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Calcio e Covid

Emergenza Covid e protocollo aggiornato: 'liberi tutti', il calcio riprende senza limitazioni

Aggiornate le misure di prevenzione della Figc in vista dell'imminente ripresa: via gli obblighi, sì alle ‘forti raccomandazioni’

Covid e Protocollo Figc

Calcio e Covid: il protocollo Figc aggiornato al 6 luglio

Con l’imminente ripresa dell’attività, la Figc ha pubblicato la versione aggiornata del Protocollo in tema di prevenzione e Covid-19. Nuova versione datata 6 luglio che contiene, in sostanza, il decadimento di tutte le limitazioni sia per lo svolgimento dell’attività (attività di base, giovanili e dilettanti) che per l’accesso agli impianti sportivi (capienza, certificazioni e obbligo di mascherina), con gli obblighi sostituiti dalle ‘raccomandazioni’.

Novità e aggiornamenti del Protocollo Figc che si ‘allineano’ a quella che è la legge attualmente in vigore. In vista degli imminenti raduni e ritrovi, ecco le indicazioni da seguire. Previsto lo screening iniziale - con obbligo di tampone rapido 24-48 ore prima del raduno - soltanto per le attività di livello nazionale, così come dovranno essere evidenziati i casi di recente guarigione da Covid e i soggetti non vaccinati e non guariti.

All’obbligo per le attività nazionali, si accompagna poi la ‘forte raccomandazione’ di effettuare lo stesso screening anche nelle categorie regionali e provinciali, sottolineando al tempo stesso, come «la partecipazione a competizioni, gare, tornei, amichevoli e allenamenti di gruppo, dilettantistici, giovanili e di base, di livello nazionale, regionale e provinciale, è consentita liberamente».

Passaggio poi dedicato a chi ha avuto l’infezione da Covid: dovrà essere in possesso di nuova visita di idoneità, non obbligatoriamente il ‘Return to play’, mentre chi ha avuto l’infezione e ha l’attestato ‘Retun to Play’ ancora valido, può riprendere e partecipare all’attività con quella certificazione. Restano le raccomandazioni a chi organizza eventi, gare e tornei, sulle precauzioni di sanificazione, possibile contatto tra i gruppi squadra, arbitri, dirigenti ecc…

Per l’accesso del pubblico agli impianti infine, capienza all’aperto al 100% e nessun obbligo di mascherine, ‘fortemente raccomandate’, in particolar modo quando è nutrita la presenza del pubblico. Versione ‘liberi tutti’ in linea con le norme vigenti ma, a vedere l’andamento dei nuovi contagi, la domanda sorge spontanea e ‘purtroppo’ minacciosa: fino a quando durerà?

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