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Prima Categoria

Villastellone-San Bernardo: la perla di Massera apre le danze per il dominio dei padroni di casa

La formazione di Zanotti non sbaglia, anche grazie ad un super Cavaglià; la prestazione di Mercadante è l'unica nota positiva nel pomeriggio buoi ospite

Villastellone-San Bernardo: padroni di casa formato schiaccia sassi

Il migliore Cavaglià Simone dei padroni di casa

Al termine di una grande prestazione il Villastellone porta a casa i tre punti ed aggancia nuovamente in testa alla classifica il Perosa, caduto nel campo del Garino; la formazione di Giulio Zanotti supera un ottimo San Bernardo per 3-0. 

Le due formazioni si presentano con stati emotivi totalmente differenti: i padroni di casa arrivano da una pensante sconfitta nello scontro valevole per la testa della classifica; gli ospiti, d'altro canto, giungono alla sfida dopo sei risultati utili consecutivi. Dai biancorossoblù ci si aspetta una reazione e il tecnico non cambia la sua filosofia, schierando un 3-4-1-2 a trazione offensiva, cercando di pressare costantemente l'avversario e una volta recuperata palla di manovrare il pallone per trovare i varchi negli avversari, che rispondono con un 4-3-3, la chiave ospite è il centroavanti Gioele Mercadante che interpretando il ruolo in chiave falso nueve va a sostegno dei compagni e a creare il gioco ad altezza metà campo, creando così spazi importanti per gli esterni che si inseriscono alle spalle della difesa di casa.

Inizio col botto. Pronti via e subito emozioni, soprattutto per i biancorossi che non dando punti di riferimento nel reparto offensivo creano grossi problemi per la porta di Jose Bledig; bastano infatti sette minuti per avere la possibilità di passare in vantaggio: il nove Mercadante controlla a metà campo un pallone con il petto che serve grazie ad un filtrante all'esterno dell'out mancino Erik Cagliero, il sette conduce fino al limite dell'aria braccato a stretto contatto da Lorenzo Filiceri dalla quale potrebbe calciare in porta, in mezzo all'aria di rigore si trova un compagno di attacco per cui probabilmente per via di una indecisione sulla scelta da fare cerca di servirlo ottenendo una brutta traiettoria che finisce innocua tra le mani del portiere. Questa occasione sprecata malamente preannuncia un dominio di venti minuti ospite, mentre l'avversario sembra essere in fase di studio. Mercadante si crea da solo il possibile vantaggio, lanciato in profondità deve difendere di petto il pallone che aveva assunto una parabola particolare e spostandolo sul sinistro tira in porta, per via dell'opposizione di Simone Cavaglia questo è debole e Bledig può bloccarlo senza troppi problemi. La svolta del match arriva al ventesimo, quando il pressing offensivo porta Alessandro Altavilla a recuperare un pallone altezza trequarti, questo giunge sui piedi di Johan Massera lasciato completamente solo, la punta scarica un esterno destro dalla rara bellezza che si insacca direttamente all'incrocio dei pali. 1-0 e partita che cambia storia. Il Villastellone consapevole del pericolo che i biancorossi rappresentano prendono in mano le redini del gioco alla ricerca del raddoppio che arriva poco prima della fine del primo tempo. Punizione defilata da distanza considerevole, Simone Cavaglia si presenta alla battuta e calcia una velenosa maledetta altezza secondo palo, Gianmarco Gai sentendosi sicuro prova a bloccare ma il pallone sfila goffamente tra le sue mani, 2-0. Tra le fila del San Bernardo nessuno si aspettava questo gol, tanto che in campo vi è bisogno di un altro minuto per metabolizzare l'accaduto, l'avversario di valore non ti permette distrazioni e sfiora un altro gol fenomenale. Daniele Angeloni con una grande giocata rientra sul suo mancino e conclude verso la porta, questa volta il numero uno Gai è superlativo togliendo dal sette il pallone. Non succede altro durante il primo tempo, i quindici minuti di riposo devono essere l'occasione per Marco Marocco di far reagire la sua squadra e recuperare uno svantaggio su un campo difficile.

Doccia fredda San Bernardo. Il monologo con cui inizia la ripresa è lo stesso dei primi minuti della sfida, il Villastellone rimane mentalmente qualche minuto negli spogliatoi e sento il palo tremare. Dopo una grande azione fatta di uno due precisi e rapidi i biancorossi presentano la mezzala Fabio Carpignano a 5 metri dalla porta, nonostante sia un gol già fatto la sua  conclusione si spegne sul palo, incredibilmente il risultato rimane invariato. Sembra l'odore del pericolo svegliare i padroni di casa, che subito dopo questa chance chiudono il match. Davide Collura firma il 3-0, approfittando di un retro passaggio sulla quale la retroguardia sbagli la lettura invitando il quattro avversario a battere di destro il proprio portiere. Alla capolista dopo aver messo in ghiaccio il risultato non basta che gestire e lo fa molto bene mantenendo per la grand parte del tempo il possesso palla, arriva qualche tentativo ma nulla di pericoloso da ambo i lati. Entrambi i tecnici effettuano delle sostituzioni per preservare i propri titolari in vista dei prossimi impegni; Alessandro Giordanetto subentrato al minuto trentasette ha l'unica grande occasione per siglare la rete della bandiera a tu per tu con il portiere, però Bledig lo ipnotizza e gli blocca il pallonetto. Termina con un risultato netto una partita ben giocata da tutti i ventidue interpreti, il Villastellone si conferma il peggior avversario per qualità di interpreti e gioco, il San Bernardo ne esce consapevole di poter fare di più e di poter ambire a posizioni più alte di quanto fatto fino ad ora.

IL TABELLINO

VILLASTELLONE-SAN BERNARDO 3-0

RETI: 20' Massera (V), 41' Cavaglià S. (V), 9' st Collura (V).

VILLASTELLONE (3-4-1-2): Bledig 6, Berrino 6, Quattrocolo 6.5, Collura 7, Filinceri 6, Cavaglià S. 7, Gariglio St. 6.5 (26' st Gasaro 6), Carpignano 6 (37' st Giordanetto sv), Massera 7 (30' st Vitelli 6), Altavilla 7 (40' st Basso sv), Angeloni 6.5 (40' st Bari sv). A disp. Marcolin, Perrone, Pace, Codognotto. All. Zanotti 7.

SAN BERNARDO (4-3-3): Gai 5, Lo Greco 5.5, Magistri 6 (30' st Tirante sv), Ratto 6, Gaido 5.5, Perzolla 5.5, Cagliero 6, Stiuca 6 (20' st Carta 6), Mercadante 6.5 (32' st Masiello sv), Besuzzo 5.5 (20' st Olivero 6), Casetta 6. A disp. Amarena, Casalis, Giordano, Jariusey, Burzio. All. Marocco 6.

ARBITRO: Polimeno di Nichelino 7.

AMMONITI: Gaido (S), Lo Greco (S), Perzolla (S).

PAGELLE 

Villastellone

Bledig 6 Non viene mai realmente coinvolto nel parare eventuali pericoli, è comunque con la testa nella partita e si vede dalle giocate anche rischiose che fa con i piedi.

Berrino 6 A destra è sempre molto ordinato e bravo a chiudere eventuali pericoli, non va mai in difficoltà con il diretto avversario.

Quattrocolo 6.5 Dopo un primo tempo un po' anonimo prende coraggio giocando un'ottima ripresa dove prova diverse volte l'uno contro uno e si mette in mostra per una buona chiusura su un tiro di Cagliero. Arriva anche vicino alla rete con un buon tentativo da fuori che esce di poco.

Collura 7 Il classico centrocampista bravo in entrambe le fasi, oltre a recuperare molti palloni si fa vedere molto in proiezione offensiva, i suoi inserimenti creano superiorità numerica e da una sua fase di pressing solitario arriva il 3-0 meritatissimo per ciò che ha fatto vedere.

Filinceri 6 L'esterno Cagliero lo fa sudare parecchio durante il match, la velocità dell'avversario è ciò che più patisce; eppure alla fine è lui ad aver la meglio visto che la partita finisce con la rete inviolata

Cavaglià S. 7 Migliore in campo senza alcun dubbio, al centro nella difesa a tre sembra il suo habitat naturale: è il primo a coprire i compagni ed è il primo ad impostare con precisione. La rete è la ciliegina sulla torta alla sua prestazione mastodontica. 

Gariglio St. 6.5 Alterna giocate stupende ad altre di sufficienza, quando si attiva non riescono a tenerlo, non rimane che trovare una costanza per tutti i novanta minuti per fare quello step decisivo.

26' st Gasaro 6 Ingrasso positivo il suo. E' molto più difensivo rispetto al compagno eppure trova su una avanzata un grande tiro leggermente troppo alto al termine di una avanza degna di Maicon dei tempi d'oro.

Carpignano 6 Gioca molto basso per essere in mezzo al campo, in quella posizione riesce a dare equilibrio alla sua formazione e ad intercettare parecchi filtranti avversari. Per le doti di palleggio deve essere più preciso e contribuire maggiormente con giocate decisive. ( 37' st Giordanetto sv)

Massera 7 Rete da fenomeno, con un tiro di potenza e grande precisione; sblocca la pratica non nel miglior momento della sua squadra, poi mette a disposizione corsa e qualità decisive.

30' st Vitelli 6 Si batte molto davanti al suo ingresso in campo, anche grazie alla buona fisicità.

Altavilla 7 Vederlo giocare è gioia per gli occhi, di una pulizia ed eleganza nel toccare la palla difficilmente trovabile nella categoria, in più condita da una applicazione in fase difensiva che ne fa di lui un giocatore imprescindibile, da un suo recupero palla si sblocca la partita.  ( 40' st  Basso sv)

Angeloni 6.5 Quando la palla è tra i suoi piedi e vi è necessità di proteggerla si è sicuri sia in cassaforte, è fondamentale per guadagnare falli e campo. Un miracolo gli nega un gol che sarebbe stato pazzesco.  ( 40' st Bari sv)

All. Zanotti 7 La mentalità offensiva lo ripaga di tre gol e la porta inviolata, la sua squadra è equilibrata nonostante abbia in campo cinque elementi propensi all'attacco che per lui si sacrificano nel momento del bisogno.

San Bernardo

Gai 5 Ingenuo nel 2-0 a tentare di bloccare il pallone quando poteva optare nel concedere un calcio d'angolo, il miracolo subito dopo al suo errore è vano a rimediare poiché il risultato è ormai compromesso. 

Lo Greco 5.5 Sulla fascia non riesce a spingere e in fase difensiva ad incidere particolarmente, condivide la passività nelle scelte con i compagni di reparto.

Magistri 6 Gioca a sinistra con il piede destro, questo gli crea difficoltà quando gli avversari pressano ma quando arriva a crossare le sue traiettorie a rientrare potrebbero essere sfruttate meglio dai compagni.  ( 30' st Tirante sv)

Ratto 6 Il capitano sfrutta la sua esperienza per chiudere i pericoli che arrivano da un po' ovunque, non ha colpe sui gol subiti dalla sua squadra.

Gaido 5.5 Inizia la partita dominando in regia in mezzo al campo, dominio che dura appena venti minuti dopo i quali si vede veramente troppo poco.

Perzolla 5.5 Lascia troppo spazio al centroavanti Massero e da questa ingenuità nasce l'uno a zero, manca cattiveria nel difendere e quella grinta nel non voler subire reti.

Cagliero 6 Potrebbe essere il proiettile per ferire l'avversario, ma rimane incompleto. Salta bene gli avversari in velocità eppure manca la cattiveria nel fare la scelta giusta nel momento in cui può segnare.

Stiuca 6 Sfiora la rete che riaprirebbe il match, è sicuramente il migliore dei tre in mezzo dei suoi grazie alla precisione con cui gioca tutti i palloni.

20' st Carta 6 Davanti prova a dare la scossa purtroppo è un vano tentativo, troppo poco supportato dai compagni.

Mercadante 6.5 Non è una vera punta, gioca da falso nueve ed è molto bravo nel farlo. Interpreta il ruolo in maniera impeccabile servendo bene i compagni e creando spazi potenzialmente molto buoni.  ( 32' st Masiello sv)

Besuzzo 5.5 In mezzo è un oggetto del mistero, spento e pare anche perso nel ruolo, tante corse a vuoto e poca incisività nel creare gioco

20' st Olivero 6 Non si evidenzia per come dovrebbe, chiamato a far riprendere campo e possesso al suo team non ci riesce, anche se il tempo è limitato.

Casetta 6 Il peggiore del tridente senza alcun dubbio, non parte male per questo non si capisce come possa perdersi così durante i novanta minuti 

All. Marocco 6 I suoi approcciano bene e non sfruttano le occasioni, probabilmente sarebbe servito cambiare qualcosa già tra il primo e secondo tempo.

LE INTERVISTE

Villastellone all. Zanotti : «Abbiamo vinto meritando e giocando molto bene, sapevo che bisognava prenderli alti perché davanti erano bravi e siamo stati perfetti nel farlo. Bisogna migliorare nell'approccio dei tempi, abbiamo concesso troppe occasioni e questo non va bene».

San Bernardo all. Marocco: «Abbiamo regalato ai nostri avversari due gol che altrimenti non avrebbero fatto per come abbiamo giocato, il risultato è giusto quando non sfrutti le occasioni che ti vengono concesse non hai da recriminare. Giochiamo con l'obbiettivo di salvarci per cui ci possono stare questi passi falsi contro queste squadre».

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