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Prima la fake news, poi la festa: il Biassono è in Promozione

Un pareggio a reti bianche basta grazie alla sconfitta de La Dominante, protagonista di una rimonta nel recupero mai avvenuta

Biassono Avella Prima Categoria

La festa dei ragazzi del Biassono, che sollevano in aria il loro condottiero: Gabriele Avella

Uno scatto da centometristi sotto la tribuna, le braccia alzate al cielo e le casacche blu lanciate in aria. I visi paonazzi per aver corso 90 minuti sotto un sole cocente rigati da lacrime di commozione saranno un ricordo indelebile per i tifosi che, protetti a stento dalle recinzioni, sono venuti ad assistere allo storico passaggio in Promozione del Biassono. E dire che al triplice fischio di Cotti Cottini l'atmosfera a Carugate era tutt'altro che festosa; una “fake news” diffusasi rapidamente tra il pubblico del Comunale e le panchine riportava la clamorosa rimonta nel finale del La Dominante ai danni della Football Leon, partita che in realtà ha condannato la stessa Domi a una sconfitta per 2-3. Lo 0-0 in esterna è dunque quanto basta per chiudere il campionato con un punticino di vantaggio sui monzesi e far scatenare i rossoblù.

EMOZIONI A TRATTI

Al fischio di inizio di Cotti Cottini è subito il Biassono a prendere in mano il pallino del gioco: già al 5' Milani strappa un pallone a sinistra a Magni e lancia in profondità Lucente, il cui cross di prima pesca Lanzi al centro dell'area; anticipato Dragoni, la deviazione di ginocchio del numero 11 da pochi passi finisce però alle stelle. Pochi minuti dopo, è invece Ceppi a pescare con un cross dalla bandierina Milani, la cui torsione di testa termina di poco a lato. Un finale di stagione tanto bollente quanto il sole che picchia sul campo del Carugate limita notevolmente le offensive delle due squadre per gran parte del tempo: solo al 29' infatti, si ha una nuova azione interessante, quando, dopo un clamoroso errore di Codjo a metà campo, una corta respinta di Bertini libera Meroni dal vertice destro dell'area; destro di collo pieno bloccato a terra da Kasyan. Il mediano del Carugate soffre la fisicità di Ceppi e Maddalena in mezzo al campo: al 37' è un altro suo errore a liberare a sinistra Lanzo, la cui potente sgroppata sulla fascia gli permette di presentarsi solo davanti a Kaysan, che viene messo a sedere. Nonostante la posizione ottimale, il numero 11 del Biassono sceglie di non calciare e servire il meglio appostato Maddalena, che, a porta vuota, ritarda clamorosamente il tiro, favorendo l'intervento sulla linea di Centra. In mezzo a queste due occasioni si registra la prima offensiva del Carugate, molto simile all'azione appena descritta: magia a centrocampo del classe 2004 Pinto, che con un pregevole lancio di esterno alla Luisito Suarez pesca Stegagnini sull'out di destra; cross rasoterra per Cimellaro che evita sia l'uscita di Riboldi sia l'intervento di Chiodo. Tuttavia, anziché calciare di potenza, il numero 9 di casa cerca inspiegabilmente una morbida parabola sul primo palo, respinta agevolmente dall'attento Liprino. Scampato il pericolo, è il Biassono a provare a chiudere il primo tempo in bellezza davanti ai numerosi tifosi accorsi a sostenerli in questo match delicato: è però Kaysan a mettersi in evidenza, prima con un intervento di piede sulla girata in piena area di Lucente e 60 secondi dopo con deviazione miracolosa sul velenoso colpo di testa di Pappapicco, sempre insidioso quando sfrutta gli spazi lasciati dalla talora disattenta difesa di casa.

QUANTO FA LA DOMINANTE?

Quattro parole che riassumono al meglio il clima di agitazione che aleggia sia in campo che, soprattutto, sugli spalti. Più che su una partita che nella prima parte del secondo tempo appare piuttosto scialba (solo la clamorosa traversa da 30 metri dell'idolo di casa, Norberto Crotti, riesce a scuotere il pubblico), gli spettatori sono interessati al risultato dei rivali di classifica, impegnati in un appassionante match con la Football Leon, che gioca a viso aperto per centrare i playoff. Un atteggiamento che si rispecchia nel tenace Carugate: fatta eccezione, infatti, per due punizioni di Lucente vicine all'incrocio dei pali, i padroni di casa non corrono quasi mai dei rischi, grazie a una difesa apparsa sempre impenetrabile. Annullati i sempre più tesi avversari, pericolosi solo al 36' con la pregevole girata area di Chiodo, larga di poco e cui nemmeno la notizia del 2-3 del Football Leon su La Dominante riesce a dare la forza per chiudere la sfida, il Carugate prova a chiudere in bellezza un campionato partito sotto ben altri auspici: Riboldi si dimostra però muro difficile da valicare, cosicché il doppio tap in di Magni ché la bella conclusione di controbalzo di Steccagnini, entrambe neutralizzate con parate plastiche e sicure, si rivelano inoffensivi per la propria retroguardia. La partita in campo, di fatto, si chiude qua: è sugli spalti, invece, che si gioca il match più avvincente, tra i tifosi del Carugate che incitano i propri giocatori a portare a casa l'ultima partita e il settore ospite, che vede sempre più materializzarsi davanti ai propri occhi il sogno scudetto, sembrato però sgretolarsi quando si diffonde la notizia della vittoria nel recupero de La Dominante. Un incubo di pochi minuti che lascia poi spazio alla gioia incontenibile degli ospiti, veri e propri eroi per un giorno.

IL TABELLINO

CARUGATE-BIASSONO 0-0
CARUGATE (4-3-3): Kasyan 7, Crotti 6 (43' st Viganò sv), Mele 6, Bertini 6, Centra 6.5, Dragoni 6, Magni 5.5, Codjo 5.5 (20' st Guglielmo 6), Cimellaro 5.5 (32' st Invernizzi sv), Stegagnini 6 (45' st Nigro sv), Pinto 6.5 (39' st Bergomi sv). A disp. Tabarelli, Varisco, Innocenzi All. Bellinghieri 6.5.
BIASSONO (4-3-3): Riboldi 6.5, Meroni 6, Milani 6, Ceppi 6, Chiodo 6.5, Liprino 6.5 (18' st Valtorta P. 6), Lucente 6.5 (38' st Beretta sv), Maddalena 6, Gigante 5.5 (24' st Norrito 6), Pappapicco 6.5 (7' st Fumagalli 6), Lanzo 5.5 (29' st Mascioni 6). A disp. Selvatico, Colombo, Valtorta F., Cavallari. All. Avella 7.
ARBITRO: Cotti Cottini di Lovere 6.5.
AMMONITI: Dragoni (C), Maddalena (B), Liprino (B), Norrito (B).

L'undici schierato dal Carugate per l'ultimo match casalingo

LA PAGELLA


BIASSONO

Riboldi 6.5 Portiere reattivo e sicuro negli interventi, si fa sempre trovare pronto quando serve.
Meroni 6 Prova di ordinaria amministrazione per il 2 che però appare poco presente in fase offensiva.
Milani 6 Si mette in luce con qualche lancio invitante, tuttavia va talvolta in difficoltà.
Ceppi 6 Non sempre preciso quando c'è da impostare, si dimostra però un lottatore tenace per l'intera sfida.
Chiodo 6.5 Il centralone in maglia blu riesce a mettersi comunque in evidenza con anticipi e respinte di qualità. Pericoloso anche sui calci d'angolo.
Liprino 6.5 Centrale solido e dotato di un grande senso della posizione, respinge senza affanni tutto ciò che piove in area.
18' st Valtorta P. 6 Entra nella ripresa per dare ulteriore compattezza al suo reparto difensivo. Prova di quantità che limita ulteriormente i problemi per la sua retroguardia.
Lucente 6.5 Si mette in mostra con giocate di alta fattura sulla fascia, che gli permettono di guadagnare un buon numero di punizioni e far respirare i compagni. (38' st Beretta sv).
Maddalena 6 Autore di un'ottima prova in fase di interdizione, sfrutta però poco gli spazi che si creano nell'area ospite, non riuscendo quindi mai a rendersi realmente pericoloso.
Gigante 5.5 Abile a muoversi tra le linee e a fare reparto da solo, il centravanti del Biassono, vuoi per alcune imprecisioni nella gestione del pallone, vuoi per il costante nervosismo, non riesce mai a rendersi pericoloso né a creare vere occasioni.
24' st Norrito 6 Come Gigante, anche il numero 18 di Biassono è poco presente quando si tratta di concludere; tuttavia, i suoi movimenti al limite dell'area agevolano la manovra offensiva dei suoi.
Pappapicco 6.5 Benché talvolta sia leggermente eclissato dal gioco, è un centrocampista di classe dotato di una notevole capacità di inserimento: una caratteristica che gli ha permesso in più frangenti di impensierire l'estremo difensore ospite Kasyan.
7' st Fumagalli 6 Nonostante la buona rapidità e qualche interessante spunto sulla fascia, non riesce mai a dare filo da torcere ai centrali avversari.
Lanzo 5.5 Corre tanto e si sacrifica sulla fascia quando c'è da difendere: è mancata però la scintilla per dare una scossa alla partita.
29' st Mascioni 6 Partecipa ai minuti finali del match guadagnandosi qualche fallo.
All. Avella 7 Nonostante da un punto di vista del gioco i suoi ragazzi hanno abituato a ben altre prestazioni, è riuscito a schierare una squadra unita e compatta sia da un punto di vista tattico che psicologico: la tenacia e lo spirito di sacrificio messi in campo per 90 minuti sono lodevoli e gli ingredienti risultati decisivi per conquistare il tanto agognato quanto meritato passaggio in Promozione.

I ragazzi scelti da Avella per la conquista della Promozione

ARBITRO
Cotti Cottini di Lovere 6.5
Dirige con grande personalità una partita che, nonostante sia stata per gran parte del tempo piuttosto tranquilla, si rivela a tratti nervosa, complice anche la grande importanza del match. Distribuisce bene i cartellini, coerentemente con il metro di giudizio utilizzato. Il posizionamento è buono; tuttavia, anche per via del caldo rovente, col passare dei minuti comincia ad accusare un po' di stanchezza, compiendo un paio di imprecisioni rivelatesi poi ininfluenti ai fini del risultato.

L'INTERVISTA

Un commosso Gabriele Avella, tecnico del Biassono, saluta così la meritata promozione appena conseguita dai suoi ragazzi sul campo del Carugate: «Devo dire che ho avuto un grande gruppo sin dall’inizio della stagione. Ragazzi bravissimi, mai polemici anche le volte in cui giocavano poco. Uno spogliatoio rimasto compatto, unito, fatto di uomini veri prima ancora che di calciatori. Una promozione che si meritano e per questo faccio loro i miei complimenti, perché sono dei grandi».

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