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Prima Categoria

Come la Sampdoria dello Scudetto: la miracolosa promozione a un passo

Imbattuti da ottobre, nella vallata si sogna la storia: dopo otto anni nella stessa categoria si vuole vincere come fece Boškov

Come la Sampdoria dello Scudetto: la miracolosa promozione a un passo

Il Pinasca è a un passo dalla vittoria del Girone E di Prima Categoria: un'impresa storica per la Val Chisone

La stagione del Pinasca può essere paragonata alle più belle favole calcistiche, ma rimanda ad una in particolare: la magica Sampdoria Campione d'Italia nella stagione 1990/1991. Fare parallelismi tra la formazione allenata da Stefano Bertelli e la "Doria" allora guidata da Vujadin Boškov è azzardato, ma la Promozione per i biancoazzurri sarebbe importante quanto quel tricolore cucito sul petto: significherebbe fare la storia. Entrambe le formazioni ai nastri di partenza non erano date per favorite: mentre nell'allora campionato più importante del mondo vi erano il Milan del genio Sacchi, l'Inter del vincente Trapattoni e la Juventus dell'allora scommessa Maifredi; nel Girone E di Prima Categoria si sono subito candidate alla vittoria il Villastellone con il giovane Zanotti in panchina, il Perosa maneggiato dalle esperte mani di Careglio e il Garino guidato da Rizzo prima e Gaudino poi.

L'inizio di una favola

Allo spegnersi dei semafori i liguri ottennero due vittorie e tre pareggi, un buon inizio ma certo non da scudetto; così come la formazione della Val Chisone che con due vittorie, un pareggio e due sconfitte si candidava per un posizionamento da metà classifica. Per la Sampdoria la sliding door scudetto è arrivata a San Siro, dove alla settima giornata grazie alla rete di Antônio Carlos Cerezo arrivò un 1-0 con il Milan, quei tre punti lanciarono i genovesi in una corsa a due con l'Inter terminata il 19 Maggio del 1991 con il 3-0 con il Lecce e la festa Scudetto. Non da meno il percorso biancoazzurro, soprattutto dopo l'inizio complicato, però le grandi squadre nei momenti difficili trovano in loro stessi la forza di rialzarsi e così è stato anche per il Pinasca. Come in un duello di box, la sconfitta al settimo appuntamento stagionale per 2-0 con il Villastellone aveva il sapore di ko, ma la vittoria con il Garino per 3-1 è stato come un gancio destro ben assestato con cui si è saputo rialzare la testa. Con venti risultati utili consecutivi il Pinasca ha saputo scalare la classifica ed arrivare a due sole giornate dal termine e guardare tutti dall'alto, grazie ai 59 punti in ventotto sfide, ora con a una sola lunghezza dal Perosa ha due ostacoli che lo separano da una storica Promozione, Orbassano e Candiolo non sono sfide semplici, ma dopo otto anni di Prima Categoria la voglia di vincere c'è tutta. 

I Protagonisti

Nella magica Sampdoria vi erano Vialli e Mancini, passati alla storia come i "Gemelli del gol". Furono il fattore determinante per compiere l'impresa, proprio come stanno facendo Patrick Bobba, Umberto Pegorin e Alberto Oreglia per il Pinasca, il tridente delle Meraviglie. Bobba è il numero nove di Bertelli, indispensabile per la struttura fisica e la capacità di giocare spalle alla porta; inoltre, come richiesto dal ruolo, sa essere un bomber e grazie alle 12 reti in campionato è il miglior marcatore della squadra. Sulla corsia mancina del 4-3-3 agisce Pegorin, classe 99' è il più giovane dei tre davanti oltre ad essere una spina nel fianco di qualsiasi avversario, fa della velocità e del dribbling il suo punto di forza, non a caso ha messo a referto 10 gol. Ultimo, ma non per importanza, il numero sette Oreglia, giocatore dalle straordinarie qualità tecniche capace con il suo mancino di inventare calcio, ne sa qualcosa il Garino che nello scontro diretto ha subito due suoi gol: uno su punizione e un missile da fuori aria. Come in tutte le favole ci sono dei protagonisti, ma non va dimenticato l'intero gruppo: a partire da Andrea Salusso, la saracinesca capace con il contributo della squadra di mantenere per 10 volte la porta inviolata; o Mirco Odin, difensore del 2002 che ha già dimostrato grandi qualità, quasi sempre in coppia con l'inamovibile Marco Niardi, il quale non è partito dal 1' minuto in una sola occasione, supportati sulla sinistra da Daniele Ladogana, mentre sulla destra si sono alternati Mirco Gardiol e Giacomo Lerda; infine Alessio Bruno, Marco Vaglienti e il fantasista Edward Picotto hanno reso il centrocampo sempre una fonte di palle gol per il tridente offensivo; però, tutti loro sono stati ben sostituiti anche dalle seconde linee quando chiamate in causa. Tra i non citati vi è un protagonista in particolare, spesso partito dalla panchina come arma in corsa per il tecnico biancoblù, un attaccante autore di sole cinque reti, gol sempre di una pesantezza disarmante, il Cerezo del Pinasca: Paolo Inzitari. Così come il centrocampista brasiliano, il classe 95' ha segnato dei momenti più importanti della stagione regalando vittorie fondamentali per il morale e per credere nella Promozione. L'ex giocatore della Sampdoria siglò la rete con il Milan di Sacchi e aprì le danze in ben due occasioni: nel 4-1 del Marassi contro il Napoli di Maradona, la sfida svolta verso lo scudetto, e nel 3-0 con il Lecce decisivo per alzare ufficialmente la coppa. Inzitari dal canto suo ha permesso di espugnare Moncalieri nell'incontro terminato 0-1, ha contribuito nelle vittorie con Bruinese, Barracuda e Piossasco, ma, soprattutto ha siglato al minuto 88' la rete che ha permesso di espugnare Garino e salire in vetta alla classifica. Quel gol, con un solo controllo di destro, per addomesticare l'assist di Oreglia e allo stesso tempo per saltare il portiere prima di insaccare la sfera di mancino, ad oggi vale oro e l'instantanea di quel momento chissà che non venga pitturata ed esposta nella sede della società.

Ultimi sforzi

Boškov festeggiò la vittoria alla penultima giornata e potrebbe riuscirci anche il Pinasca, anche se sembra un'impresa più che complicata. Bisognerà battere l'Orbassano in casa sua, la sesta forza del girone è ancora in corsa per i play-off per questo è ricca di motivazioni; inoltre, bisognerà sperare che Perosa e Piossasco non vincano contro il già retrocesso Piossasco e il Bricherasio a rischio Seconda Categoria. La priorità bianco azzurra deve essere vincere perché un punto di vantaggio non può garantire tranquillità, nonostante ciò, giocarsi tutto in casa con il Candiolo all'ultima giornata sarebbe teatrale, con Pinasca pronta a sostenere in propri beniamini dopo una stagione sfavillante. Nell'annata 2021/2022 giunge una certezza, il Pinasca non è più solo partecipe ma è una protagonista della Prima Categoria, come lo fu la Sampdoria dell'imprenditore romano Paolo Mantovani, storico presidente degli anni d'oro blucerchiati.

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