Cerca

Nazionali

16 Scudetti in 11 anni: l'Inter e l'epoca d'oro targata Roberto Samaden

Lo storico responsabile nerazzurro ha conquistato Primavera e Under 14, ma si sogna anche con l'Under 17

Roberto Samaden

Roberto Samaden, responsabile del settore giovanile dell'Inter

28 giugno 2012. Abbadia San Salvatore, provincia di Siena: Inter e Napoli si giocano lo Scudetto Under 15. Tre gol di Federico Bonazzoli e uno di Mel Taufer regalano alla formazione di Salvatore Cerrone il Tricolore: al triplice fischio è 4-1 per i nerazzurri e in tribuna, immancabile, c'è Roberto Samaden31 maggio 2022. Reggio Emilia, Mapei Stadium: Inter e Roma si giocano lo Scudetto Primavera. Un gol del solito Cesare Casadei e uno di Nikola Iliev fanno cantare Cristian Chivu, al primo grande trionfo da allenatore: al triplice fischio, dopo 30 minuti tiratissimi di tempi supplementari, è 2-1 per i nerazzurri e in tribuna, immancabile, c'è Roberto Samaden. Oggi come allora, a distanza di 10 anni, le cose sono rimaste le stesse: alla guida del settore giovanile, nel frattempo consolidatosi come uno dei migliori in Italia, c'è sempre Samaden e il comun denominatore è sempre e solo uno, gli Scudetti.

Andrea Zanchetta a sinistra, Roberto Samaden a destra

NUMERI

Sono 16 in 11 anni per l'ormai storico responsabile dell'agonistica nerazzurra, ruolo che ricopre dall'estate del 2010 e che l'ha fatto salire sull'Olimpo dei migliori dirigenti sportivi italiani. Vincere uno Scudetto non è semplice, specie da dietro la scrivania: serve preparazione, attenzione ai minimi dettagli, qualità e capacità di vederci lungo. Vincerne addirittura 16 va oltre ogni immaginazione e richiede una dote che innata che difficilmente si può allenare col tempo: il talento. Tra il Tricolore firmato Cerrone e quello firmato Chivu ci sono altri 14 straordinari successi: 4 con la Primavera e l'Under 15, 3 con la Berretti e l'Under 17, uno con l'Under 16 e l'Under 14. Aggiungendoci poi le 6 finali perse (2 Berretti e una Primevera, Under 17, Under 16 e Under 15), diventano 22 gli ultimi atti raggiunti dai nerazzurri con Samaden al timone del settore giovanile.

IL NUMERO TOTALE DEGLI SCUDETTI DI SAMADEN

  • PRIMAVERA: 4 (5 finali)
  • BERRETTI: 3 (5 finali)
  • UNDER 17: 3 (4 finali)
  • UNDER 16: 1 (1 finali)
  • UNDER 15: 4 (5 finali)
  • UNDER 14: 1 (1 finale)

VALORIZZAZIONE

Andando a spulciare ancor di più i dati dell'ultimo decennio, la quantità di successi aumenterebbe ulteriormente se dovessimo prendere in considerazione le varie Supercoppe (5), i Tornei di Viareggio (3), gli Arco di Trento (2), la Next Gen Series (1) e la Coppa Italia (1). Si dice che i numeri non mentano mai, soprattutto nel mondo del calcio e in generale dello sport: col senno di poi, mai frase fu più azzeccata per raccontare il percorso in nerazzurro di Samaden. Quest'ultimo, tuttavia, è impossibile limitarlo solamente ai successi sul campo, nonostante essi rappresentino una parte fondamentale in un settore giovanile come quello dell'Inter. Samaden per i nerazzurri è stato, è tuttora e sarà in futuro molto altro: un vero uomo di campo, grande conoscitore del calcio e di tutto ciò che lo circonda. Una figura capace di scovare talenti, farli crescere, valorizzarli e poi lanciarli nel calcio dei grandi. Sono innumerevoli i gioielli passati sotto i suoi occhi: da Federico Bonazzoli a Federico Dimarco, passando per Cristiano Biraghi, Alfred Duncan, Daniel Bessa, Marco Benassi, Davide Faraoni e Andrea Pinamonti.

Federico Dimarco in maglia Inter

TRIPLETE

Quanto fatto nell'ultimo decennio è a dir poco straordinario, così come straordinaria può diventare anche la stagione corrente. Dopo essersi messo in tasca già due Scudetti con la Primavera e l'Under 14, Samaden è ancora in corsa per il Tricolore di Under 17. Archiviati i festeggiamenti per il decimo titolo di categoria con la formazione di Cristian Chivu e il primissimo (ottenuto nell'edizione numero uno) con quella di Luca Pedrinelli, la palla ora passa a Tiziano Polenghi: se il tecnico nerazzurro dovesse riuscire a salire sul tetto d'Italia, regalerebbe all'Inter uno storico "Triplete". Nell'era Samaden è avvenuto altre 3 volte: nel 2011/2012 (Primavera, Berretti e Under 15), nel 2016/2017 (Under 17, Berretti e Primavera) e nel 2017/2018 (Under 15, Under 16 e Primavera). Una mission tutt'altro che impossible: per la qualità della rosa, piena zeppa di talento (vedi i vari Esposito, Di Maggio e Stankovic); per il percorso, avendo già un piede in semifinale visto il 4-2 del Suning di domenica scorsa contro la Lazio nella gara d'andata dei quarti di finale; per la storia, la quale ci insegna che nelle fasi finali l'Inter sa come trasformarsi in una macchina da guerra e vincere.

SCUDETTI 2021/2022

  • PRIMAVERA
  • UNDER 14

A sinistra Roberto Samande, a destra Dejan Stankovic

PAROLE

Vittoria ma non solo. Il lavoro svolto da Samaden nell'ultimo decennio nel settore giovanile, e precedentemente nell'Attività di Base, ha come scopo anche il miglioramento generale del settore agonistico: sia per gli allenatori che per i giocatori. Quanto affermato in conferenza stampa al Mapei Stadium, subito dopo il 2-1 in finale contro la Roma dello scorso 31 maggio, lo conferma: «Chivu ha fatto una grande trafila, partendo dall'Under 14 e arrivando allo Scudetto con la Primavera: è un coronamento di un percorso. Ciò dimostra il nostro modus operandi con gli allenatori: così come con Vecchi e Madonna, anche con Cristian abbiamo puntate a un percorso di un certo tipo, non limitandolo a una sola stagione». Riguardo invece i più giovani, il responsabile nerazzurro ha affermato: «La rosa della nostra Primavera è cresciuta moltissimo. Abbiamo dato spazio a diversi giovani, come dimostra la formazione scesa in campo nei supplementari contro la Roma con 2 classe 2005 e diversi 2004. Questo conferma la crescita che hanno avuto i nostri ragazzi, e questo è da sempre e sempre sarà un nostro obiettivo».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400