci: «Riapertura importante per il tessuto sociale. Pronti a ripartire con l'attività a livello regionale»

tisci

Vito Tisci

I dettagli si sapranno solo dopo l'ufficialità dei provvedimenti che il Governo sta mettendo in atto in queste ore. Ma dalle indicazioni giunte fino ad ora, alcune certezze, tra le quali la ripartenza dell'attività dal 26 aprile per il calcio, con il ritorno agli allenamenti di gruppo e alla disputa di gare (che siano amichevoli, tornei o attività federale). Ovviamente a condizione che si sia in 'zona gialla' in base ai parametri fissati.   Questa la notizia più importante per un movimento intero e per i ragazzi, che dal 26 potranno tornare a giocare a calcio senza più limitarsi ai soli allenamenti individuali. Restano i nodi dell'uso spogliatoi/docce (che resteranno almeno in una prima fase proibiti a quanto trapela) e quello dell'ingresso del pubblico o le porte chiuse. Le indicazioni portano all'apertura al pubblico di stadi e palazzetti (ovviamente con numeri e criteri da fissare) dal 1° giugno e bisognerà vedere come verrà considerata la possibilità di ingressi agli impianti, all'aperto e con un'affluenza non paragonabile e stadi e palazzetti. E magari l'opzione della strada intrapresa a settembre-ottobre, con la suddivisione tra tornei (dove era possibile l'accesso) e gare di attività federale (campionati o altro), dove invece era interdetta la presenza del pubblico. Dettagli e condizioni che si conosceranno solo nelle prossime ore quando il documento governativo sarà firmato e ufficializato.   Annunci e notizie che hanno trovato le parole soddisfatte del presidente del Settore Giovanile Scolastico, Vito Tisci, espresse con una nota della Figc:   «Le anticipazioni del Governo sono la risposta auspicata dal Comitato di Presidenza SGS che Il 15 aprile ha deliberato per un interesse prioritario della ripresa ai fini di contrastare gli effetti sul benessere psico-fisico per i giovani causati dall’emergenza.   Riprogrammare la ripartenza delle attività giovanili di base per tutelare il benessere psico-fisico di centinaia di migliaia di giovani nel rispetto degli specifici protocolli sanitari per contenere i rischi di contagio. E’ quanto deliberato nella riunione dal Comitato di Presidenza del Settore Giovanile e Scolastico convocata il 15 aprile u.s. e condiviso con il Presidente Federale. “Ringrazio il Presidente Gravina per il grande lavoro a fianco della Sottosegretaria Vezzali nell'ambito della ripresa della pratica sportiva” dichiara Il Presidente del Settore Giovanile e Scoalstico Tisci. Una posizione che si allinea con quanto comunicato dagli organi di Governo sull'argomento, proprio per favorire la riapertura delle attività sportive anche in forma collettiva dal prossimo 26 aprile.   “Plaudo il Governo per una decisione di grande importanza e impatto per tutto il tessuto sociale – prosegue Vito Tisci – giovani, famiglie e società, le categoria principalmente colpite dalla sospensione delle attività sportive. Il calcio giovanile raggiunge il 25% della popolazione, con i relativi effetti alla salute, al benessere e agli aspetti educativi e formativi per ogni soggetto coinvolto. Per questo motivo accolgo con soddisfazione quanto comunicato dalle istituzioni sulla ripresa delle attività in forma collettiva”.   Nell'ottica di una ripartenza delle proprie attività, alla luce dei dati che attestano una minore pericolosità dello sport praticato all'aperto, il Settore Giovanile e Scolastico ha già ripreso le principali manifestazioni di interesse nazionale, come i Campionati Giovanili Under 18 e Under 17 di Serie A e B e regolamentato il Campionato Under 17 di Serie C, i test mach Under 17 e Under 15 Femminili, nonché l’attuazione dell’Evolution Programme, il programma di sviluppo dei Club di Settore Giovanile attraverso le sessioni formative condotte nelle Aree di Sviluppo e nei Centri Federali Territoriali. Pronte alla ripartenza anche le iniziative di carattere sociale, dalle fasi di gioco del progetto Refugee Teams, articolate sia prima a livello regionale e successivamente a carattere nazionale, alle attività legate a Zona Luce, l’iniziativa sviluppata all’interno delle carceri minorili di diverse città italiane.   “ Siamo pronti a riprendere le attività federali anche a livello regionale. Attendiamo i dettagli del decreto per poter programmare non appena le condizioni ce lo consentiranno, nuovi format di attività maggiormente snelli anche attraverso tornei federali a rapido svolgimento”, conclude Tisci auspicando di poter contare su una stagione di attività più lunga rispetto al solito.  
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