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Missaglia Prima Categoria, Rigamonti a tutto tondo: ex Pantera neroazzurra sul campo e campione sulla panchina dell'Olginatese

Rigamonti Missaglia 2
Calciatore, allenatore e ora direttore sportivo, nel corso della sua carriera Giancarlo Rigamonti ha avuto modo di confrontarsi con il mondo del calcio da diversi punti di vista. Da giocatore appende gli scarpini al chiodo negli spogliatoi del Renate, per poi rientrarci da tecnico della Prima squadra, guidandola per tre anni tra Promozione ed Eccellenza. Dopo la prima parentesi neroazzurra, Rigamonti aggiunge al suo bagaglio varie esperienze sia a livello di settore giovanile, prima con l' Olginatese e poi con la Berretti delle Pantere, sia sulle panchine di Arcellasco, in Eccellenza, e Valmadrera, condotta per tre anni in Seconda Categoria. Un percorso da tecnico che si è interrotto proprio con i biancoarancio, lasciando comunque molti ricordi positivi e poche esperienze da archiviare: «Valmadrera è una società molto bella, ma mi sono trovato molto bene anche negli altri posti dove sono andato. Sicuramente una grande soddisfazione è la vittoria del titolo nazionale con l'annata degli '89 dell' Olginatese, una squadra che non aveva mai vinto il campionato. Mi sono trovato male soltanto con l' Arcellasco. Il Presidente all'inizio non mi voleva, poi non hanno trovato qualcun altro e io erroneamente ho accettato. Non c'era mai stato feeling e sono stato esonerato quando eravamo ancora salvi, alla fine sono stati retrocessi». Dalla panchina Rigamonti è così passato per la prima volta al di fuori del terreno di gioco, intraprendendo una nuova avventura nel ruolo di direttore sportivo prima con la Luciano Manara e poi con il Missaglia, a partire dall'anno scorso: «Per fare l'allenatore occorrono varie situazioni, non basta essere bravi, quindi ho deciso di smettere. Mi è stata offerta dalla Luciano Manara la possibilità di fare il DS e ho accettato con entusiasmo. È stata una bellissima esperienza, poi loro hanno fatto altre scelte, ma mi sono trovato bene e li ringrazierò sempre. Mi mancava un'esperienza del genere, è un ruolo diverso e che richiede di stare attenti a molte cose, ma sono soddisfatto della scelta. Quando ho finito il mio rapporto con la Manara mi hanno chiamato dal Missaglia e ho accettato perché è una società formata da persone molto serie. Si sta creando una situazione di crescita e mi hanno chiesto di dare la mia esperienza. Qui sono anche aiutato da Stefano Pensa e stiamo andando abbastanza bene». Arrivato nella passata stagione, Rigamonti ha contribuito a portare la società ad un passo dai playoff prima dello stop dello scorso febbraio. Questo inizio di campionato, invece, ha visto la squadra raccogliere soltanto tre punti nelle prime tre partite di campionato, frutto della vittoria all'esordio in casa del Cortenova e delle sconfitte di misura contro Galbiate e Olympic Morbegno. «Quest'anno abbiamo deciso di costruire una squadra completamente nuova e con un nuovo allenatore - spiega il direttore sportivo - Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più nelle due sconfitte, ma non possiamo muovere critiche ai giocatori o al tecnico, è nuovo e si sta ambientando. Miriamo comunque minimo a fare i playoff, se si potrà ripartire». In vista della ripresa, infatti, Rigamonti si esprime con poca fiducia per il futuro: «Nella riunione di sabato scorso con il CRL ognuno ha detto la sua, ma ora è impossibile fare una previsione sulla ripartenza. Queste tre partite sono state complicatissime, i giocatori non giocano e non si allenano tranquilli. Molti per salvaguardare lavoro e famiglia già prima della sosta hanno deciso di esentarsi degli allenamenti. Secondo me, a malincuore, non si ripartirà».
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