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Targa-ricordo dalla società per i 73 gol, con altri 2 capolavori su punizione ringrazia, saluta e aggiorna il conto

«Sono molto soddisfatto dell'esperienza di questi 9 anni, sono stati tutti bravi a supportarmi e io penso di aver dato del mio meglio fino all'ultima partita» spiega l'esperto attaccante classe 1983 al passo d'addio nel mondo del calcio

Luca Chiaroni

Luca Chiaroni, attaccante della Bosconerese, si è ritirato dopo l'ultima di campionato contro il Vallorco nella quale ha segnato anche una doppietta arrivando a 75 reti in gialloblù

«Sono contento di lasciare un bel ricordo soprattutto ai compagni più giovani, che si sono affezionati a me. Credo che quello sia il più bel regalo che mi porto via al di là del calcio giocato». Da poco più di una settimana ormai le scarpette sono appese al classico chiodo per Luca Chiaroni, attaccante classe 1983 che negli ultimi anni ha vestito la maglia della Bosconerese e che ha salutato il club ed il calcio giocato nell'ultima di campionato di domenica 5 contro il Vallorco. Come meglio non avrebbe potuto. Era già tutto pronto, con targa apposita recante le 180 presenze e 73 reti racimolate con la maglia della Bosconerese, ma Chiaroni non si è certo risparmiato e limitato alla passerella all’ultima gara della sua carriera ed è voluto così arrivare a quota 75 mettendo a segno una doppietta su punizione nel 4-4 con cui la squadra di Mario Gaudino ha chiuso la stagione. Il modo migliore per salutare compagni e amici, e riceve i giusti applausi da entrambe le squadre a fine gara, oltre ad una targa ed una maglia ricordo dal suo presidente Francesco Tassone.

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Luca Chiaroni attorniato dai compagni della Bosconerese di Mario Gaudino al termine dell'ultima di campionato, tutti emozionati nel voler dare il giusto tributo all'esperto attaccante al passo d'addio

«Mi hanno fatto proprio una bella festa, oltretutto inaspettata, pensavo ad una maglia ricordo, invece c'è stata addirittura la targa con presenze e reti e una bella cerimonia con la società e i compagni – dice con emozione ancora viva Chiaroni – ho voluto terminare dopo un campionato giocato per intero perchè ci tenevo a non smettere negli anni della pandemia, acciacchi e infortuni mi hanno un po' frenato ultimamente, l'annata è stata molto lunga, ma sono contento di aver concluso così. Sono molto soddisfatto dell'esperienza di questi ultimi 9 anni a Bosconero, sono stati tutti bravi a supportarmi e io penso di aver dato del mio meglio fino all'ultima partita. Anche perchè ci tenevo a salutare con il gol». Il fatto curioso è che ora l'attaccante della Bosconerese si trova in mano una targa-ricordo non aggiornata in termini di reti. «Bisognava lasciare bianco lo spazio dei gol fatti e adeguarlo man mano durante la partita con il Vallorco» scherza Chiaroni, molto contento della festa organizzata dalla società in suo onore. Gioia anche per il club che ha ottenuto per il 9° anno di fila la permanenza in categoria. In un caso si è andati anche ai play off, mentre solo una volta per salvarsi c'è stato bisogno dei play out.

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Luca Chiaroni (con il figlio) tra il vice presidente della Bosconerese Rosario Chiodo e il presidente Francesco Tassone, che gli consegna la targa ricordo per i suoi 9 anni al servizio della squadra

«Da giocatore di calcio dilettantistico se mi guardo indietro sono contento di come è andata la mia avventura nel mondo del pallone – riprende il classe 1983 – un sacco di avversari ancora nei giorni scorsi mi hanno fatto i complimenti e questo non me lo aspettavo. Perchè un conto è essere salutati dai compagni che si vedono quasi tutti i giorni, un conto da persone che si incontrano sui campi appena 2 volte a stagione. Vuol dire che è stato lasciato davvero qualcosa di buono». Che farà ora Chiaroni, una volta messe a riposo le sua qualità balistiche al tiro e smesso di arrivare al campo con il borsone a tracolla? «Renderò alla mia famiglia il tempo sottratto in questi anni, se sono potuto restare in campo fino a quasi 40 anni è merito loro perchè me lo hanno permesso, giusto ora dedicare le mie ore la domenica e in settimana a loro.Poi si vedrà, come ho detto a Bosconero se c'è bisogno di una mano io sono disponibile. La mia passione per il calcio non svanirà mai».

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