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A.S.D. Academy Pozzo d'Adda: l'ambizione della giovane società si tinge di rosa, tra progetti e traguardi

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«Il calcio femminile è il futuro»: un grido che proviene forte e chiaro dalla A.S.D. Academy Pozzo d'Adda , nata solamente nel 2017 ma già proiettata verso il futuro, con tanta ambizione. «Pensato da genitori, per i propri figli», si legge sulla pagina dell’associazione presieduta da Francesco Maida, e che dalla stagione 2020/2021 ha pensato bene di inserire nei propri piani il mondo rosa. «Era da un po’ di tempo che se ne parlava, sin da quando vi era qualche bambina che giocava insieme ai maschi, sebbene i numeri non ci permettessero di creare una sola squadra – dice l’allenatore Daniele Spada – L’anno scorso ho ripreso in mano personalmente l’idea, e ne ho parlato con il presidente, il quale era felicissimo del progetto». La macchina dell’Academy si è messa subito in moto, e da maggio 2020 sono iniziati open day e allenamenti dimostrativi, ai quali vi è stata una buona risposta non solo in termini di entusiasmo, ma anche di numeri.  «A settembre ci siamo resi conto che avevamo raggiunto quota 12 ragazze, nate tra il 2006 e il 2008, e che quindi avremmo potuto formare la prima divisione di femminile» continua Spada, che si occupa personalmente del settore. La squadra, prima della chiusura, è stata quindi iscritta al campionato CSI Milano, categoria ragazze, ma questo è stato solo il primo passo: nella generale ambizione della società, l’obiettivo del gruppo rosa allenato da Spada è sicuramente quello di espandersi, tanto che si sta già muovendo in tal senso. «Da maggio 2021, per  tutti i sabati del mese, abbiamo ripreso con gli allenamenti dimostrativi, e sono già arrivate tre bambine nate dal 2010 al 2013 – spiega il tecnico – Un buon numero considerando che siamo ben lontani dall’inizio della nuova stagione». Il progetto è quello di portare le ragazze progressivamente a giocare un calcio a 11, ovviamente con gli step intermedi. Un obiettivo, questo, che può contare già dallo scorso anno sul gemellaggio con la società professionistica dell’Atalanta, a cui i vertici dell’Academy Pozzo d’Adda stavano lavorando da tempo.«Nonostante la nostra sia una società veramente giovane, poterci avvalere del loro marchio è sicuramente un segno del fatto che ci siamo mossi bene, e che l’impegno e la nostra bravura sono stati ripagati». Impegno messo soprattutto dalle calciatrici, che secondo l’allenatore Spada hanno addirittura una marcia in più rispetto ai colleghi maschi: «Sicuramente le ragazze sono più attente sia alle spiegazioni sia a quello che succede in campo, e ci tengono di più. Ascoltano le mie indicazioni con molta più disciplina, e hanno più predisposizione all’apprendimento». Tutti aspetti che si sono palesati anche durante la sospensione degli allenamenti, quando tutte le ragazze del gruppo hanno continuato diligentemente a svolgere gli esercizi che Spada dava loro da fare a casa: «Mi sono sempre tenuto in contatto, e posso anche dire che il gruppo formatosi è veramente affiatato, nonostante vengano da paesi diversi». E ora che il periodo più buio sembra passato, l’Academy femminile è già in campo: «Abbiamo ripreso ad allenarci, e ci stiamo concentrando sulle amichevoli con squadre della nostra zona. Per il momento ne abbiamo fatte tre, tutte con maschi e tutte e tre vinte».
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