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Victoria MMVII: L'affiliazione alla Sampdoria e gli investimenti per il futuro, il DS Del Bianco racconta tutte le novità in cantiere a Noviglio

Victoria MMVII
In quel di Noviglio, si respira vento di rinnovamento: il Victoria MMVII ha chiuso, proprio in questi ultimi giorni, un accordo d’ affiliazione con la Sampdoria che racconta d'ambizione, lungimiranza, opportunità e d’investimento in qualità. Parole chiave importanti per la dirigenza di Via Vivaldi: come precisa Daniele Del Bianco, Direttore Sportivo d'esperienza pluriennale in ambiente biancazzurro, quest'obiettivo raggiunto è un prezioso tassello che s'inserisce in un più ampio e strutturato quadro progettuale votato alla «professionalità» e che trova come tappa cruciale l' abilitazione – anche questa relativamente fresca di notizia – della totalità dello staff del Victoria al patentino UEFA-C, in parallelo alla presenza di figure d'ambito medico e l'associazione diretta ad uno studio fisioterapico. È anche in quest'ottica che, ormai qualche mese fa, nasce l'idea d'affiliazione: «Abbiamo investito in questo progetto anche, certo, per poterci ampliare in termini numerici, ma soprattutto perché abbiamo compreso come potesse essere un'occasione fondamentale per la crescita dei nostri ragazzi», sottolinea Del Bianco. Le possibilità che derivano da quello che il DS biancazzurro ribadisce essere un vero e proprio «accordo tra le parti», una scelta reciproca di investimento al futuro, sono molteplici e di non poco conto: oltreché il classico kit che consentirà ai ragazzi di giocare in divisa blucerchiata, si tratterà infatti di un «pacchetto di formazione a 360 gradi» che comprenderà corsi di aggiornamento per staff e tecnici, visite di istruttori di casa Samp sul campo di Noviglio (ne sono previste, al momento, quattro nell'annualità), assieme all'occasione di aver accesso al Centro Sportivo Gloriano Mugnaini di Bogliasco. La frequentazione a Bogliasco, nello specifico, significherà anche la possibilità di entrare allo stadio, di seguire le partite e, ancora, di far giocare i più piccoli: ad aprile, infatti, i più giovani, aderenti al progetto Next Generation, avranno l'opportunità unica di partecipare al Torneo pre-partita di Serie A. «Per noi quest’affiliazione è un vanto e dà certamente lustro alla società, perché una squadra professionistica di alto livello di fatto ci ha scelti: abbiamo scelto di condividere questo percorso che ci consentirà di crescere tanto anche come Settore Giovanile», continua Del Bianco «Saremo anche, a tal proposito, società scouting per la Samp in Lombardia». Il che significa mettersi a disposizione, ad esempio, nell'appoggio alla ricerca di giovanissimi talenti che, in situazioni di impossibilità di spostarsi a Genova per limiti legati all'età, transiteranno in orbita biancazzurra finché non gli sarà consentito il passaggio in prova. Un'idea di investimento sulla professionalità che va dall' impianto strutturale all’immaginare nuovi scenari: «Siamo ripartiti praticamente da zero, ormai 5-6 anni fa, con fondi privati su scommessa del Presidente [ Luigi Albanese, ndr] », racconta Del Bianco «Abbiamo costruito nuovi campi da calcetto, un campo a calcio a 7, adesso stiamo rimettendo a punto i nuovi spogliatoi e ripartiremo il 7 luglio con la risemina per il rifacimento del manto erboso sul campo principale. Da qui, dagli obiettivi già raggiunti a quelli ancora in costruzione abbiamo in mente tanto: in parallelo alla crescita della Prima Squadra in Terza Categoria, vorremmo ampliare gli orizzonti della Pre-Agonistica e sicuramente far crescere numericamente la Scuola Calcio, sia per il maschile che per il femminile; allo stesso tempo, di progettare il futuro del femminile, che abbiamo già in CSI, e farlo espandere, creando una sezione apposita sempre col contributo della Samp». Inoltre, cambiamenti in arrivo anche per il modello comunicativo: «Stiamo mettendo a punto l'aspetto dei nostri canali social, rinnovati ed implementati: a breve, vorremmo riuscire a mandare in diretta le nostre partite, dalla Prima Squadra al Settore Giovanile, di modo che, ad esempio, un genitore che non possa passare dal vivo al campo abbia comunque modo di seguire a distanza la partita del figlio». «Ci stiamo impegnando tanto», conclude Del Bianco «Mi auguro che questi investimenti ci regalino soddisfazioni, che la professionalità, la qualità, venga ripagata sia in termini di risultati di campo ma anche – e soprattutto per i più giovani dei nostri ragazzi – anche in termini di sviluppo, serenità, educazione; che possano sempre trovare da noi un ambiente sano, partecipativo, che gli trasmetta sani principi: è questa la cosa più importante».
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