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Calcio Bareggio 2020, la fenice che vuole rinascere dalle proprie ceneri e riportare il calcio in zona

Bareggio Cover
La fenice è un animale mitologico che, subito dopo il suo ultimo respiro, arde tra le fiamme e dell'uccello non rimangono che le ceneri. La sua vera particolarità, però, è il ciclo infinito di vita del quale può giovare, perché, come in molti sapranno, la fenice rinasce dalle proprie ceneri, più giovane, più forte e, soprattutto, pronta a vivere un vita diversa rispetto a quella che aveva trascorso prima di bruciare. Ebbene, la storia del Calcio Bareggio 2020 si può paragonare al quella di una fenice: l'ex Bareggio Calcio è fallito nel corso della stagione 2018/2019, facendo  de facto scomparire il calcio da quella zona dell'area metropolitana di Milano; adesso un nuovo direttivo è pronto a prendere le redini di quella che, in realtà, è una nuova società ma che vuole porsi come erede spirituale del vecchio Bareggio, portando una nuova linfa vitale negli stessi spazi dello scorso club, risorgendo dunque dalle ceneri e cercando di riportare entusiasmo per il calcio.

Livio Fiocchi Bareggio Calcio 2020
Livio Fiocchi, direttore sportivo del Bareggio Calcio 2020

A onor del vero, come spiegato da Livio Fiocchi, direttore sportivo del Calcio Bareggio 2020, il viaggio del nuovo corso era iniziato la scorsa stagione: «L'anno scorso è subentrata la PolisportEventi, che ha costituito la società, ma la pandemia ha rallentato prima e bloccato tutto poi. La volontà di proseguire però non è mai venuta meno, quindi abbiamo deciso di rimboccarci le maniche, andando a metter mano al centro sportivo, che si potrebbe definire quasi una vera e propria cittadella sportiva, vista l'ampiezza degli spazi. Abbiamo quello che io chiamo uno "stadietto" con una tribuna da ben 500 posti, 6 spogliatoi e un locale infermeria. Le tribune dei campi sono coperte e, sia per il principale che per il secondario, il manto erboso, che è un tappeto, è stato rifatto ed ora è di livello, soprattutto se si considera che il campo secondario prima era in terra battuta. Abbiamo poi una zona ristoro e addirittura c'è anche il palazzo degli uffici. C'è tutto qui, a portata di mano». Come ha spiegato lo stesso ds, uno dei motivi che hanno portato il nuovo direttivo, formato dallo stesso Fiocchi, dal presidente Daniele Pacagnan, dal direttore generale Giorgio Beltrami e da Vincenzo De Martino che è il responsabile tecnico della Scuola Calcio, è stato proprio il voler valorizzare un centro sportivo importante, che si trova nella zona del Parco Arcadia, zona frequentata da molte famiglie. Ovviamente l'intenzione era, ed è, anche quella di riportare il calcio a Bareggio, come ha detto Fiocchi: «Io avevo già vissuto lo sport in zona, perché avevo fatto parte della vecchia società con il presidente Belloli e poi con Beretta. Dopodiché mi sono allontanato e non ho fatto parte della società che è poi arrivata al fallimento, ma ultimamente avevo maturato questa vocazione di riportare il calcio a Bareggio, anche perché appunto conosco il territorio. Sappiamo che le difficoltà son tante, visto anche il periodo. Siamo appena nati e siamo consci che proporre novità affidandosi allo smuovere fiducia è rischioso, ma noi ci crediamo. E proprio per questo motivo, esulando dal lato logistico e amministrativo e parlando più della dimensione sportiva, vogliamo dare il meglio». [galleria size="full" td_select_gallery_slide="slide" ids="289720,289721,289722,289723,289724,289725,289726"] E proprio per quel che riguarda il lato più calcistico in senso stretto, le intenzioni sono chiare. Per il momento il Calcio Bareggio 2020 non costituirà una Prima Squadra, come ha spiegato Livio Fiocchi. L'intenzione è infatti quella di puntare sui più piccoli, cercando di costruire piccole squadre formate da classe 2008 e 2009. Sostanzialmente, dunque, l'idea è quella di partire dalla Scuola Calcio: «Abbiamo avuto anche richieste per creare gruppi di Allievi e Giovanissimi, ma si tratterebbe di progetti a corto raggio. Noi invece vogliamo avere sempre un "serbatoio" di ragazzi su cui puntare e far crescere. Partiremo dalla Scuola Calcio, poi nulla vieta che in futuro si possano avere ambizioni più alte. Attualmente abbiamo questi piani, ma chissà». Avendo a che fare allora con i più piccoli è importante che le figure messe a guida di queste squadre siano formate e competenti, e anche sotto questo punto di vista il ds ha fatto capire che la società ha le idee chiare: «Vogliamo allenatori certificati, in possesso di un patentino. Tutte queste persone poi faranno capo ad un coordinatore, cosicché sia tutto organizzato nel migliore dei modi. Inoltre, è importante dirlo, visto che avremo a che fare con bambini, daremo il giusto spazio ai valori del calcio e dello sport in generale, ricordando che per loro la prima cosa è il divertimento». Il tutto è pronto a partire già nelle prossime settimane. Dal 27 giugno al 2 luglio ci sarà il Milan Junior Camp, per bambini dai 6 ai 14 anni di età. Ancor prima, inizierà un camping estivo organizzato proprio dalla società: si parte il 13 giugno e si finisce 16 luglio per i ragazzi nati tra il 2007 e il 2015. Infine, il 3 e il 4 luglio giornate di Open Day: «Con questa attività speriamo di impressionare positivamente quante più persone, così da farle avvicinare al nostro nuovo ambiente e, soprattutto, farle restare». Livio Fiocchi ha poi così concluso: «Per il momento ci piacerebbe costruire almeno due o tre squadre di esordienti. Ci affidiamo a chi vorrà credere in noi. Siamo tutti nuovi, con tanta voglia di fare le cose in maniera diversa, ma soprattutto nella maniera corretta, così da fare il bene dei ragazzi e di Bareggio».

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