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Torino: con gli addii a Massimo Bava e Antonio Comi finisce ‘l’era dei miracoli’

La società ha comunicato con due note ufficiali l’interruzione dei rapporti con l’ormai ex DG, Antonio Comi, fin dal 2005 in società con Cairo, e Massimo Bava, ormai ex responsabile del settore giovanile in cui era arrivato nel 2012 portando un incredibile numeri di successi e riconquistando dopo 23 anni lo scudetto Primavera. E ora…

Trionfo Coppa Italia Primavera 2018

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Si chiude un’era. O forse qualcosa di più. Il Torino Fc ha salutato la propria storia con gli annunci degli addii ad Antonio Comi e Massimo Bava, ormai ex Direttore Generale e Responsabile del Settore Giovanile. Una vera rivoluzione che chiude un’era e un’epoca e che, a vedere le novità, con l’ingresso di nel Consiglio di Amministrazione, Paolo Bellino, torinese classe 1969 - già nel comitato organizzatore di Torino 2006 - dal 2010 consulente del Cio e dal 2014 direttore di RCS Sport. e con l’arrivo di Roberto Ludergnani, 35 anni, che sarà il nuovo responsabile del vivaio granata dopo aver ricoperto lo stesso ruolo nella Spal da cui lo ha fortemente voluto il direttore sportivo Vagnati (e già in passato dato in arrivo).

Una rivoluzione che sancisce la fine dell’era dei miracoli del settore giovanile, soprattutto da quando, nel 2012, era arrivato Massimo Bava, scelto come suo successore proprio da Antonio Comi, all’epoca promosso DG. Era dei miracoli perchè, a dispetto di investimenti non certo paragonabili a quelli fatti sui propri giovani da realtà come Juventus, Inter, Atalanta e non solo, in un contesto di strutture e organizzativo alquanto difficile senza una propria ‘casa’, con le squadre costrette in questi anni a chiedere ospitalità per allenamenti e partite alle società dilettantistiche del territorio, e dovendo fronteggiare sul ‘proprio’ territorio l’espansione, la programmazione e gli investimenti del colosso Juventus, in questi nove anni si sono raggiunti risultati impensabili e si sono comunque portati fino in prima squadra una serie di ragazzi cresciuti davvero ‘in casa’: dalla scuola calcio e torinesi doc, a dimostrazione che, nonostante tutto, si è riusciti a fare ‘la guerra coi bastoni’.

Grazie al senso di appartenenza, oltre che alle capacità e professionalità, di uomini e persone che hanno sempre messo il Torino al primo posto, ben prima di egoismi o ‘richieste’ personali. Con una Primavera il cui blocco maggioritario arrivava dalla scuola calcio si è rivinto dopo 23 anni uno Scudetto Primavera con un tecnico vero cuore granata come Moreno Longo, dopo che l’anno prima erano stati solo i rigori a negare il Tricolore col Chievo (per una doppietta di finali consecutive già di per sè un piccolo record). E poi le due Supercoppa Primavera e la Coppa Italia Primavera a cui aggiungere i due titoli di categoria Berretti. E, nonostante tutto, essere riusciti a portare sul pianeta prima squadra tanti ragazzi di Torino e cresciuti nel Toro. Da Barreca a Edera, da Parigini a Buongiorno e Millico (e volendo aggiungere anche Andrea Sottil cresciuto proprio nelle giovanili granata). Ragazzi che per svariati motivi non sono stati valorizzati e non sono riusciti ad esprimersi ‘in casa propria’ ma testimoniando la qualità di un lavoro fatto da Massimo Bava e tutto il suo staff di allenatori, osservatori e non solo.
Una rivoluzione che ora dovrà scrivere nuove pagine e forse svelerà le reali intenzioni del presidente Cairo per il settore giovanile granata. La nomina di Bellino, che avrà anche la delega allo sviluppo degli impianti sportivi, appare come una scelta strategica per ‘seguire da vicino’ un settore chiave nel prossimo futuro, con all’orizzonte il ‘progetto-cantiere Robaldo’ (paradossalmente e in modo curioso, progetto fortemente voluto e per cui si sono spesi in questi anni proprio Massimo Bava e Antonio Comi…) e sullo sfondo sempre la questione dello stadio Olimpico.

Strutture a parte, sarà anche da verificare se il cambio della guida a capo del settore giovanile, con l’arrivo dalla Spal di Roberto Ludergnani, significherà un cambio nelle strategie e negli investimenti. L’era dei miracoli di questi anni è stata rappresentata anche dalla capacità di Msssimo Bava e del suo staff, di riuscire a ‘colmare’ il gap economico-finanziario e strutturale-organizzativo, con la sua conoscenza del territorio, del saper tenere, intraprendere e conservare rapporti e collaborazioni anche al di là di quello che ‘i mezzi messi a disposizione abbiano consentito’: dal reperimento strutture al monitoraggio sui giovani profili e giocatori da portare e far crescere in casa granata. Si chiude un’era e si chiude l’era dei miracoli… Senza contare che gli addii di Bava e Comi, rappresentano un ulteriore ‘sgranatizzazione’ del club, che non ha e non avrà più figure ‘d’appartenenza’ nei ruoi chiave, nell’atra l’altro una delle accuse del ‘popolo granata ormai in rivolta da tempo’ e in piena contestazione al presidente Cairo, manifestata anche all’ultima giornata di campionato.

I Successi ottenuti nell’era Bava dal 2012 alla guida del Settore Giovanili del Torino Fc

1 Scudetto Primavera: 2014/2015 (più una finale scudetto persa ai rigori col Chievo nel 2013/2014)
2 Supercoppa Primavera: 2015 e 2018
1 Coppa Italia Primavera: 2017-2018
2 Titoli Berretti: 2013/2014 e 2018/2019

Il doppio comunicato del Torino Fc ad annunciare i saluti ad Antonio Comi e Massimo Bava

"Il Torino Football Club comunica che Massimo Bava non è più il Responsabile del Settore Giovanile del Club. La Società saluta e ringrazia Massimo Bava per il buon lavoro svolto nella sua esperienza in granata, nove stagioni dove grazie al contributo di tutti si sono anche raggiunti ottimi risultati, e gli augura il meglio nel proseguimento della sua carriera."

"Il Torino Football Club comunica che Antonio Comi non è più il Direttore Generale della Società. Il Presidente Urbano Cairo lo ringrazia per il suo leale contributo di questi anni, dapprima - dall’estate del 2005 - come Responsabile del Settore Giovanile e poi come Direttore Generale. Tutto il Torino Football Club saluta Comi e gli augura ogni bene."

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