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L'impianto va a fuoco, sconvolta la dirigenza

«Sospettiamo un'azione strumentale ben pianificata». Nel mentre partono le indagini per comprendere se l'incendio è doloso

Bruciato lo stabilimento della storica società torinese, sconvolti i dirigenti

Danneggiata la struttura del Carrara in corso Appio Claudio: i dirigenti dei Verdi temono l'incendio doloso

Nella nottata a cavallo tra venerdì 10 giugno e sabato 11 giugno, all'incirca tra mezzanotte e l'una di notte, è scoppiato un incendio in corso Appio Claudio, all'interno della struttura del Carrara. I danni, a primo impatto, sembrerebbero seri per lo storico impianto torinese, visto che le fiamme hanno devastato quasi totalmente gli spogliatoi

Tra la mezzanotte e l'una di sabato 11 giugno dei vandali si sono introdotti nell'impianto del Carrara, prima sabotando il sistema di allarme e poi appiccando un grosso incendio che ha devastato parte dell'intera struttura. Pronto l'intervento dei vigili del fuoco che nonostante la celerità delle operazioni hanno impiegato più di due ore per sedare le fiamme e mettere in sicurezza la zona.


Sconvolto l'ambiente Carrara che attraverso le parole del dirigente Roberto Goitre racconta così l'accaduto:
 «Un atto di cattiveria e malvagità che poteva costare caro, i pompieri e i carabinieri che hanno analizzato la scena ci hanno comunicato che gli autori, perché erano più di uno, hanno prima sabotato il sistema d'allarme con un piccolo incendio, per poi appiccarne uno di dimensioni più grandi usando come sistema d'innesco 3 punti limitrofi alla zone degli spogliatoi. I danni sono ingenti: 2 spogliatoi completamente distrutti e altri 5 da rifare, infatti i vigili del fuoco hanno dovuto distruggere i tetti per dare modo alle fiamme di sfogare la loro potenza. Completamente distrutti i magazzini, la lavanderia, il laboratorio in cui tenevamo i compressori e le stesse gabbie dei palloni. Oggi l'impianto doveva ospitare 3 partite del torneo Under 17 Pierluigi Tinelli e domani 4 partite del torneo Juniores Giovanni Sacco. Per dar modo ai ragazzi di cambiarsi abbiamo allestito un piccolo spogliatoio sfruttando la zona del bar».

Sui possibili motivi che hanno spinto gli artefici ad un'azione così deplorevole lo stesso Goitre ipotizza:

«A fine stagione scadono i termini della concessione della struttura. Questo infatti è un periodo di transizione per noi, dove stiamo valutando le diverse posizioni e come continuare il progetto. E' stata un'azione ben pianificata, gli autori infatti sapevano come muoversi, a dimostrazione di ciò vi è l'efficace sabotaggio del sistema di allarme come ci hanno riportato gli stessi inquirenti. Evidentemente a qualcuno il campo fa gola e ha deciso di distruggere ogni nostra velleità di continuare».

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