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Milano, un abbraccio atteso da due anni e un messaggio chiaro: «Coppe? Sì, ma chi vince deve essere promosso!»

Il Delegato e organizzatore Adriano Girotto: «Siamo importanti, dobbiamo farci sentire». Il racconto dell'evento di premiazione e le videointerviste realizzate nella serata di mercoledì 22 giugno al Teatro Guanella

Premiate le squadre vincitrici di Milano: la serata con la delegazione di Milano e il presidente Tavecchio

Un teatro pieno. Tutti i vertici del CR Lombardia. Soprattutto, tutti i protagonisti e i vincitori di questa stagione che si è appena conclusa. Il delegato di Milano Adriano Girotto ci ha tenuto a concludere così, con un momento del genere, la stagione calcistica 2021/2022, dopo due anni travagliati e poveri di calcio giocato.

«Sono emozionato», ha confessato Girotto in apertura di serata, continuando: «Non ci si ritrovava da due anni e sono contento di esser qui con voi. Mi piacerebbe che questa serata possa diventare un punto di riferimento e di partenza per il futuro. Noi siamo Milano. Siamo una grande realtà, siamo la realtà dei grandi numeri». Ed effettivamente, sono veramente importanti i dati snocciolati durante il discorso d'apertura del delegato: 191 società, 7513 giocatori dilettanti, 23860 giocatori nel Settore Giovanile e Scolastico, 11760 dirigenti. Ancora, Milano con i suoi tesserati rappresenta il 20% del totale regionale e quest'anno si sono disputate quasi 12 mila partite: 4085 con arbitri e 7793 nell'attività di base. Il tutto senza perdere di vista l'obiettivo principale, soprattutto per i più giovani: «Lo spirito di questa stagione è stato giusto e dobbiamo continuare così: dobbiamo educare e collaborare».

VERSO IL FUTURO

Un momento di celebrazione, certo, ma anche di riflessione in vista della prossima stagione, proprio per provare a trovare nuove soluzioni alle criticità incontrate durante l'annata. Su tutte, il problema arbitri, che ha afflitto prepotentemente la delegazione di Milano, con Girotto che ha paventato la possibilità di spostare l'Under 16 al sabato, in modo da distribuire meglio le partite e riuscire a coprire meglio la presenza dei fischietti sui campi. Soluzione appoggiata anche dal neo presidente della Sezione AIA di Milano Jacopo Ceccarelli, che ha anche raccontato di come serva dare comunque una marcia in più al reclutamento arbitri, per non incorrere in ulteriori problematiche. Proprio per questo motivo, ha sottolineato anche Emilio Ostinelli, presidente del CRA, si sta lavorando per rendere più agevole l'attività arbitrale per i giovani interessati.

Ancora, a proposito del futuro, ha parlato Luciano Gandini, responsabile del Calcio Femminile in Lombardia, parlando di un settore in notevole crescita e di come Milano prima e la Lombardia poi hanno numero in linea con il settore maschile a livello di percentuali. Ma l'anno prossimo si vorrà dare spazio anche al Calcio a 5, con il progetto di creare nelle società due squadre - Under 17 e Under 15 - per creare dei campionati, come ha illustrato il responsabile Oscar Gilardi.

È toccato poi parlare a Mauro Spoldi, il coordinatore regionale del Settore Giovanile e Scolastico: «La presenza delle coppe qui, questa sera, è importante: devono essere un punto di partenza per i nostri ragazzi, che devono ambire al massimo. Noi lavoreremo sempre per loro»

TERRITORIO E COMUNICAZIONE

Come si poteva immaginare, il Comitato Regionale ha voluto sottolineare - giustamente - anche il tanto lavoro fatto sul territorio. Ne ha parlato Marco Riva, il presidente del Coni Lombardia: «Nella nostra regione siamo un movimento straordinario, siamo veramente un'eccellenza. Possiamo e dobbiamo però migliorarci, cercando di creare strutture di livello per le società e avere dei presidi per essere più vicini a tutti. Da parte nostra c'è massima attenzione e voglia di ascoltare: lo sport è essenziale per educare e trasmettere valori, quindi vogliamo assolutamente passare al livello successivo».

Ha parlato di essenzialità dello sport per fare lavoro sul territorio anche Marianna Sala, presidente del CoReCom (Comitato Regionale Comunicazione), che ha spiegato perché l'attività sportiva può venire in soccorso e potenziamento di alcune pratiche comunicative che si stanno assottigliando sempre di più, quelle in presenza, e di altre che invece si fanno di difficile gestione, quelle sul web: «Più del 50% dei commenti sul web inerenti al calcio, secondo un'indagine FIFA, sono messaggi d'odio: lo sport serve a condividere gli spazi, a vivere insieme, a rispettare le regole, a imparare la tolleranza e scoprire e conoscere i propri limiti. È una scuola di vita e noi vogliamo puntare su quello per rinforzare la comunicazione tra i giovani»

I PROGETTI

Sono tante le idee del CRL per provare a rendere più roseo il futuro e provare a creare un ecosistema più funzionale e vicino alle società. Ne ha parlato il consigliere Ivo Licciardi, che ha illustrato i futuri progetti, partendo dal già partito CRL Sportelli, un programma di consulenze utile a dare supporto qualificato alle società. Per i prossimi mesi, invece, è previsto l'insediamento di un Hub Informativo, per avere un collegamento più diretto e immediato con le società, appunto per presidiare meglio le aree di competenza. Si continua con CRL Media, per promuovere maggiormente il calcio dilettantistico, arrivando così a CRL Eventi e CRL Charity, per trasmettere all'esterno l'importanza delle ASD, che sono delle No Profit a tutti gli effetti che danno un grandissimo contributo sociale e territoriale. 

Necessario anche il progetto CRL Academy, idea che vuole accompagnare chi ha dato e dà ancora tanto al calcio regionale in un processo di formazione. A questo discorso si è riallacciato il vice presidente del CRL Marco Grassini, che ha detto: «Vogliamo trovare una soluzione per evitare che ci siano ancora allenatori sprovvisti di tesserino. È un problema di cui conosciamo l'esistenza ma al quale stiamo ancora lavorando per far venire i nodi al pettine. Quest'anno comunque sono aumentati i corsi: nell'ultimo triennio ce ne sono stati 50 e abbiamo formato 2880 nuovi allenatori abilitati».

LE PAROLE DEL PRESIDENTE TAVECCHIO

Infine, dopo i ringraziamenti ai presenti di Sergio Pedrazzini, figura di riferimento e vice presidente vicario del CR Lombardia, con anche un momento dedicato alle persone scomparse durante i due anni di totale emergenza sanitaria, ha preso la parola il presidente Carlo Tavecchio, che ha voluto ricordare che «siamo nella delegazione più importante della regione. Milano ha sempre fatto da traino e deve continuare ad essere così. Purtroppo, però, non ci viene riconosciuto il tantissimo impegno che mettiamo in quello che facciamo, come delegazione meneghina ma anche a livello regionale. Mi spiace doverlo sottolineare, ma è lo stesso problema che c'era 22 anni fa: siamo poco rappresentati e tenuti in considerazione dai vertici amministrativi. Il calcio è la disciplina più diffusa al mondo e come tale dovrebbe esser trattata».

Il presidente poi ha continuato: «Abbiamo momenti duri davanti. Servirà l'impegno o la collaborazione di tutti per riuscire a continuare. E mi rendo conto che questa cosa ormai è diventata la normalità. Per le società è normale "tirare la carretta". Io vi dico che non lo è. La regione può fare di più e deve fare di più: bisogna snellire e rivedere alcune situazioni. Chi vince deve avere una promozione, non una medaglia. Questo per me è logico, ma ancora non ci si è arrivati, a quanto pare. In chiusura, mi auguro che la prossima stagione sia meno travagliata di questa: da parte nostra vi posso assicurare che c'è un gruppo qualificato e competente a guidarvi e guidarci nel futuro».

Particolare accento il presidente lo ha posto proprio sulla questione delle promozioni, per legittimare con uno step in avanti l'impegno delle squadre che arrivano a vincere il proprio campionato. E qualcosa sembra che si stia effettivamente muovendo in senso positivo, perché sul sito del CR Lombardia è apparsa una nota in cui vengono elencati i numeri degli organici della prossima stagione dall'Eccellenza alla Terza Categoria e poi, per quanto riguarda il settore giovanile, si legge: «È egualmente allo studio un adeguamento degli organici al fine di garantire il passaggio di Categoria da Provinciale a Regionale di tutte le squadre vincitrici i gironi provinciali e l’introduzione a decorrere dalla stagione sportiva 2023/2024 del Torneo UNDER 14 Regionale. Tali proposte saranno discusse nel corso del Consiglio Direttivo in programma il 29 giugno 2022».

Dopo i vari interventi è arrivato il momento delle premiazioni delle squadre milanesi vincitrici in stagione: è possibile consultare la lista dei vincitori cliccando qui.

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