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Esordio da predestinato e Milinkovic-Savic annullato: l'Atalanta si gode il suo ultimo gioiello

Giorgio Scalvini alla prima da titolare in Serie A contro la Lazio: classe 2003, ha giocato 61 minuti senza tremare e in un ruolo non suo, da centrocampista lui che è un difensore

Giorgio Scalvini

Giorgio Scalvini durante il riscaldamento all'Olimpico (foto credit Pagina Facebook Atalanta Bergamasca Calcio)

Settimana scorsa l'antipasto (l'esordio da titolare in Tim Cup contro il Venezia), sabato sera il piatto forte: la "prima" assoluta da titolare in Serie A. La serata magica di Giorgio Scalvini, ultimo gioiellino sfornato da quel pozzo senza fondo che è Zingonia, è durata 61 minuti: in uno stadio come l'Olimpico e contro una squadra come la Lazio. Un 22 gennaio 2022 da ricordare, per sempre: c'è anche la sua firma infatti nel punto portato via dalla capitale da un'Atalanta in emergenza assoluta causa covid. Squadra decimata, con Gasperini costretto a inventare toppe in ogni zona del campo: quale occasione migliore per lanciare definitivamente il giovane talentino bresciano di nascita ma bergamasco a tutti gli effetti dopo aver fatto tutta la trafila, fin da piccolissimo, nel settore giovanile della Dea. 18 anni compiuti a dicembre, Scalvini ha giocato poco più di un'ora raccogliendo complimenti da tutti e mettendo insieme una prestazione decisamente positiva, peraltro in un ruolo non suo: lui che è abituato a muoversi nel reparto difensivo, ha agito da centrocampista puro al fianco di Remo Freuler. E in quelle zolle aveva come diretto rivale un certo Milinkovic-Savic, uno degli incursori più pericolosi della Serie A. Risultato? Il serbo a secco e Scalvini sostituito tra gli applausi dell'allenatore e di tutto lo staff orobico. Del resto, il ragazzo aveva convinto fin dal ritiro estivo di questa estate.

I SUOI NUMERI

Quello contro la Lazio è il gettone numero 6 in campionato per Giorgio Scalvini, che aveva già conquistato minutaggio contro Udinese, Sampdoria, Lazio (all'andata), Spezia e Venezia. Un ruolino di marcia destinato a crescere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi: un po' per l'emergenza a cui è sottoposta la formazione di Gasperini, un po' (di più) per le qualità di un calciatore a cui non manca niente per diventare il nuovo Alessandro Bastoni, il classe 1999 venduto poi a peso d'oro all'Inter e sfornato sempre dal vivaio atalantino. Del resto, in tutto il suo percorso nel vivaio Scalvini è sempre stato un punto di riferimento per tutti gli allenatori che lo hanno avuto in squadra: da Andrea Di Cintio (Under 15 e Under 14) a Marco Zanchi (Under 16), da Giovanni Bosi (Unter 17) fino a Massimo Brambilla (Primavera).

  • 2015-2016 - Under 13 - 11 presenze, 1 gol
  • 2016-2017 - Under 14 - 27 presenze, 1 gol
  • 2017-2018 - Under 15 - 26 presenze, 1 gol
  • 2018-2019 - Under 16 - 19 prezenze, 0 gol
  • 2019-2020 - Under 17 - 20 presenze, 1 gol
  • 2020-2021 - Primavera - 31 presenze, 4 gol

Giorgio Scalvini ai tempi dell'Under 14

NON SOLO SCALVINI

Nello 0-0 dell'Olimpico, il Gasp nel finale ha lanciato altri due giovani all'esordio assoluto: si tratta di Alassane Sidibe e Tommaso De Nipoti. Il tecnico li ha gettati nella mischia negli ultimi 5 minuti al posto di Pessina e Piccoli per dare freschezza a un reparto offensivo che aveva speso molte energie. Il primo, Sidibe, è un centrocampista d'assalto: classe 2002, ha una storia molto simile a quella di Franck Kessie e ha un grande feeling con il gol; 13 reti nell'Under 17, 10 nell'Under 18 e altri 10 nella Primavera dell'anno scorso, marcature servite per portare l'Atalanta fino alla finalissima poi persa contro l'Empoli. Il secondo, De Nipoti, è un attaccante classe 2003 che può agire sia come prima che come seconda punta: pescato dall'Udinese quando giocava nell'Under 15, si sta segnalando come uno dei migliori nella formazione Primavera di Massimo Brambilla.

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