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USD Brianza Olginatese: Il progetto condiviso sull’Attività di Base è il primo tassello della ripartenza bianconera

Luca Gnutti, USD Brianza Olginatese
«Dopo tanti mesi di rallentamento a causa della pandemia, l' USD Brianza Olginatese ha voglia di correre!», così l’ufficio stampa della società bianconera di Olginate, tramite un comunicato fresco d'uscita, apre il racconto delle novità immaginate per la tanto agognata ripartenza. L'anteprima è quella d'un progetto tecnico di spessore e numericamente ampio, che interesserà tutto il comparto dell’ Attività di Base, dalle categorie di Esordienti e Pulcini a quelle dei Primi Calci e Piccoli Amici, con un bacino d'utenza che conta ad oggi «oltre trecento tesserati», si legge ancora, con «le loro famiglie e uno staff in grado di coprire circa venti gruppi squadra». Come spiega Luca Gnutti, allenatore e Direttore Sportivo responsabile per il Settore Giovanile, l'idea nasce «dalla volontà di ristrutturare il modello organizzativo dell’Attività di Base», col fine di distribuire omogeneamente le differenti competenze a disposizione su più figure, per poter così offrire un servizio qualitativamente migliore a tesserati ed interessati: «La fusione tra le realtà di Olginate e Cernusco-Merate è il riflesso di un progetto che ci consenta di lavorare nella stessa direzione, che rifletta territorialmente le esigenze dei ragazzi e si diffonda per allargare il bacino d'utenza», continua «Quindi, abbiamo deciso di costruire un' organizzazione tale da consentire all’individuo di sfruttare le proprie competenze al servizio del progetto societario, e per diretta conseguenza al servizio di ragazzi e famiglie». L'intento è quello di un programma tecnico coordinato e condiviso che, col mantenimento dell'attuale suddivisione territoriale e nuove figure di riferimento ( Luigi Bonetti, Roberto Bonfanti e Roberto Minniti), consenta una sinergia ed un confronto costante per implementare il lavoro sui ragazzi.   [caption id="attachment_275394" align="aligncenter" width="1440"] USD Brianza Olgiatese Uno scatto "live action" sul campo di piccoli bianconeri del comparto Attività di Base[/caption] L'obiettivo per Gnutti è chiaro: «Far crescere il singolo per fargli raggiungere il massimo risultato traducibile in crescita umana e sportiva, portandolo poi a giocare in categorie Élite o al professionismo», e su quest’ultimo punto risulta di notevole importanza la collaborazione con l’ Inter, tramite il percorso intrapreso sull' Inter Grassroots Program, un progetto di partnership con centri di formazione del Settore Giovanile nerazzurro. In cantiere, tra le altre news per il prossimo futuro, anche un progetto di sviluppo per l’area psico-pedagogica e di tematiche strettamente legate alla crescita personale. È difatti proprio la Scuola Calcio a rendersi tassello fondamentale per consentire d'immaginare una ripresa completa e di senso del calcio giocato tout court: «I nostri ragazzi hanno un'incontenibile voglia di rientrare, di ritrovarsi e ritrovarci, di tornare finalmente in campo», sottolinea Gnutti «e ci stiamo facendo presenti – con un' attenzione mirata, con passione ed impegno quotidiano – anche per chi sta avendo più difficoltà, per via di tutto l'aspetto di affaticamento mentale che la pandemia ha portato con sé: in questo, si fa vivo il nostro approccio non solo sportivo ma sociale, rispetto al quale siamo molto sensibili». «Vogliamo ripartire da dove ci siamo fermati», conclude «questo periodo d'inattività c'ha lasciati con l'amaro in bocca, ma siamo carichi e abbiamo ancora più entusiasmo e motivazione».
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