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Carpignano, Petullo e Miello i tre moschettieri: vendetta Villastellone con vista Promozione a Perosa

Al terzo tentativo Zanotti batte Careglio, il tutto nella sfida più importante che lancia i gialloverdi alle fasi finali del play-off

Carpignano, Petullo e Miello i tre moschettieri: vendetta Villastellone con vista Promozione a Perosa

La vendetta è un piatto che va servito freddo e il Villastellone, dopo tanta attesa, ha avuto la sua rivincita. Una rivincita valevole un triangolare con un posto per la Promozione, una rivincita sul Perosa, un avversario che, dopo aver chiuso la stagione al secondo posto con un solo punto di distacco dai cugini del Pinasca, ha assistito alla festa gialloverde in casa propria alla prima sconfitta con questo rivale, un risultato amaro e difficile da digerire, il quale però non può far passare in secondo piano una stagione fantastica in cui si è fatto sognare il popolo giallorossoblù a più riprese. Un 1-3 finale che non ammette tante storie, la formazione ospite ha portato a casa con merito il successo. Il tutto grazie ad Alex Petullo, il quale ha guagnato e trasformato il penalty che ha sbloccato il match; a Fabio Carpignano, mediano autore di una prodezza da capogiro per riportare i suoi in vantaggio dopo che Davide Fiorletta aveva siglato di testa l'1-1; infine, non di meno importanza, Umberto Miello, il numero undici che con un mancino chirurgico ha chiuso il match e fatto partire la festa a tinte gialloverdi. 

I tre moschettieri del Villastellone: Miello, Petullo e Carpignano

 Umberto Miello (a sx),  Alex Petullo (al centro) e Fabio Carpignano (a dx), i tre moschettieri trascinatori nel successo del Villastellone

Danilo Careglio e il suo Perosa, forti del secondo posto, hanno potuto riposare e preparare la sfida nel fortino di casa, per il tecnico 4-2-3-1: tra i pali Odier; difesa con Soccal, Rossetto, Ferrero e Massello; in mediana Maurino con Ciniglio; liea di trequarti con Bianco, Campanella e Fiorletta dietro a Raviol. Giulio Zanotti, in tribuna per squalifica dopo la vittoria al cardiopalma nei supplementari con il Garino, vuole confermarsi nonostante i soli due giorni di riposo e per farlo si affida al 4-4-2: in porta Bledig; difesa con Berrino, Vitrotti, Cavaglià e Perrone; in cabina di regia Collura e Carpigliano con sugli esterni Presta e Petullo; coppia d'attacco Angeloni-Miello.

Festa con fumogeni giallo verdi dei sostenitori ospiti

Fumo gialloverde per una festa targata Villastellone, pronto a ringraziare il grande tifo che l'ha trascinato a superare tutti gli ostacoli

Carpignano al volo, Villastellone in volo. Il Villastellone arriva a Perosa in cerca di vendetta dopo le due sconfitte impartitegli dai biancorossi nelle due sfide di campionato. L'approccio della formazione in divisa gialloverde è dei migliori; infatti, appare più motivata rispetto all'avversario. Ciò lo porta ad arrivare subito alla conclusione con Angeloni dopo due minuti, tentativo però largo. Al 6' gli uomini di Zanotti trovano la situazione giusta per sbloccarla con Petullo. Sull'out mancino punta Soccal, il difensore in aria di rigore pecca di ingenuità e lo abbatte, è calcio di rigore. Sul dischetto lo stesso numero dieci non perdona di mancino, freddo come un ghiacciolo mette la palla da una parte e il portiere dall'altra. È 0-1 subito per gli ospiti. I padroni di casa non sembrano ancora in gara, gli ospiti ne approfittano e sfiorano il raddoppio con ancora una volta Angeloni e Petullo protagonisti. Il nove serve con una palla morbida l'esterno, il quale prova il pallonetto trovando la deviazione di un difensore che chiude tutto, non trova così raddoppio e doppietta. I Perosini ben accettano il perdono e dopo dieci minuti di assestamento attestano la loro presenza. Il tutto con una palla verso Raviol che il sette è bravo a raccogliere e lavorare, non venendo pressato dal limite prova la conclusione con un destro potente sotto la traversa trovando Bledig attento a difendere il suo palo. L'occasione anima il Perosa che inizia a crederci trovando al 27' il pareggio. Punizione pennellata da Ciniglio, traiettoria da invito a nozze accolto da Fiorletta, il classe 2003 di testa è letale e fa 1-1. Il terreno di gioco piccolo favorisce lo spettacolo tanto che fioccano le occasioni. Il Villastellone ne ha una dopo appena due minuti dal pareggio subito. Dopo una punizione la palla arriva al limite dove Miello prova il mancino al volo, sembrerebbe destinato a diventare un gol capolavoro, ma Odier con la reazione di un felino smanaccia deviando sulla traversa, lasciando tutti senza parole. Gli ospiti riprendono in mano la sfida, vogliosi di tornare in vantaggio, ci provano soprattutto affidandosi alle corsie esterne e raccolgono i frutti quasi in chiusura di primo tempo. Sviluppo della manovra sulla destra dalla quale parte un cross altezza secondo palo, troppo lungo viene accolto da Presta che aveva seguito l'azione, appoggio di mancino per Carpignano il quale di destro prova la conclusione al volo; la sfera, colpita perfettamente, vola all'incrocio del primo palo lasciando immobile e incredulo Odier. 1-2 e di nuovo Villastellone in vantaggio. Il primo tempo si chiude con le polemiche Perosine per un contatto dubbio tra Raviol lanciato a rete e Cavaglià, valutato regolare dal direttore di gara si torna negli spogliatoi con lo svantaggio per i padroni di casa.

Miello sigillo finale in una notte da sogno. Il vantaggio permette alla formazione ospite di rientrare in campo spensierata, il ché coincide con una conclusione pericolosa di Petullo messa in cassaforte da Odier dopo appena due minuti. Il Perosa dal canto suo è una squadra che non molla mai e reagisce immediatamente da calcio da fermo. Sulla battuta dalla trequarti si attua un bello schema che libera al centro dell'aria di rigore capitan Rossetto, pur non essendo abituato a un ruolo da finalizzatore, gira bene con il destro trovando l'angolo basso alla sinistra del portiere, il quale risponde alla grande e salva il vantaggio. I biancorossi insistono e quando riescono ad innescare i piccoletti in avanti creano trame interessanti; però, chiuse da conclusioni non all'altezza. Questa volta a ringraziare sono gli ospiti i quali senza nemmeno cercarlo affondano il colpo. Presta sulla sinistra cerca l'inserimento alle spalle dei difensori di Miello, sulla traiettoria c'è Soccal ma interviene con leggerezza di suola commettendo il secondo grosso errore della sua partita, di conseguenza la sfera arriva all'undici, letale di mancino incrocia e fa 1-3. Un altro passettino in avanti verso la Promozione e per battere l'armata di Careglio per la prima volta. La sfida procede con una fase di stallo in cui il Perosa si mantiene in pressione e i gialloverdi difendono senza troppi grattacapi, fino al 29' quando al subentrato Dell'Anno capita la ghiotta chance di rimettere in piedi la gara dopo un'azione sulla sinistra, la palla gli arriva altezza dischetto dalla quale alza troppo la mira. Dopodiché risponde Petullo per chiudere definitivamente la sfida, tre occasioni diverse per il dieci il quale si trova un Odier formato saracinesca. Il portiere prima gli nega un mancino preciso a fil di palo; poi, con reattività e senso della posizione, gli nega anche un tentativo al volo. Nel finale però è lo stesso Petullo a vanificare un contropiede ben condotto da De Maistre sparando alto a tu per tu con lo stesso Odier; nonostante l'errore il Villastellone può festeggiare perché capace di battere, con merito, una signor squadra come il Perosa. Le vacanze sono lontane per i gialloverdi, c'è prima una promozione da conquistare.

IL TABELLINO

PEROSA-VILLASTELLONE 1-3

RETI: 7' rig.Petullo (V); 27' Fiorletta (P); 39' Carpignano (V); 13 st Miello (V).

PEROSA 4-2-3-1:Odier 7; Soccal 5 (38' st Navone sv); Massello 5.5 (14' st Bertolino 6); Ferrero 5.5; Rossetto 6; Maurino 6 (14' 2t Dell'Anno 5.5); Raviol 6; Ciniglio 6.5; Fiorletta 7; Campanella 6 (41' st Margaglia sv); Bianco 5.5. A disposizione: Taricco; Guglielmet; Rinaldi; Navone; Ribetto. All. Careglio 5.5.

VILLASTELLONE 4-4-2: Bledig 7; Berrino 6.5; Perrone 6.5; Presta 7; Vitrotti 6.5; Cavaglià 7; Collura 6.5; Carpignano 7.5; Angeloni 6.5; Petullo 8 (45' st Filinceri sv); Miello 7.5 (36' De Maistre sv). A disposizione: Marcolin; Gasaro; Quattroccolo; Gariglio; Altavilla; Bari; Massera. All. Zanotti 7.

AMMONITI: 24' Ciniglio (P); 28' Ferrero (P); 33' Soccal (P).

ARBITRO: Cavallo di Cuneo.

ASSISTENTI: Sperati di Nichelino; Pammulli di Nichelino

I MIGLIORI

Perosa

Il Perosa di Careglio

Il Perosa di Danilo Careglio, uscito a testa alta dopo una stagione da assoluto protagonista nella quale non sempre la fortuna ha girato a favore

Odier 7 Tiene ancora una volta alta la bandiera Perosina. E' assoluto protagonista a suon di parate sensazionali, bisogna ancora comprendere come sia arrivato sulla conclusione di Miello nel primo tempo, fatto sta che i rossobianchi ci hanno potuto credere fino alla fine soprattutto grazie a lui.

Fiorletta 7 E' vero, ai fini del risultato il gol è risultato vano; però dato voglia e speranza ad un Perosa che non aveva iniziato al meglio. Come uno spietato attaccante gli basta un cross ben dosato per segnare; considerando la carta d'identità, dove si può leggere 2003, non resta che pensare ad un futuro assoluto da protagonista.

Villastellone

Cavaglià 7 L'esterno del Villastellone mette a referto due assist, mica male. Oltre i passaggi chiave mette a referto una prestazione di assoluto livello in ambo le fasi, di sacrificio e a completa disposizione del suo tecnico.

Carpignano 7.5 Gol fuori da ogni logica, semplicemente stupendo. Viene difficile pensare ad un centrocampista con questi colpi, in più se si considera il lavoro sporco di recupero e smistamento della sfera a metà campo, insostituibile.

Petullo 8 Il mancino ad illuminare Perosa. Il dies del Villastellone è assoluto protagonista fin dai primi minuti dove, rispettando il peso del numero sulle spalle, guadagna e segna il calcio di rigore. Certo, ha avuto diverse occasioni per fare il bis; ma, salvo nell'ultima chance, ha sempre fatto il massimo trovandosi di fronte ad un portiere con la P maiuscola.

Miello 7.5 Rispecchia la forma del pacchetto offensivo gialloverde. E' una spina nel fianco della difesa del Perosa, è l'uomo che un po' nascosto nell'ombra spunta al momento giusto per colpire, proprio come farebbe un predatore nella savana. Il primo tentativo sarebbe un eurogol se non fosse per Odier, il secondo è un gol premio della prestazione e valevole la parola fine alla sfida.

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