Cerca

Prima Categoria

Dalla salvezza a tavolino alla vetta della classifica: il Busnago ha cambiato marcia dopo la pandemia

A febbraio 2020 la squadra era ultima, oggi comanda il girone L. Il presidente Stucchi: «Creduto nei nostri giovani e nel lavoro di Gervasi, che ora ha una panchina più lunga»

Busnago Prima categoria

ll Busnago durante l'ultima presentazione

Febbraio 2020-ottobre 2021. Poco più di un anno e mezzo di calendario per tutti, anni luce per il Busnago che allora era ultimissimo nel suo girone di Prima categoria. Soltanto il blocco delle retrocessioni per il Covid gli consentii allora di rimanerci, e invece oggi la squadra è capolista nel girone L di Prima categoria insieme al Liscate. Un anno e mezzo fa c'era già sulla panchina Carlo Gervasi, da poco in sella e capace di conquistare la prima e unica vittoria stagionale contro lo Sporting Valentino Mazzola, e il lavoro allora iniziato con il presidente Gianluca Stucchi sta portando frutti. Gervasi, conosciuto come un mago delle salvezze, sta cercando di diventarlo anche per playoff e promozioni. Il «vecchio» Busnago era una somma di giocatori che adesso è diventata una squadra, il tasso tecnico sicuramente si è alzato, così da consentire di cambiare il corso della partita con le sostituzioni. La dimostrazione pratica è l'ultimo acquisto in casa azulgrana De Bonis, che all'esordio con il Pozzuolo in 40 minuti giocati è riuscito a timbrare la doppietta decisiva che ha tenuto in testa al girone la squadra. Un curioso legame con la disgraziata stagione 2019-2020 è lo Sporting Valentino Mazzola: allora fu l'unica formazione a perdere con il Busnago, in questa stagione è stata la vittoria a tavolino conquistata per un errore nei cambi dei fuori quota dei cassanesi a issare per la prima volta nella sua storia i busnaghesi al comando del campionato di Prima categoria.

Presidente Stucchi, la ricetta di questo Busnago volante? «Stiamo lavorando bene, proseguendo ciò che avevamo iniziato l'anno scorso sempre con Gervasi; tassello per tassello stimo migliorando sempre, anche se possiamo fare ancora meglio. Abbiamo creduto nel nostro gruppo di giovani e, inoltre, adesso abbiamo finalmente la cosiddetta panchina lunga, tutti fattori che ci stanno dando ragione e stanno portando risultati, anche inaspettati in un certo senso. La rosa è composta da 22 ragazzi che possono più o meno giocarsela tutti allo stesso livello, questo alza il livello competitivo all'interno della squadra e il nostro rendimento sul terreno di gioco. L'ultimo inserimento è stato De Bonis dalla Tritium, già si era allenato con noi da aprile a giugno e quando ha capito di non avere spazio a Trezzo ci ha chiesto di venire qui». I tifosi, allora, sono autorizzati a sognare? «Stiamo con i piedi per terra, il traguardo del Busnago resta la salvezza, poi non mettiamo limiti; adesso siamo in testa e godiamocela finché dura. Ad agosto chi avrebbe pronosticato un Busnago capolista del girone? Penso proprio nessuno, in un gruppo con autentiche corazzate come Olimpic Trezzanese, Pozzuolo, Pagazzanese e Calvenzano, solo per fare alcuni nomi, che hanno fatto campagne acquisti faraoniche per la categoria». Domenica prossima ci sarà proprio il derby con l'Olimpic Trezzanese e poi subito di seguito un'altra sfida importante in casa del Calvenzano, due impegni complicati che potranno dire qualcosa in più sulla stagione busnaghese; continuare a sognare con un paio di risultati positivi oppure in caso contrario tornare con i piedi per terra e pensare a una salvezza da raggiungere in fretta.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400