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Assago, scuola calcio tra presente e futuro, parla Nardozza: «Ci preme il divertimento dei più piccoli»

Assago Scuola Calcio 2
Con i tornei attualmente in corso i più piccoli hanno avuto modo di scendere nuovamente, e soprattutto finalmente, in campo, avendo così l'occasione di tornare a confrontarsi con altre squadre e divertirsi sul campo da calcio, affiancando a quest'attività la naturale crescita che deriva dalle esperienze sul rettangolo di gioco. Discorso, questo, che tocca anche l' Assago, società che partecipa ai tornei che si stanno disputando in queste settimane, nonostante alcune problematiche legate alla fase d'iscrizione che però, come spiegato dal responsabile tecnico Andrea Nardozza, sono state ampiamente superate senza alcun problema: «Si è trattato di un problema burocratico, ma non da parte nostra. Noi abbiamo fatto tutto correttamente e abbiamo rispettato i vari parametri. Probabilmente la nostra richiesta si sarà persa tra le tante arrivate all'organizzazione. Può capitare, ma l'importante è che alla fine si sia risolto tutto».


Andrea Nardozza, responsabile tecnico della Scuola Calcio dell'Assago

Lo stesso Nardozza si è poi soffermato sul momento attuale della scuola calcio dell'Assago, tra allenamenti e partite: «Noi avevamo ripreso già da un po', sin da quando ne abbiamo avuto l'occasione, con gli allenamenti congiunti, così da far tornare i ragazzi sul campo e far riprendere loro dimestichezza col gioco. Tuttavia, per quanto siano importanti quei momenti, siamo stati contentissimi dell'arrivo di questi tornei. Non tanto per il discorso agonistico, che a quest'età è secondario, quanto per il confronto con l'avversario, che può risultare più determinante rispetto a quello con il compagno di squadra. Volendo descrivere l'importanza di queste partite che stiamo giocando negli ultimi weekend, direi che si possono paragonare alla verifica che si fa a scuola dopo una settimana di spiegazioni. Poi è chiaro che la cosa più importante è che i più piccoli si divertano, perché per loro è soprattutto un gioco, com'è giusto che sia». Dal presente, si è passati poi a parlare del futuro, perché Nardozza ha spiegato che l'Assago, per quel che riguarda soprattutto la scuola calcio, si è già mosso per organizzare la prossima stagione, costituendo i discorsi sulla base di una partenza prevista per settembre: «Abbiamo imperniato così i nostri ragionamenti e speriamo si possa riprendere per quel periodo, senza problemi e ostacoli. Abbiamo già provveduto a confermare organici e staff: andremo avanti con le stesse persone che erano già presenti in società, così da ripartire sostanzialmente da dove avevamo interrotto, con gli stessi volti. Questo perché siamo tutti molto legati e l'attesa di tutti per riprendere è valsa la conferma di tutti quanti. L'ambiente Assago è estremamente affiatato e ci vogliamo tutti quanti molto bene, va da sé quindi la voglia di andare avanti tutti insieme». Infine, il responsabile ha speso qualche parola sull'importanza della crescita dei più piccoli e di come quindi bisogna trasmettere i valori del calcio ai protagonisti della scuola calcio: «Dopo tutto questo tempo, per noi i risultati conteranno poco. Era così già da prima, ma adesso sarà molto importante questo concetto. Questo perché il nostro obiettivo è far crescere i bambini, così da formare degli atleti completi sotto tutti i punti di vista, non solo quello tecnico e tattico. Noi abbiamo una prima squadra e altri team alle categorie regionali, quindi per noi è importante che i più piccoli crescano anche con l'ambizione di arrivare in quelle squadre».

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