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Felici come una (Mastra)Pasqua: l'Alpignano è in Eccellenza

Data ormai per morta, la squadra di Berta pareggia al 123' e vince ai rigori. Onore al Cossato di Forzatti, per larghi tratti in controllo della finale playoff

CITTA DI COSSATO ALPIGNANO ALPIGNANO PROMOSSO IN ECCELLENZA

Città di Cossato Alpignano Promozione: il sogno dell'Alpignano è realtà, biancazzurri in Eccellenza (foto Cunazza)

Sul giornale in edicola lunedì 27 giugno una pagina di speciale dedicata alla promozione dell'Alpignano

Una finale così non è realizzabile nemmeno con il bravo e il più preparato dei sognatori. L'Alpignano è riuscito a fare di meglio, soffrendo come non mai, stringendo i denti nelle difficoltà e alla fine vittorioso: i biancazzurri di Roby Berta sono in Eccellenza, al termine una stagione pazzesca, chiusa nel modo più incredibile, vincendo ai rigori contro il Città di Cossato di Forzatti. Perché va detto, i gialloblù hanno fatto una partita sontuosa, giocando per larghi tratti meglio degli avversari e quando ormai sembrava tutto scritto dopo il gol di Panariello a inizio supplementari è arrivata la doccia fredda con il gol di Gigi Mastrapasqua al 123'. 

Inferno e paradiso a confronto, perché di fronte a un Ibrahima Ndiaye disperato a fine partita per aver visto sfuggire l'Eccellenza solamente ai rigori (così come un gruppo straordinario, quello cossatese, che ha davvero dato tutto per la causa) c'è un Mattia Viano in lacrime e disteso a terra, lui che ha fatto da leader tecnico per tutta la stagione e ha provato di tutto per tenere alta la linea offensiva biancazzurra. C'è un Fabio Serta, che ha faticato tantissimo ma ha giocato con uno strappo perché questa per lui era l'ultima partita, c'era un Roby Berta abbracciato e in lacrime con Carlo Pesce, DS e simbolo di questo Alpignano, così come c'era un Gianpiero Cecconello in stampelle abbracciato a Davide Oliva, suo secondo ed eroe di giornata. Inferno e paradiso, ma nonostante tutto è bello chiudere la stagione raccontando una partita così, tra due corazzate forti che hanno dato tutto.

LA PARTITA

Chi di Rulli colpisce, di Salzano ferisce

Pesa questa partita, eccome se pesa. Altro che ritmi di fine stagione, qua sia il Cossato che l’Alpignano vanno a un ritmo che raramente hanno avuto nel corso della stagione: verticalizzazioni, rapidità nella manovra e una gara dal livello altissimo. Per le chance vere bisogna aspettare il 10’, quando una punizione dal limite di Alessandro Di Fiore scalda lo spicchio di tifosi dell’Alpignano, ma la mattonella finisce sul fondo dopo la deviazione della barriera. Risposta cossatese immediata, con una chance clamorosa non sfruttata da Hamine dopo il corner di Salzano: il terzino gialloblù, appostato sul secondo palo, non riesce a spingerla dentro da un passo. Gli spazi per colpire ci sono da entrambi i lati: Viano da una parte e il terribile duo Curatolo-Salzano dall’altra si prendono il ruolo di attrazioni principali del pomeriggio. Ma la perla non la firma nessuno di questi, perché ci pensa l’uomo a sorpresa, Simone Rulli, a caricare la fucilata da fuori area e a far impazzire la fetta di Alpignano presente a Bollengo. L’AlpiCeleste, come spesso l’abbiamo chiamata, è avanti.

Guai però toccare l’orgoglio di un cossatese. Manco a dirlo, dopo il vantaggio avversario, la squadra di Forzatti torna a far vedere il grande calcio con cui ha incantato tutto il girone A di Promo. Ritmi infernali e avversari che minuto dopo minuto iniziano a faticare nel contenere le corse di Canton e Sabin sulle fasce. A metterci quel pepe in più ci pensano gli episodi da moviola, primo di questi al 27’ quando Curatolo finisce a terra sul lato destro dell’area: contatto onesto per la terna che lascia proseguire. Non solo sospetti rigori, ma anche tante, tantissime punizioni dal limite perfette per il piedino di Bobby Salzano, che al primo tentativo calcia sulla barriera, mentre il secondo qualche minuto dopo colpisce in pieno la traversa. La rabbia nello spicchio del Cossato esplode al 35’ quando nel momento clou della spinta per il pari Sabin viene atterrato da Bianco in modo apparentemente netto, ma Il signor Cafaro di Bra indica rimessa dal fondo. Tutta la panchina gialloblù in piedi a chiedere spiegazioni, qualcuno entra in campo e un paio di gialli volano, ma il rigore, volente o nolente, non arriva. Il gol, però, sì. Minuto 45’, ennesima punizione concessa dal limite al Cossato ed ennesima chance per Salzano. Destro a giro? No, mancino potente: fucilata sul palo di Oliva e palla all’incrocio, con tanto di 1-1. A riposo in perfetta parità.

COSSATO ALPIGNANO GOL RULLI L'ESULTANZA DELL'ALPIGNANO AL GOL DI RULLI (FOTO CUNAZZA)

Cossato ritmo shock, ma alla fine è X

Se il Cossato aveva fatto vedere solo nella seconda parte di primo tempo il proprio potenziale d’attacco, nella ripresa lo fa vedere tutto e anche di più. I gialloblù giocano a ritmi fuoriosi, a tratti schiacciando l’Alpignano nella propria metà campo soprattutto dal lato sinistro, dove Canton e Cremonte sono semplicemente devastanti. Le sovrapposizioni del 3 si sposano alla perfezione con i tagli dell’8, Come al 13’ e al 16’ su due azioni fotocopia, iniziate da Cremonte e concluse dall’ex Oleggio entrambe le volte a lato. Berta per dare una svolta sceglie la girandola dei cambi, facendo entrare nel giro di pochi minuti Mastrapasqua, Pinna, Davide Di Fiore e Le Pera: l’ingresso di quest’ultimo sancisce la fine della carriera calcistica di Fabio Serta, che saluta così la sua lunghissima carriera. I cambi un minimo riescono a dare verve nuova ai biancazzurri, soprattutto con Le Pera che al 26’, servito da Viano, tenta il destro a giro che esce di nulla.

Il Cossato è più sul pezzo rispetto agli uomini di Berta e nonostante i tentativi da parte di Viano e compagni di tenere alto il ritmo davanti i gialloblù di Forzatti sono decisamente più pericolosi, spingendo sui tenori davanti. Curatolo prova in girata al 29’ (alta di nulla), mentre Sabin mentre in campo tutta la sua velocità poco dopo, quando serve un cioccolatino dentro l’area che però nessuno riesce a spingere dentro. Se non è Sabin è Canton a far paura ad un Alpignano sempre più in apnea, che nonostante tutto tiene botta e sventa pericoli con le unghie e con i denti. Qualche palla per il colpaccio biancazzurro ci sarebbe anche, grazie soprattutto a un ispiratissimo Le Pera, ma l’equilibrio in un modo o nell’altro regge. Negli ultimi istanti sudori freddi (nonostante il meteo) per tutti: Ndiaye sfiora il 2-1 di testa in pieno recupero, Le Pera lo segna ma visibilmente di mano (quindi annullato). Fine dei giochi, si va ai supplementari.

Extra time: Panariello one love, Mastrapasqua come Vecino

Un doppio supplementare a dir poco senza senso. Alpignano e Cossato riescono ad alzare ancora di più i ritmi, grazie anche a spazi sempre più ampi. Salzano è sempre caldo su punizione e lo fa vedere al 6’ del primo supplementare (deviazione della barriera e palla in corner), mentre dall’altro lato il solito Pinna va via sulla corsia esterna, serve dentro perfettamente Zigliani nel cuore dell’area di rigore ma il suo piattone a botta sicura termina a lato di un nulla. Clamoroso direte voi, ma aspettate di sentire il resto.

Secondo supplementare che, neanche dopo 60 secondi, impenna “l’emozionometro” fino a romperlo. Canton scappa a sinistra, cross deviato da Panariello che potrebbe premiare ulteriormente Sabin, ma la sua torsione poco bella da vedere gli impedisce di andare a chiudere di testa verso Oliva. Poco importa, perché due giri di lancette dopo Salzano fa il solito fenomeno a sinistra, mette dentro una gran palla a scavalcare tutta la difesa alle spalle e un completamente libero Panariello deve solo buttarla dentro. Cossato avanti, rimonta completata, gioia fuori da ogni concezione logica. I gialloblù stanno per fare il colpo grosso, serve tenere botta. L’espulsione di Hamine in casa Cossato rischia di complicare la situazione, gli animi si scaldano e anche Serta dalla panchina si fa cacciare. L’Alpignano si getta davanti, ma neanche Le Pera dopo un’altra azione show non riesce a bucare il muro cossatese. Tutto finito. Forse. Terzo dei cinque minuti di recupero, Pinna passa ancora una volta a sinistra, cross perfetto che manda un po’ fuori tempo tutta la retroguardia, ma non Gigi Mastrapasqua che con la zuccata del predestinato firma il clamoroso 2-2. Esplode lo spicchio alpignanese, sventolano le bandiere biancazzurre: la partita non è ancora finita, si va ai rigori.

Calci di rigore: Le Pera manda tutti in lacrime

Con una tensione devastante ecco che partono i rigori. Inizia l'Alpignano e in gol va Rulli, che spiazza il portiere. Il Cossato risponde subito? No, perché Davide Oliva si traveste da superman e neutralizza il penalty di Sabin. Serie avviata? Ma anche no. Mattia Viano non riesce ad allungare la serie, con Bruscagin che salva la situazione. Cossatesi che riportano tutto in riga con Canton, prima che Alessandro Di Fiore mandi un segnale chiarissimo segnando e rimettendo a posto le cose. Poi la svolta definitiva: Marteddu si presenta sul dischetto e calcia con il corpo all'indietro, traversa clamorosa che tutt'ora sta tremando. Esplode la curva alpiceleste, Cossato ai ferri corti. Davide Di Fiore legittima il suo ottimo ingresso concretizzando e portando avanti i suoi, Rocco mantiene vive le speranze gialloblù spiazzando Oliva, poi ecco il momento di Antonio Le Pera. Lui che di rigori in carriera ne ha battuti decine, uno a cui la freddezza non manca. Il destino gli consegna tra le mani il gol-vittoria e l'eterno bomber non esita: destro ad incrociare, Bruscagin non riesce a respingere, è rete. L'Alpignano è in Eccellenza, Le Pera scoppia in lacrime, Berta e Pesce non sono da meno, la gioia è immensa.

IL TABELLINO

CITTA’ DI COSSATO-ALPIGNANO 2-2 (4-6 dcr)
RETI (0-1, 1-1, 2-1, 2-2): 22’ Rulli (A), 45’ Salzano (C), 3’ sts Panariello (C), 17’ sts Mastrapasqua (A).
CITTA’ DI COSSATO (4-2-4): Buscagin 6.5, Hamine 5.5, Cremonte 7.5, Canessa 7 (4’ pts Rocco 6), Celussi 6.5, Ndiaye 7 (16’ sts Badan sv), Salzano 7.5, Canton 7.5, Curatolo 7 (30’ st Panariello 7.5, 10’ sts Martescu sv), Marteddu 6.5, Sabin 6. A disp. Zenoni, Ferrero, Adamo, Fiore, Appendino. All. Forzatti 7. Dir. Diana-Padovani. Mass. Canepa.
ALPIGNANO (4-3-3): Oliva 7, Bianco 5.5 (19’ st Pinna 6.5), Cammisa 6.5, Di Fiore A. 6.5, Piovesani 7, Trombin 6 (19’ st Di Fiore D. 7), Zigliani 6.5, Rulli 7.5, Serta 5.5 (25’st Le Pera 7.5), Viano 7.5, Pacchiardo 6.5 (18’ st Mastrapasqua 7.5). A disp. Giardini, Quaglia, Pavan, Spina, Vanin. All. Berta 7.5. Dir. De Martiis-Pesce. Mass. Rizzato.
ARBITRO: Cafaro di Bra 5.5.
ASSISTENTI: Mandarino di Bra, Muca di Alessandria.
AMMONITI: 28’ Bianco (A), 35’ Serta (A), 38’ Di Fiore A. (A), 2’ st Curatolo (C), 11’ st Rulli (A), 27’ st Celussi (C), 44’ st Berta (A), 48’ st Panariello (C), 49’ st Le Pera (A).
ESPULSI: 8’ sts Hamine (C), 9’ sts Serta (A).

LE PAGELLE

CITTA' DI COSSATO

CITTA DI COSSATO FOTO DI SQUADRA

Bruscagin 6.5 Mal posizionato sul gol, è spettatore inoperoso per il resto della gara e si dimostra sicurissimo nelle uscite e nelle prese salde finali che fanno respirare. Anche dagli undici metri mura la strada a Viano, ma non basta.
Hamine 5.5 Gol mangiato di testa clamoroso dopo pochi minuti, elemento che gli toglie fiducia e lo condanna ad una prima frazione in affanno: passano tutti dalla sua parte. Migliora nettamente nei secondi 45 minuti con maggiore propositività e sicurezza dietro, poi si fa cacciare (forse eccessivo) e lascia i suoi in 10 in un momento delicatissimo.
Cremonte 7.5 Poche impellenze difensive e due sfrecciate sulla fascia sinistra che anticipano un secondo tempo ai mille all’ora con continue sovrapposizioni; speciale nota per le chiusure eroiche in diagonale su cross pericolosi, senza spegnere mai il motorino.
Canessa 7 Si abbassa a ricevere limitandosi allo scarico perché sotto pressione persistente, ma il suo lavoro è di grande importanza nel giro palla cossatese e nel secondo tempo sale in cattedra da vero professore e il Cossato gira a meraviglia.
4’ pts Rocco 6 Pochi palloni toccati nel finale rovente, più compiti di ripiego che altro.
Celussi 6.5 Coperture perfette sulle seconde palle alle spalle di Ndiaye, i problemi non nascono mai centralmente.
Ndiaye 7 Prima opzione verticale corto, sicurezza nell’uno vs uno e senza sbavature. Serta annullato, difesa in controllo totale. Sul finale di ripresa vola in cielo e per poco non insacca con una testata perentoria che sfiora il palo (16' sts Badan sv).
Salzano 7.5 Trovato sempre sui piedi spalle alla porta, prova a duettare di prima con Curatolo e a cercare i compagni a testa alta con qualità. Da fermo è micidiale: prima fa le prove generali con due piazzati, di cui uno stampato sulla traversa. Poi ecco il bolide che trova il pari
Canton 7.5 Poco incisivo negli ultimi venti metri, rientra dall’intervallo con il fuoco dentro e da’ una scossa ai suoi sfondando sempre sulla sinistra. Alcuni cross poi sono davvero insidiosi, dei cioccolatini su cui manca l’impatto di un bomber d’area.
Curatolo 7 Vero trascinatore, sempre in pressione in fase di non possesso e
30’st Panariello 7.5 Difende palla spalle alla porta e guadagna qualche fallo importante, ha una buona palla gol su servizio di Canton già al tramonto della ripresa, ma non colpisce bene di testa. Prove generali del tap-in decisivo con cui manda in momentaneo paradiso i gialloblù (10’ sts Martescu sv).
Marteddu 6.5 Sempre palla a terra, punizioni taglienti da spingere dentro e tanta qualità. Ma non solo: al 43’st è autore di un salvataggio eroico in scivolata su un tiro a botta sicura di Di Fiore, sintomo di grande generosità. Poi però fallisce dal dischetto sbattendo sulla fatal traversa e condanna ad un epilogo amarissimo.
Sabin 6 Sale con il passare dei minuti e si guadagna un rigore sacrosanto, ma l’arbitro non è dello stesso parere. Continua sulla stessa falsa riga nella ripresa provando anche ad accentrarsi maggiormente; poi, dopo 90 minuti brillanti, capitola sul più bello nel finale, prima sbagliando un clamoroso gol a porta vuota e poi facendosi intercettare il penalty nella lotteria dei rigori.
All.Forzatti 7 Una stagione comunque da incorniciare e una partita che tutto sommato è stata dominata per lunghi tratti. Poi i gol del 2-2 ha spezzato il sogno di un'intera piazza, con il cambio azzeccato Panariello che lascia ancora più amaro in bocca.

ALPIGNANO

ALPIGNANO PROMOZIONE FOTO DI SQUADRA

Oliva 7 Non può nulla sul missile di Salzano e sul tap-in di Panariello, poi il gregario si travesta da supereroe e para il rigore di Sabin, avviando verso il successo finale.
Bianco 5.5 Parte in quarta spingendo parecchio sulla sinistra pur a piede invertito, poi con il calo della squadra patisce dalla sua parte le discese di Sabin e rischia grosso sul contatto in area nel primo tempo.
19’st Pinna Poco da segnalare in fase offensiva, pesa come un macigno l’assenza a livello di posizionamento sul cross di Salzano da cui nasce il 2-1. Poi a trazione offensiva si concede l’assist del rimedio, servendo a Mastrapasqua un pallone solo da spingere dentro.
Cammisa 6.5 Partita diligente fino al fallo sciocco su Salzano a fine primo tempo; da lì nasce il pareggio che cambia totalmente l’inerzia della partita. Rimedia ad inizio ripresa salvando con lo stinco il tiro da fuori di Canton indirizzato a rete e dimostrando come l’errore sia stato solo un episodio.
Di Fiore A. 6 Sul lungo patisce le sgroppate di Canton andando in affanno; emblematica a metà ripresa una sbracciata sull’ennesimo affondo dell’esterno ospite per chiedere aiuto ai compagni.
Piovesani 7 Zona di campo pattugliata discretamente bene senza sbavature, l’unico a contenere Salzano in modo concreto. Tanto che il raddoppio avversario si concretizzata quando Salzano stesso si allarga e scappa dalle sue grinfie.
Trombin 6 Quantità più che qualità, si alza in pressione e fa da rabbocco a Rulli, ma non è molto presente.
19’st Di Fiore D. 7 Ottima gestione palla al piede, con coraggio fa ripartire conducendo in avanti il baricentro dei suoi e difendendo bene la sfera, nel finale passano da lui tutti i palloni buoni e fa espellere Hamine.
Zigliani 6.5 Ad inizio match offre dei bei tagli a sorprendere la difesa negli spazi vuoti, mentre è generosissimo nella ripresa nel raddoppiare Canton fino ad andare in apnea. Nel primo tempo supplementare però si mangia un’occasione colossale con il piattone a botta sicura che poteva costare cara a conti fatti.
Rulli 7.5 Tanti recuperi in mezzo e grande lucidità nelle giocate, predica calma e poi boom: una saetta imprendibile da fuori che coglie di sorpresa Bruscagin sul primo palo e porta avanti i suoi. La sua partita poi nel complesso è ottima, sia a livello di leadership, sia nella gestione dei palloni scottanti che transitano dai suoi piedi nell’assedio della ripresa.
Serta 5.5 Nonostante tutto l'impegno messo per l'ultimo ballo di una lunga carriera finisce fuori dal gioco, oltre a innervosirsi per i pochi palloni toccati. Viene spostato sull’esterno per provare ad entrare in partita, ma cambia poco. Il dolore al flessore sinistro è la causa del match sotto tono, ma la sua generosità resta esemplare.
25’st Le Pera 8 Va ad un metro dal gol al primo pallone toccato, poi ci riprova poco dopo ma alza troppo la mira. Sempre pericoloso con il passare dei minuti, con anche a referto una girata all’ultimo istante che fa tremare tutta Cossato. E poi il destino gli concede il regalo più grande, la possibilità di mandare in Eccellenza l’Alpignano. Senza paura il veterano calcia un diagonale incontenibile, è festa, il bomber piange come un bambino di gioia.
Viano 7.5 Molto ispirato, agisce di fatto da tuttocampista passando dalla trequarti all’esterno sinistro; addirittura, nel buio tra fine primo tempo ed inizio secondo fa reparto da solo in avanti gestendo con calma le ripartenze. Manca solo l’appuntamento dagli undici metri, poco male per sua fortuna.
Pacchiardo 6.5 Di forza sulla destra puntando la profondità, sbatte su Cremonte ma rimane pericoloso per la sua forza atletica; bene soprattutto quando rientra sul mancino.
18’st Mastrapasqua 7.5 Se qualcuno fosse andato via a fine secondo tempo non si spiegherebbe questo voto, perché il talentino classe 2004 era entrato timoroso nella ripresa. Poi nei supplementari emergono estro, freschezza e spregiudicatezza, ossigeno puro per i biancocelesti, fino al gol del 2-2 da predestinato che regala l’ultima chance dal dischetto.
All. Berta 7.5 Una stagione cominciata faticando con pochi segnali di competitività; poi il girone di ritorno da capogiro e i playoff segnati da abnegazione e spirito di gruppo, elementi clou nella promozione. Tant’è che malgrado una ripresa totalmente anonima, all’ultimo respiro è arrivato il colpo salvifico di Mastrapasqua e, infine, una storica qualificazione in Eccellenza che sarà ricordata a lungo.

ARBITRO Cafaro di Bra 5.5 Dopo un episodio dubbio, nel primo tempo manca un rigore solare per il Cossato che fa innervosire gli animi. La partita prosegue tutto sommato su una buona direzione, eccessiva poi però l'espulsione di Hamine nei supplementari.

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