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«Mollo tutto e vado in America»: a 18 anni lascia l'Italia per diventare professionista

Dalla Primavera del Como agli Stati Uniti: Umberto Pelà giocherà e studierà con i Virginia Cavaliers sognando la MLS

Umberto Pelà

Umberto Pelà proprio nella giornata di venerdì ha preso il volo per gli States: a sinistra con mamma, papà e il fratello Rocco poco prima della partenza

Milano. Nel cortile di un palazzo in zona San Siro, un bambino si diverte a rincorrere un pallone assieme a campioni del calibro di Stankovic, Cruz, Mihajlovic e i loro figli: perché Umberto Pelà, centrocampista classe 2003 nato a Bruxelles ma cresciuto in Italia dimostra sin dalla sua infanzia di avere il calcio nel sangue. L’ingresso nell’Accademia Inter a soli 4 anni sembra il preludio ad un futuro roseo e ricco di soddisfazioni che Umberto sa di poter ottenere solo conoscendo a memoria la trinità alla base del calcio: la testa, per inventare gioco in mezzo al campo, trovando varchi invisibili per il giocatore comune, ma anche e soprattutto per prendere le decisioni migliori per la propria vita e carriera. Il cuore, per aiutare il compagno in difficoltà raddoppiando l’avversario che attacca e seguire sempre ed ovunque la propria passione, anche dopo un grave infortunio. Le gambe, che ieri correvano veloci e dirompenti verso la porta avversaria e che in queste ore raggiungeranno gli Stati Uniti. Umberto Pelà ha infatti scelto di volare oltreoceano e disputare la prossima stagione con la prestigiosa maglia dei Virginia Cavaliers, società dell’omonima università in cui si traferirà con la formula del prestito annuale, che grazie allo storico allenatore Bruce Arena riuscii a conquistare a cavallo degli anni ‘80 e ‘90 ben sette titoli NCAA, la massima divisione dei tornei tra i più prestigiosi college americani.

UN FUTURO TRA IL SOGNO MLS E LO SPORT MANAGEMENT

Appena si è profilata questa suggestiva opportunità, Umberto e la sua famiglia non hanno esitato ad accettare: il ragazzo avrebbe potuto continuare a inseguire il suo sogno di diventare un giocatore professionista in un Paese calcisticamente meno esposto ai riflettori rispetto all’Italia nonché maggiormente capace di lanciare e valorizzare i giovani anche a livello professionistico (si pensi ad Axel Kai, l’attaccante classe 2007 del Real Monarchs che lo scorso ottobre fece il suo esordio nella seconda serie del calcio statunitense, l’USL Championship) continuando un’istruzione di alto livello. Qui Umberto, appena diplomatosi con eccellenti risultati alla International School di Milano, avrà modo di cominciare gli studi di “Sport management”, facoltà che in seguito ad una laurea permette di diventare manager e/o direttore finanziario di una qualsiasi società sportiva. Questo è uno dei motivi per i quali la storia di Umberto risulta essere particolarmente degna di nota: nonostante gli impegni, la fatica e gli ostacoli che dovrà sormontare per diventare un calciatore della MLS, Pelà ha scelto di intraprendere anche una carriera universitaria con impegno e serietà, anche in modo da poter avere degli sbocchi lavorativi che non si limitino solo alla professione del “soccer player”.

RICORDA LOCATELLI MA CON BROZOVIC E DE JONG COME MODELLI

Che si tratti di difendere o impostare gioco in cabina di regia per lui c’è poca differenza: centrocampista dinamico e polivalente, Pelà ha dimostrato nel corso degli anni di saper svolgere con efficacia e precisione entrambe le fasi, grazie anche ad una buona duttilità che gli consente di giocare sia come regista davanti alla difesa che come mezz’ala. Destro naturale, ma negli anni ha imparato anche usare con disinvoltura l’altro piede, l’ex centrocampista del Como ha sviluppato negli anni del QPR la fondamentale capacità di giocare il pallone di prima intenzione, dovendo fare i conti con un calcio che privilegia di gran lunga l’atletismo e la fisicità a discapito della tecnica. Al pari del centrocampista oggi in forza alla Juventus, Pelà sa rendersi pericoloso anche in fase offensiva; tuttavia, pur fornendo un discreto numero di assist, nel corso della sua carriera si è dimostrato poco prolifico sottorete: un piccolo difetto che il suo nuovo allenatore Tony Bennett proverà sicuramente a limare. Da un punto di vista difensivo, il neo-acquisto dei Virginia Cavaliers spicca per le sua capacità in fase di interdizione, che gli hanno permesso nel corso degli anni di recuperare un gran numero di palloni per poi spedirli sapientemente ai compagni. Pelà è dunque il connubio delle caratteristiche tecniche che un qualsiasi suo collega di ruolo dovrebbe possedere: ecco perché nonostante sia passato in un campionato di risonanza mediatica minore rispetto alla Serie A o alla Premier League, non è escluso che qualche società di elevata caratura possa prima o poi accorgersi del suo talento.

Pelà in azione con la maglia della Primavera 2 del Como: nell'ultima stagione 16 presenze e 1419 minuti giocati per il mediano dei lariani

AGLI INIZI DELLA FAVOLA

Umberto comincia a muovere i primi passi nel mondo del pallone nell'Accademia Inter di Milano: un percorso durato 8 anni, nel corso dei quali Umberto compie una lunga trafila dai Primi Calci sino agli Esordienti per poi passare alla Pro Sesto, dove conferma le ottime impressioni avute su di lui nel corso dei trascorsi in nerazzuro. Nel 2016 ecco che per il ragazzo arriva la prima esperienza internazionale: con il trasferimento della sua famiglia in Inghilterra, Umberto lascia la periferia milanese per diventare un nuovo giocatore delle giovanili del QPR, dove militerà per due anni. Un calcio meno tecnico e più fisico rispetto a quello cui era abituato in Italia, ma nonostante ciò Pelà riesce ugualmente a imporsi e diventare un perno dell'11 titolare.

Prima e dopo: Umberto Pelà ai tempi dell'Accademia Inter (a sinistra) e durante la militanza alla Masseroni (a destra)

UN VINCENTE IN CAMPO E FUORI

Il ritorno in Italia con la maglia della Masseroni, squadra in cui Umberto farà il suo debutto nel 2018, sarà la vera rampa di lancio per Umberto verso il mondo del calcio che conta. Trascinatore degli Allievi regionali che raggiungono una storica finale regionale nel 2019, Pelà riesce grazie a prestazioni di alta fattura a meritarsi nella stagione successiva la conferma negli Under 17 Elite: solo la pandemia interrompe un campionato pressoché perfetto, condotto all'insegna della regolarità e di una serie di risultati utili che vedono sul finire di febbraio la Masseroni meritatamente in testa alla classifica. Ed è qui che qualcuno si accorge di lui: gli osservatori del Como rimangono impressionati dalla sua qualità e dalla sua completezza, regalando a Christian Boscolo - l'allenatore della Primavera 3 - un pezzo da 90 per rendere la sua squadra ancor più competitiva. Quest'ultimo, in particolare, sarà una figura fondamentale per la crescita sia professionale che, soprattutto, umana del ragazzo: Boscolo, infatti, gli dà fiducia nonostante la giovane età, schierandolo con continuità e mettendolo sempre nelle condizioni migliori di fare bene. Quando arriva la convocazione in prima squadra nel novembre 2020, per Umberto sembra essere l'inizio del sogno di sempre: pur rimanendo in panchina nel vittoria di misura dei suoi contro la Pro Patria, lo staff della prima squadra apprezza le doti del ragazzo che viene convocato anche per il ritiro estivo. Un'estate di corsa, impegno, fatica e sudore per guadagnarsi quel tanto sognato quanto meritato debutto tra i professionisti sembra essere davvero il lieto fine di una favola iniziata nel giardino di un palazzo di periferia qualsiasi, prima che un grave infortunio ai legamenti, rimediato l'ultimo giorno di ritiro, lo costringa a rinunciare definitivamente alla prima squadra e ritardare il rientro in campo con la formazione Primavera di ben 4 mesi. Il calcio e la sorte sembrano averlo abbandonato, lasciato in balia del dolore e della tristezza. Umberto, però, ne esce più forte di prima: aiutato dalla sua famiglia e da Christian Boscolo ritorna a essere il centrocampista che macina chilometri in mezzo al campo e dispensa assist al bacio per i compagni, allenandosi più duramente dei compagni e facendo il possibile per tornare il perno della sua squadra. Perché Umberto ha sempre saputo superare le sfide che il calcio e la vita gli hanno messo davanti, e anche ora che è volato in America siamo sicuri che ce la farà a proseguire il cammino per raggiungere i suoi obiettivi. Sempre con testa, cuore e gambe.

UMBERTO PELA' • LA CARRIERA

  • 2007-2015 - ACCADEMIA INTER
  • 2015-2016 - PRO SESTO
  • 2016-2018 - QPR
  • 2018-2020 - MASSERONI
  • 2020-2022 - COMO
  • 2022-2023 - VIRGINIA CAVALIERS
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