Cerca

News

Paolo Gambino, la nuova avventura dell'ex allenatore del Ponteranica Under 19: dalla bergamasca a Lampedusa

L'appello del tecnico agli imprenditori del territorio sull'asse Lombardia-Sicilia: «Servono investimenti, l'Isola dell'accoglienza non va abbandonata»

Paolo Gambino

L'ex allenatore del Ponteranica pronto per una nuova e intrigante avventura

Dal recente passato alla guida del Ponteranica Under 19 a una nuova avventura in quel di Lampedusa. Paolo Gambino, tecnico agrigentino che in questa stagione era alla guida della formazione Juniores del club bergamasco, torna in Sicilia ed è pronto a mettersi alla guida della prima squadra del Lampedusa Calcio 1985. Un contesto chiaramente complicato per certi versi ma allo stesso tempo assai stimolante: un campionato di Prima categoria da disputare tra mille difficoltà (le trasferte in primis), la necessità di reperire investimenti per portare avanti l'attività del club ma anche e soprattutto la voglia non abbandonare al proprio destino quella che viene definita l'Isola dell'accoglienza.

Il Lampedusa Calcio 1985 del presidente Sebastiano Pavia e del vice-presidente Giovanni Luca in passato ha partecipato anche al campionato di Promozione, ma la sua ultima militanza in una competizione di Prima Categoria risale al 2018, annata in cui terminò la stagione al secondo posto della classifica. Il suo campo fu realizzato in occasione della visita di Papa Francesco all'isola di Lampedusa, e fu donato dal presidente del Credito Sportivo Italiano Andrea Abodi. Quella del calcio a Lampedusa non è una missione semplice, con le problematiche principali che riguardano principalmente il piano economico: «La società aveva molte difficoltà a reggere le spese in occasione delle gare disputate in trasferta - racconta Gambino - perché risultava obbligatorio prendere l'aereo per ogni spostamento. Il Lampedusa Calcio ha assolutamente bisogno di uno sponsor per potersi iscrivere al prossimo campionato di Prima Categoria. L'isola è frequentata da molti turisti bergamaschi, quindi faccio un appello: se qualche imprenditore volesse buttarsi in questa avventura sarebbe bene accetto, e potrebbe - qualora lo volesse - anche partecipare allo staff tecnico o societario del club. In occasione delle partite giocate in casa, il Lampedusa Calcio è seguito da moltissimi tifosi insulari. Avendo visitato spesso Lampedusa, l'isola dell'accoglienza, credo che questa squadra contribuirà notevolmente alla rinascita del gioco del calcio tra i lampedusani».

A Lampedusa il calcio funziona ed è socialmente importantissimo, forse ancora più che in altri posti: trecento ragazzi praticano questo amato e diffusissimo sport, presso squadre rionali. Il Lampedusa Calcio 1985 ha una rosa di trenta giocatori, capitanata da Vincenzo Loverde: «Ho parlato con Vincenzo - continua Gambino - e ha già espresso molta fiducia, condivisione ed entusiasmo in merito al mio contributo. Ritengo che il calcio, essendo uno sport di squadra e di contatto, sia anche un metodo molto valido di aggregazione e integrazione tra italiani e giocatori di diverse origini e culture. Penso che un eventuale settore giovanile del Lampedusa Calcio offrirà maggiori opportunità ai lampedusani di giocare in un campionato Figc. Purtroppo l'Isola di Lampedusa, in cui il futuro del calcio è seriamente a rischio, non offre molto a livello sportivo ed è per questo che questa squadra va salvata». Il futuro a Lampedusa dunque, ma un passato a Ponteranica che Gambino non dimenticherà: «Ho sempre desiderato essere al timone di una Prima Squadra, ma a Ponteranica lascio il mio cuore. Stimavo molto la dirigenza e i ragazzi, con cui sono ancora spesso in contatto, mi erano molto affezionati, anche per merito del buon inizio dello scorso campionato, che purtroppo non si è potuto portare a termine. Ringrazio la terra bergamasca che mi ha accolto benissimo, e magari proprio da lì potrebbe arrivare l'aiuto che stiamo cercando». 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400