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Lorenzo Viano e Tommaso Boscaro, dal Chisola sognando il Bologna

Tommaso Boscaro e Lorenzo Viano

Tommaso Boscaro e Lorenzo Viano in prova al Bologna

Entrambi vestono la maglia del Chisola, entrambi sognano quella del Bologna. Lorenzo Viano e Tommaso Boscaro in comune hanno tanto. La casacca vinovese certo, ma soprattutto il modo in cui i due ragazzi, classe 2004 il primo e 2005 il secondo, hanno saputo caricarsi sulle spalle i rispettivi gruppi. Difficile non notare la loro classe in partita, ma anche i modi misurati fuori dal campo. Se a questo si aggiunge la volontà di accettare sfide nuove, i due prospetti assumono ancora più valore. Il Bologna si è assicurato un provino con i due giocatori, disputato nel pomeriggio di martedì 8 giugno e nella mattinata del 9. «Io e Tommaso ci siamo allenati con i 2005 – esordisce Lorenzo Viano – Mi sono trovato bene con i compagni e con il mister (Denis Biavati, ndr): abbiamo fatto dei test di velocità e salto, tanti esercizi di tecnica divisi in gruppi da 4 e a fine sessione una partita di mezz’oretta. È stata una bellissima esperienza». Lorenzo Viano. Quando è arrivato al Chisola, Lorenzo si è presentato segnando il rigore decisivo per la vittoria del SuperOscar dei 2004 ai danni del Lucento. Numero 10 sulle spalle e un esordio che difficilmente i tifosi vinovesi avrebbero scordato. Ma la storia di Lorenzo parte molto prima, dal Rivoli, dove a 6 anni inizia a giocare seguendo le orme del fratello Mattia (trequartista dell’Alpignano, classe 2000). Il passaggio alla Pro Collegno è immediato, così come quello alla Scuola Calcio del Lascaris, dove incontra Maurizio Cocino, il suo primo mentore. Dopo tre stagioni in bianconero Lorenzo entra nel professionismo passando al Torino di Ermanno Demaria, che lo guida nell’ultimo anno di Esordienti e nel primo dei Giovanissimi. Poi qualcosa si rompe e Viano si trova fuori da quell’orbita granata, ma con la stessa voglia di rimettersi in gioco. Così inizia la sua storia al Chisola sotto l’ala protettrice di Giorgio Cornelj, che riconosce nel mediano un leader e gli lascia molta libertà di gestire il centrocampo dei 2004. Lorenzo è un ragazzo educato e pacato, capace di incanalare tutta la sua personalità in campo. Lo si vede dalla visione di gioco, da come detta i tempi, dalla precisione dei passaggi, sia con il destro, suo piede naturale, sia con il mancino. Con Cornelj ha anche trovato una vena realizzativa importante, incaricandosi delle punizioni insieme a Ciccio Guarnieri e diventando rigorista. Lo stesso anno viene convocato in Rapp da Giorgio Tonino e ne diventa capitano. Da quando si allena con la Prima Squadra, ci racconta papà Dario, è diventato più fisico, dote che lo aiuta molto nei contrasti e negli anticipi. Lorenzo ha dimostrato di sapersi rialzare sempre e di superare ogni aspettativa se gli viene data fiducia, acquisendo negli anni grande sicurezza. Lo ha fatto aggrappandosi a chi lo ha sempre supportato: mamma Antonella e papà Dario, genitori discreti ma sempre presenti; i nonni Italo e Giovanni, che sugli spalti sono sempre stati i primi ad arrivare, sia che si trattasse di campionato che di Rapp; infine il fratello Mattia. «Lorenzo è un giocatore molto cerebrale, Mattia è il cuore – conclude Dario – La cosa bella è che si supportano l’un l’altro, non c’è invidia». Tommaso Boscaro. Campione regionale in carica con i 2005 nella categoria Giovanissimi fb (2018-19), vincitore dell’ultimo SuperOscar, nonché Mvp della finale contro l’Alpignano. Tommaso Boscaro al Chisola ha vinto tutto quello che avrebbe potuto vincere e lo ha fatto da protagonista. Lo ha fatto portando a termine una scalata che parte dal Moncalieri, dove gioca per tutta la Scuola calcio. Poi arriva l’occasione di spostarsi a Vinovo e Tommaso viene inserito nel quarto gruppo di Ferdinando Labianca, crescendo pian piano fino a conquistarsi un ruolo di primissimo piano. Inizialmente ricopre il ruolo di ala sinistra, ideale per la sua predilezione a rientrare per poi calciare di destro; quando Beppe Alessi lo prende con sé decide di impiegarlo invece come centrocampista centrale. Tommaso si trova suo agio in entrambi i ruoli: il primo gli permetteva di essere più prolifico, facendogli segnare una media di 15 gol a stagione; il secondo gli permette di reinventarsi come assistman e di avvicinarsi al ruolo del suo idolo, Bruno Fernandes. Da marzo Tommaso ha iniziato ad allenarsi con la Prima Squadra, esperienza che gli ha permesso di crescere fisicamente e di confrontarsi con giocatori esperti. Papà Davide non ha dubbi su quale sia la sua qualità migliore: «È migliorato tantissimo nella forza, corre tutto il tempo e non si ferma mai nei contrasti». Il 2005 è stato apprezzato da diverse professioniste come l’Alessandria, che lo ha cercato a più riprese, e il Torino, che lo ha provinato qualche giorno fa dopo il Bologna. E anche se la famiglia è di fede granata, con tante opportunità è d’obbligo guardare bene in ogni direzione. «Tommaso si fa volere bene da tutti – conclude papà Davide – E’ un ragazzo d’oro, sono fiero e orgoglioso». Orgoglioso il Presidente del Chisola Luca Atzori: «I provini di Viano e Boscaro fanno parte di un programma che stiamo portando avanti con le società professionistiche, non solo in Piemonte ma in tutta Italia, dando così delle opportunità e delle vetrine importanti ai ragazzi di maggior talento del Chisola. Se Viano ha già esordito in Eccellenza, domenica prossima potrebbe essere il turno di Boscaro».
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