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Sfiora lo Scudetto ma non basta: «La mancata conferma un brutto colpo, voglio rimettermi in gioco»

Agostino Schenato parla dopo l'addio alla Pro Sesto: «Per me è stata più di una semplice squadra»

Agostino Schenato

Schenato, ex tecnico della Pro Sesto

Giunge al capolinea, non senza rimpianti, la collaborazione che aveva visto scendere in campo, insieme ai suoi ragazzi della Pro Sesto Under 16, Agostino Schenato, tecnico Uefa B, oggi costretto ad un amaro addio. «In questi sei stupendi anni insieme, la società sestese è stata per me molto più di una squadra, una famiglia. Ho lavorato con tutte le categorie, ma il successo più grande è stato indubbiamente quello di questa stagione». È sotto l'ala di Schenato che la squadra 2006 arriva a giocare il 22 giugno di quest'anno la finale Scudetto, persa per due gol sfortunati ai supplementari contro la Virtus Entella che macchiano - pur senza renderla meno positiva - una stagione che fino a quel momento contava un numero di sconfitte pari a zero.

LA SEPARAZIONE

Un traguardo, quello raggiunto dal tecnico biancoceleste, che non lasciava intendere l'esito negativo del colloquio con Marco Grossi, responsabile del settore giovanile della Pro Sesto: «La non conferma è stata un brutto colpo, soprattutto a livello umano. Come sportivo e come allenatore posso accettare questa scelta, i progetti cambiano e servono nuove figure, ma per l'affezione alla squadra e alla società alla quale in questi sei anni ho dato tutto me stesso, resta difficile indorare la pillola. Certo non sono mancate altre proposte, ho partecipato a diversi colloqui (San Giuliano, Monza femminile e Cremonese). Sono stati tutti molto rispettosi e mi hanno trasmesso la loro stima nei miei confronti. Non si è trasformato in nulla di concreto, ma hanno almeno avuto la prontezza di chiamarmi».

NUOVI ORIZZONTI

Ancora in bianco i propositi per la stagione 2022/2023, un epilogo acre se si pensa alla precedente, priva di sconfitte e segnata dal passaggio del 2006 Alessandro Russo al Cagliari. «Sarà difficile da metabolizzare la separazione con gli Under 16, la mia squadra era un gruppo storico, unito e coeso che ha saputo lasciarmi un enorme bagaglio umano, come allenatore e come persona». Per Agostino Schenato la miglior strada da intraprendere oggi è cercare un contratto con squadre giovanili o prime squadre dilettanti ma il limite, certamente da non sottovalutare, è la tempistica: agli albori della nuova stagione quasi tutte le panchine sono già assegnate. 

SUL PERCORSO DA ALLENATORE 

Come tanti allenatori, anche per Agostino Schenato la carriera in panchina inizia con la fine di quella agonistica. Calciatore nel settore giovanile del Monza, milita nell'Inter e in alcune squadre della Serie D. A fermare la carriera sono i ripetuti infortuni che lo costringono ad allontanarsi dai campi per tornarci sotto nuove vesti. «Ho intrapreso la carriera negli anni del '99/2000 cominciando con le squadre inferiori e salendo di categoria fino ad arrivare all’agonistica, prima con il Monza, poi con il Novara tre anni, e sei alla Pro Sesto, cercando sempre di aggiornarmi e migliorarmi. Un obiettivo sarebbe sicuramente quello di riuscire ad ottenere la qualifica di tecnico Uefa A, ma in Italia, insieme alle altre cose, resta un sogno ancora difficile da realizzare, nonostante la mia esperienza. Ad oggi, per il futuro della mia carriera vorrei solamente una squadra con un buon progetto, che siano dilettanti o giovanili, l'importante è poter tornare in campo al fianco dei ragazzi».

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