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Mercato Prima Categoria

Saviglianese, il presidente Crosetto pesca dal campionato di Promozione per rinforzare il proprio reparto offensivo

Nuovo acquisto in attacco per i Maghi, che hanno ultimato la trattativa con il Lascaris per dare nuova verve al proprio attacco

Fabio D'Alessandro (Saviglianese)

L'ex-Lascaris Fabio D'Alessandro è il nuovo centravanti della Saviglianese.

Il percorso fatto fino ad oggi è stato positivo, ma per centrare l'obbiettivo promozione occorreva qualche cosa di più: per questo la Saviglianese FBC 1919 ha ultimato il passaggio di Fabio D'Alessandro in maglia rossoblù. Nonostante il momentaneo quarto posto nel girone F (a pari merito con Sant'Albano e Boves MDG Cuneo) agguantato dalla squadra gestita dal tecnico Mauro Fontana, il presidente rossoblù Giacomo Crosetto non era completamente soddisfatto della fase realizzativa, in particolare dopo l'ultimo 1-1 maturato contro il Bisalta: malgrado le 20 reti messe a segno in dodici partite, il numero uno saviglianese ha voluto agire sul mercato e ha acquistato, appunto, D'Alessandro. «È un giocatore con un curriculum importante, cresciuto specialmente nel torinese, dopo avere anche fatto parte della Primavera del Torino FC - ha spiegato Crosetto - Avevamo bisogno di un centravanti perché davanti ci mancava una punta vera e propria (come spesso ho avuto in passato, per esempio Barison) che potesse fare la differenza: abbiamo già gettato almeno cinque o sei punti e dopo l'ennesimo 1-1 in campionato, frutto dei continui pali, traverse e occasioni da gol buttate al vento, ho deciso di agire così; le polveri erano bagnate, ai miei occhi l'attacco risultava sterile e non rispettava il livello del centrocampo e della difesa, che secondo me sono i due settori più forti dell'intero girone». 
L'attaccante classe 1993, dunque, dovrà essere l'elemento capace di far effettuare alla Saviglianese il salto di qualità decisivo per raggiungere il primo piazzamento in classifica. Il mercato dei Maghi, tuttavia, non finisce qui: «Siamo alla ricerca di un centrocampista di livello in modo da potere allungare la rosa, perché se si infortuna uno fra Bosio e Giordano potremmo terminare con l'acqua alla gola - ha aggiunto il presidente - Per quanto riguarda la difesa, farò solo un movimento interno, aggiungendo alla Juniores un nuovo portiere. Questa domenica saremo impegnati in trasferta contro il Canale: contro di loro e nelle successive due gare siamo obbligati a portare a casa i tre punti, cosicché potremo dare vita a un grande girone di ritorno; il Racconigi sembrava morto e invece è sempre lì davanti, il Tre Valli nonostante la situazione particolare resta secondo in classifica. Non possiamo più permetterci di commettere errori e dobbiamo portare avanti il nostro percorso al massimo delle possibilità».

Dopo avere collezionato 364' (spalmati su sette presenze) e un gol in campionato nell'attuale stagione di Promozione con la casacca del Lascaris, D'Alessandro ha deciso di intraprendere una nuova sfida: «Di questa nuova avventura mi ha convinto il progetto ambizioso del presidente, nonostante la categoria sia diversa: per raggiungere il campo devo percorrere diversi kilometri (abitando a Torino), è un sacrificio, ma sono stato completamente convinto dalla serietà della società; è difficile trovarne così in giro ed è divertente e stimolante trovare avventure di questo tipo - ha spiegato Fabio D'Alessandro - In questa stagione col Lascaris ho segnato in campionato e in Coppa, ho giocato fino al 10 ottobre, dopodiché ho avuto delle frizioni con la società e le nostre strade si sono separate: è da un mese circa, quindi, che non gioco di domenica, ma mi sono allenato assieme ad altre squadre in queste settimane per mantenere la forma. Nel mio curriculum ci sono parecchie squadre torinesi (Chieri, Settimo, CBS, Borgaro Torinese, ...) e questa sarà la mia seconda esperienza nel cuneese dopo quella con la maglia del Corneliano Roero: sono molto maturato, ho quasi 29 anni e ho un grande bagaglio sulle spalle, voglio dimostrare i fatti sul campo e non con le parole; soltanto a fine anno tireremo le somme. Il presidente mi ha mostrato il suo grandissimo interesse per portarmi a Savigliano e, basandomi sulle sensazioni, ho avvertito fin da subito il bisogno di seguire il suo "corteggiamento"». 

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