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Prima Categoria

Accademia Pertrusa-Cenisia: pareggio importante, che non muove la classissifica, tra gli uomini di Ragazzoni e quelli di Riccetti

Un tempo (e un punto) a testa tra le due contendenti al quarto posto. Apprensione per Luca Negro, uscito dopo 12 minuti per infortunio

Marco Cariolo, Accademia Pertusa

Marco Cariolo, estremo difensore decisivo con tre interventi

Un punto a testa nella sfida, valida per il quarto posto, tra l'Accademia Pertusa di Alessio Ragazzoni e il giovane Cenisia di Massimo Riccetti. Al 90' è 0-0, ma le emozioni non sono certo mancate. Nella prima frazione meglio la formazione ospite, che, quando parte in velocità, può sempre contare sulla freschezza di Mohcin Fathi e Filippo Castello, bravi a dare palloni invitanti ad un Lorenzo Saletti che, dopo la doppietta della scorsa giornata, si deve arrendere per ben due volte ad un monumentale Marco Cariolo, estremo difensore di casa, e migliore in campo. Nella ripresa esce tutta l'esperienza dell'Accademia Pertusa, capace di chiudersi bene, per poi ripartire sulle fasce, mettendo in difficoltà più volte la retroguardia viola. Il pareggio finale è un risultato più che giusto, nonché sintesi perfetta di ciò che si è visto durante i 90 minuti. Nel prossimo turno, l'Accademia Pertusa se la dovrà vedere, in Corso Appio Claudio, con uno Spazio Talent Soccer in volata verso il prossimo campionato di Promozione. In via Revello, invece, le "Violette" affronteranno il Borgata Cit Turin, in piena crisi di punti.

Accademia Pertusa: cosa va e cosa non va. Coriacea, paziente e squadra. Queste sono le caratteristiche perfette per descrivere la formazione allenata da Ragazzoni. Qualche errore di troppo in mezzo al campo nella prima frazione, subito arginato con prontezza dalla retroguardia, e troppa fretta nel concludere, ma, nel complesso, i padroni di casa possono dirsi soddisfatti della prova messa in campo in Via Genova. Riuscire a non far giocare palla a terra una squadra come il Cenisia, che fa del giro palla asfissiante un notevole punto di forza, è motivo d'orgoglio. L'infortunio di Luca Negro (trasportato, in ambulanza, all'ospedale CTO. Si spera nulla di grave per il classe '99) ha penalizzato la squadra, che non ha potuto godere delle sue scorribande offensive, ma l'ingresso di Riccardo Di Carlo ha permesso alla retroguardia di giocare con pazienza, e dare un certo peso specifico ad ogni pallone smistato.

Cenisia: cosa va e cosa non va. "Campionato davvero difficile, questo". Così si è espresso Massimo Riccetti a fine gara, commentando la prestazione dei suoi. Mai parole furono più sagge. La lotta alle prime posizioni è davvero dura, ma questo giovane Cenisia ha tutte le carte in regola per dire la sua. Squadra veloce, che gioca molto bene sugli esterni e fa del gioco palla a terra la sua arma letale. Dopo la cocente delusione di metà settimana, sul campo di Caselette, dove è quasi impossibile giocare palla a terra, i "Viola" di via Revello ritrovano fiducia nei propri mezzi. Un Saletti ed un Castello sfortunati, ed un po' di mancanza d'esperienza (culminata, nel secondo tempo, da vere voragini lasciate dai difensori) hanno fissato il punteggio sullo 0-0, ma gli obiettivi sono chiari, e la strada da seguire è ben tracciata. Sorprende il tardivo inserimento di Edoardo Agnino (il talento viola entra solo al 24' della ripresa), perno e punto di riferimento per Riccetti.

IL TABELLINO

ACC.PERTUSA-CENISIA 0-0
ACC.PERTUSA (4-3-1-2): Cariolo 7, Negro sv (12' Di Carlo 6), Baudino 6, Vadalà 6, Moncalvo 6.5, Sconosciuto 6 (39' st Panarese sv), Mecca 6.5, Bellovino 6.5 (30' st Di Pasquale sv), Gagliardi 6, De Gioanni 6, Buttacavoli 6.5 (39' st Gianarro sv). A disp. Homoreanu, Casaretto, Maiuli, Menna, Piccione. All. Ragazzoni 6.
CENISIA (4-3-3): Popa 6, Rossi Mat. 6.5, Tortomano 6, Giancaspro 6.5, Magone 6, Testore 6, Carfora 6, Pamato 6, Saletti 6.5, Fathi 6.5, Castello F. 6 (24' st Agnino). A disp. D'Angiullo, Maero, Frattoloni, Cavallo, Zanghi, Cenere, Alemanni, Carmagnola. All. Massimo Riccetti 6.
ARBITRO: Manno di Torino 7.5.
AMMONITI: Moncalvo (A), Bellovino (A), Pamato (C), Carfora[01] (C).

LE PAGELLE

ACCADEMIA PERTUSA

Cariolo 7 Il migliore tra i ventidue in campo. Tre interventi miracolosi, altri due da portiere affermato. Una sicurezza per Ragazzoni.

Negro sv. Si fa male dopo appena 12 minuti. Gli auguriamo una prontissima guarigione, sperando di vederlo correre presto sulla destra. 

12' Di Carlo 6 Non dà l'apporto offensivo, tipico di Negro, ma la sua calma permette alla squadra di giocare con cognizione di causa.

Baudino 6 Lotta e si sacrifica per la squadra, ma manca spesso l'ultimo passaggio. Deve lavorare su questo aspetto per migliorare ulteriormente.

Vadalà 6 Il suo ruolo, nei tre davanti alla difesa, è quello di aiutare i centrali quando il Cenisia parte in velocità, per poi impostare dal basso. Ci riesce in parte.

Moncalvo 6.5 Sicuramente, il migliore tra i difensori. Ottimo nel raddoppiare, buon uso del fisico in quello che, tecnicamente, viene chiamato body check.

Sconosciuto 6 Contrariamente a ciò che suggerisce il suo cognome, gli attaccanti del Cenisia lo conoscono molto bene e sanno che, quando vai contro di lui, esci dal campo stremato. Perfetto sulle seconde palle. 39' st Panarese sv. 

Mecca 6.5 Non perde mai la testa, dà un peso ad ogni pallone che gioca. Smistatore professionista, un'arma in più per Ragazzoni.

Bellovino 6.5 Viene sostituito per evitare il secondo giallo. Il classico centrocampista recupera palloni, vitale in fase di impostazione. 30' st Di Pasquale sv.

Gagliardi 6 La difesa ospite non gli concede spazio sufficiente, e lui è costretto a giocare, spesso, spalle alla porta. Poco cinico sottoporta.

Degioanni 6 Ha forza di volontà, ma non riesce a trovare il gol, in più di un'occasione, per la troppa frenesia negli ultimi 16 metri.

Buttacavoli 6.5 Dopo il gol a Chianocco, non riesce a ripetersi: la sua prestazione è ampiamente sufficiente, ma viene servito pochissimo. 39' st Giannaro sv.

All. Ragazzoni Motiva benissimo i suoi tra il primo e il secondo tempo. La partita sul dominio territoriale la vince sicuramente la sua Accademia Pertusa, ma non basta per vincere.

CENISIA

Popa 6 Ormai la sua fortissima personalità non fa più notizia. Un capitano senza la fascia al braccio, un motivatore straordinario. Mai veramente impegnato.

Rossi 6.5 Quando il Cenisia attacca, sfrutta tutta la sua velocità per dare un apporto fondamentale alla manovra. Uomo in più.

Tortomano 6 Il corridoio creato da lui e Fathi è, nel primo tempo, la fonte maggiore di pericolo per l'Accademia Pertusa. Geometrico nei lanci.

Giancaspro 6.5 Mediano quando la squadra è in difficoltà, jolly (o playmaker) in fase di impostazione. Nella ripresa cala, ma la sua prestazione è ampiamente sopra la media.

Magone 6 Sulla sua maglia, oltre al n°5, c'è scritto "raddoppiatore di mestiere". Perfetto nei raddoppi, un po' meno sulle seconde palle.

Testore 6 Coadiuvato dai compagni di reparto, scaccia via tutti i probabili pericoli che la squadra corre nella seconda frazione di gioco.

Carfora 6 Non sbaglia tantissimo, ma paga l'inesperienza generale di tutta la squadra, soprattutto nel secondo tempo.

Pamato 6 Nei tre di centrocampo è l'addetto a smistare i palloni più sanguinosi. Sfrutta bene le occasioni che gli capitano ai piedi.

Saletti 6.5 Gioca una discreta gara, ma non finalizza a dovere. Peccato, perché era reduce da un'ottima gara contro il Collegno Paradiso.

 Fathi 6.5 Un treno sulla sinistra, a cui, però, manca solo il gol. In avvio, si divora un gol clamoroso, calciando sul primo palo, con Cariolo in uscita.

Castello 6 Solo uno stratosferico Cariolo, ad inizio ripresa, gli nega la gioia del gol vittoria. Deluso e stremato, lascia il campo tra gli applausi.

24' st Agnino 6 Sorprende che non parta dall'inizio, viste le sue ultime convincenti prestazioni. Ha poco tempo per dimostrare il suo valore.

All. Riccetti 6 Dopo la sconfitta in Coppa, era necessario voltare pagina. I suoi ci riescono in parte, ma ci sono ancora tanti margini di miglioramento.

ARBITRO: Manno di Torino 7.5 Direzione impeccabile per il fischietto torinese. Tiene sotto controllo il match, estraendo dei cartellini indiscutibili. 

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