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Tornare a giocare era la priorità, ma i tornei devono essere omologati nel modo corretto. A Besnate interviene la Delegazione?

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Il ritorno in campo dei ragazzi, dopo quasi un anno e mezzo di inattività, era la priorità di tutti. Ma l’attività deve essere accompagnata, soprattutto, dal rispetto dei regolamenti. Nel periodo che precedeva la riapertura degli impianti al pubblico abbiamo raccolto tante segnalazioni su società che aprivano le porte quando non avrebbero dovuto (e la reprimenda l’ha fatta anche il CRL sui Comunicati Ufficiali); ora, con i tornei di fine stagione, ci segnalano casi di tornei che non rispettano quanto dichiarato in sede di omologazione. Uno di questi, sarebbe il "Calcio in Festa", torneo organizzato dalla Besnatese che è quello maggior rilievo per quanto riguarda la provincia di Varese, presenterebbe alcune difformità tra quanto dichiarato in sede di omologazione alla Delegazione di Varese (Comunicato Numero 18 della Delegazione del 4 giugno) e le squadre che stanno scendendo in campo. Il torneo, omologato come provinciale, in realtà tale non sarebbe: abbiamo avuto modo di assistere dal vivo oggi (lunedì) a gare degli Esordienti 2008 e di guardare il tabellone delle altre categorie: ebbene, negli Esordienti 2008, sono presenti una squadra professionistica (Pro Patria), una squadra di altra regione (Varallo Pombia) e una di altra Delegazione/provincia (Castanese); negli Esordienti 2009, invece, sono presenti una prof (Pro Patria) e una di altra Delegazione/provincia (Castanese). Nei Pulcini presenti Suno (Piemonte), Accademia Bmv (Delegazione di Legnano). Dall'omologazione a quanto si vede in campo nei 2008 non ci sono Jeraghese, Vergiatese e Solbiatese mentre negli Esordienti 2009 sono uscite Valle Olona e Gorla Maggiore. Nei Primi Calci, categoria che si concluderà con le finali del primo e terzo posto il 26 giugno, presente anche la piemontese Arona.

Tutto questo, ovviamente, è per una questione di sicurezza e di rispetto del regolamento: le squadre che non sono state dichiarate in sede di omologazione non godono della copertura assicurativa per gli atleti e, in caso di infortuni o eventi con conseguenze più serie, a rischiare sarebbero sia gli organizzatori del torneo che i dirigenti delle società che vi prendono.

Da segnalare che alle gare del pomeriggio (quelle con le squadre “non autorizzate”) erano presenti il Delegato Lorenzo Bianchi e il collaboratore del settore giovanile della Delegazione Bruno Soverna che, a quanto abbiamo potuto notare, si sono intrattenuti per molto tempo con Rolando Pozzi e Paolo Pozzi (presidente e ds della Besnatese) mostrando loro una serie di fogli. Successivamente Soverna, nel corso di Bosto-Varallo Pombia, si è intrattenuto qualche minuto con il tecnico del Varallo Pombia.

Cosa accadrà non è facile da prevedere, anche se in passato - per casi simili - sono arrivati deferimenti della Procura Federale in serie a tutte le società che non avevano diritto a partecipare.
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