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Ready... GO: Lascaris TREmendo, battuto il Chieri con le reti di La Sana, De Luca e Peinetti

Terzo posto per il Borgaro di Mario Gentile, quarta la Bruinese di Beppe Carpignano al torneo di Pianezza

Lascaris Under 16

Capitan Nabih e il Lascaris 2006 con la coppa primo posto (foto Cassarà)

TREmendo Lascaris, la squadra di Max Ricardo batte il Chieri due volte in poco meno di due ore nel doppio confronto in via Claviere per il torneo Ready... GO. Nella fase a gironi giocata dieci minuti prima a vincere erano stati i bianconeri con l'1-0 firmato Tommaso Bernardinis. Nella finale entrambe le formazioni si schierano con un 4-3-3. Il Chieri spinge tantissimo e fa incetta di calci d’angolo, tutti battuti da De Lucia dalla bandierina di sinistra, non senza creare qualche problema al numero 12 bianconero Samuele Allegretti. Il Lascaris però riparte bene sulle fasce con Fabio Italiano e Vincenzo De Luca. Un minuto prima dell’intervallo, traversone da sinistra di Robert Kingidila un vero leone, la rimette in mezzo De Luca e Lorenzo La Sana (subentrato al quarto d’ora al posto di Federico Bisi), dall’altezza del dischetto, mette a segno il gol del vantaggio del Lascaris. Non può nulla Leonardo Peretto che arriva solo a toccare la palla che si insacca alle sue spalle. Tra le assenze, importante quella di Claudio Simonetti per le fila bianconere, infortunatosi il giorno prima della finale, mancavano ancora Ponzano, Pozzobon e Friso indisponibili. Dopo 10’ dall’inizio della ripresa il Lascaris trova il raddoppio. Grande azione del neoentrato Samuele Sconfienza che arriva al tiro, il portiere respinge con i piedi, sulla palla arriva De Luca che, di sinistro, spedisce nel sette. Dopo nemmeno 5’ arriva anche il gol del 3-0. Imbeccata in profondità di De Luca per Jacopo Peinetti che, in area, si gira e buca Mattias Terrazzino. Una prova di grande carattere per Nabih e compagni, che dimostrano di essere tra le formazioni più attrezzate della categoria, il Chieri bene nel primo tempo in cui ha creato tanto e si è reso pericoloso sopratutto sui calci piazzati. Con questa vittoria il Lascaris fa tre su tre, dopo i trionfi in mattinata dei 2008 di Luca Meschieri e i 2007 di Roberto Pepe. Terzo arriva il Borgaro di Mario Gentile che batte due volte la Bruinese di Beppe Carpignano: 1-0 nella fase a girone con la rete nel primo tempo del numero 8 Carlo Di Girolamo. Nel remake per la finalina terzo posto, altro successo gialloblù grazie alle reti Christian Mancino e Michele Ferrante, tra i migliori nelle file del Borgaro.

IL TABELLINO

CHIERI–LASCARIS 0-3
RETI: 20’ La Sana (L), 10’ st De Luca (L), 14’ Peinetti (L)
CHIERI (4-3-3): Peretto 6 (11’ st Terrazzino 6); Casamassina 6 (11’ st Comito 6), Cavuoto 6, Mastrototaro 6, Cafà 6; Cristina Cappennani 6, Valentini 6 (1’ st Fasone 6), De Lucia 6.5 (2’ st Pacconi 6.5); Alfieri 6, Guida 6.5, Manfredi 6. A disp. Lorini, Macrì, Di Filippo. All. Ciletta 6. Dir. Lorini. 
LASCARIS (4-3-3): Allegrotti 6.5; Adamo sv (2’ Scarlatelli 6.5), Nabih 7, Naso 6.5, Italiano 6.5; Bisi 6 (15’ La Sana 7, 8’ st Sconfienza 6.5), Favilla 7, Kingidila 7.5 (15’ st Rubini 6); De Luca 9, Bernardinis 6.5 (8’ st Peinetti 7), Malavasi 6.5 (4’ st Caputo 6.5). A disp. Lavina, Friso. All. Ricardo 7.5. Dir. Favilla, Grungo. 
ARBITRO: Olivo di Collegno 6.5

LE INTERVISTE

Pierluigi Ciletta, allenatore del Chieri: «Contro squadre forti come il Lascaris si può vincere e si può perdere. Nel primo tempo abbiamo dimostrato di avere avuto le occasioni per passare in vantaggio. È un gruppo collaudato ma con sette nuovi innesti. Lavoriamo con tanta intensità e attaccamento alla maglia e ai colori del Chieri».


Massimo Ricardo, allenatore Lascaris: «Stiamo facendo bene. I ragazzi lavorano con impegno e serietà. Il gruppo è ancora da amalgamare, ci sono sette nuovi arrivi. Sicuramente la società mi ha messo a disposizione una rosa importante e cercheremo di farla fruttare al meglio. Nonostante le assenze, siamo riusciti a far bene due partite in due campi diversi, sia sintetico che in erba. La cosa che più mi rende felice è che tutto il gruppo abbia giocato. Quando fai giocare tutti vuol dire che il gruppo è di qualità. È un bel test dia per SuperOscar che per campionato. È un gruppo che può crescere e migliorare ancora, tra i migliori che ho allenato in carriera».

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