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Fu portiere-eroe a 17 anni in 1ª Categoria, ora è un promettente attaccante ad un gradino dai Prof

«Un gran bravo ragazzo, si merita l'ascesa che sta facendo perchè è molto rispettoso e non è uno che si monta la testa» dice il ds che festeggiò con lui tra i pali una vittoria in Coppa

Mario Dervishi

Mario Dervishi, attaccante classe 1999 neo giocatore della Castellanzese di Serie D, ha anche avuto un'esperienza nella Primavera del Cagliari

Un futuro promettente che parla di Serie D, da giocare con la Castellanzese, una delle realtà più solide del calcio dilettantistico lombardo degli ultimi anni. E un passato con vari trasferimenti, alterne fortune, ma anche buoni ricordi lasciati e qualche aneddoto curioso da affrontare. La stagione 2022-2023 potrebbe essere quella della definitiva consacrazione di Mario Dervishi, attaccante classe 1999 di Trecate, che ha fatto molto bene nell'ultima annata al Verbano di Sergio Galeazzi, nel Girone A di Eccellenza lombarda, mettendo a segno 13 reti, tanto da meritarsi il salto in Serie D. Anzi. Il ritorno in Serie D dopo una parentesi allo Stresa proprio con Galeazzi. Ma il percorso del mondo del calcio dello «spilungone» da poco approdato in neroverde ha le sua radici nella provincia di Novara vicino a casa.

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Mario Dervishi in azione giovanissimo ai tempi della Sparta Novara, nella stagione 2012-2013 vinse anche il titolo Regionale con i Giovanissimi Fascia B battendo 3-2 il Chisola nella finalissima di Borgaro 

Dopo la trafila nel settore giovanile della Sparta Novara, che per un certo periodo di anni non schiera la squadra Allievi, facendo passare direttamente i ragazzi dagli Allievi Fascia B alla Juniores, il classe 1999 si fa notare molto bene proprio nella Juniores Regionale nella stagione 2015-2016. Agli ordini di Ernesto Marchi (con il quale aveva già vinto il titolo Regionale dei Giovanissimi Fascia B nella stagione 2012-2013) segna 10 gol in 18 partite e aiuta i suoi ad approdare alla fase finale, iniziando anche a respirare l'aria della prima squadra, venendo aggregato al team di Prima Categoria di Paolo Zanardi. La stagione successiva ecco proprio i primi gol tra i grandi con la maglia della sua città, Trecate. Gioca la prima parte di stagione 2016-2017 in Prima Categoria con tecnico Marcello Mantegazza, segnando 6 gol. E non manca di essere protagonista di un episodio curioso quando l'8 dicembre 2016 scende in campo da titolare nella partita della terza fase di Coppa in casa del Livorno Ferraris e gioca per circa 60 minuti in porta a causa del grave infortunio che mette fuori causa l'unico portiere a disposizione Andrea Ciolino (costretto purtroppo a chiudere lì la carriera). 

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Mario Dervishi in versione portiere l'8 dicembre 2016 nella partita di Coppa Livorno-Trecate: iniziò da attaccante poi si spostò tra i pali prima della fine del primo tempo perchè la squadra non aveva il numero 12 dopo il grave infortunio del titolare Ciolino

Trecate che passa in vantaggio e che riesce a tenere invariato l'1-0 fino alla fine proprio grazie al Dervishi portiere, bravo anche in qualche intervento nella ripresa dopo essere rimasto in campo nell'intervallo a prendere confidenza con l'inedito ruolo. Una giornata da ricordare con il sorriso sulle labbra. Parentesi da portiere a parte, gol e prestazioni con i biancorossi gli permettono di salire di serie pochi giorni dopo, notato dal Cerano appena tornato in Eccellenza con Sergio Galeazzi al timone. A dicembre ecco il trasferimento con la nuova maglia, con percorso inverso fatto da Dajan Dodaj, con la quale scende in campo 16 volte da fuoriquota classe 1999 ancora più giovane di un anno di ciò che prevedono i regolamenti, senza però mettere a segno gol nella squadra ora allenata da Luca Cataldo, che si salva ai play out contro la Rivarolese.

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Sempre Dervishi in azione in Livorno-Trecate, ma nel consueto ruolo di attaccante. Alla sua prima esperienza tra "i grandi" mise a segno ben 6 gol in 3 mesi di campionato, tanto da guadagnarsi la chiamata del Cerano in Eccellenza

I primi gettoni ad alti livelli lo mettono chiaramente di più al centro dell'attenzione e per la stagione 2017-2018 arriva addirittura il trasferimento a Cagliari. Dove l'esperienza dura un solo anno e dove il bagaglio di conoscenze maturato può portarlo nella stagione successiva a salire di un altro livello nella scala del calcio dilettantistico con lo Stresa, che nel frattempo nella stagione precedente sale a sorpresa in Serie D guarda caso proprio con Galeazzi al timone. Però l'esperienza si rivela complicata e non a caso il club retrocede dopo appena un anno. Dervishi però già a dicembre si trasferisce alla Biellese in Eccellenza dove trova di nuovo poco spazio. C'è bisogno di un rilancio, che arriva a partire dalla stagione 2019-2010 con la chiamata lombarda del Verbano, sempre in Eccellenza. I primi 2 campionati sono interrotti dalla pandemia, alla ripartenza della categoria c'è una parentesi alla Vogherese, dopodichè nell'ultimo campionato disputato per intero 13 gol in 27 partite.

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Mario Dervishi con la maglia della Castellanzese, insieme al direttore sportivo neroverde Salvatore Asmini, scafato dirigente di lungo corso già per anni tra i professionisti con una lunga parentesi alla Sampdoria

Arriva la chiamata della Castellanzese di Roberto Cretaz per una bella occasione da sfruttare. Magari sorridendo pensando al ruolo decisivo da portiere a 17 anni. «Un ragazzo molto a modo, merita tutta la strada che ha fatto, perchè è una persona semplice e quando può viene ancora al campo a Trecate a vedere qualche partita - osserva il direttore sportivo dei novaresi Gaetano Barbieri - all'epoca ebbe la possibilità di rilevare il cartellino dalla Sparta, venne a giocare da noi in Prima Categoria che non aveva ancora 18 anni e fece davvero molto bene, tant'è che a dicembre lo chiamo il Cerano in Eccellenza. Gli auguro davvero di continuare così. Come attaccante ovviamente. Anche se fa sorridere ora pensare che come portiere in quella famosa partita di Coppa di Livorno fece anche delle belle parate nel finale salvandoci quando eravamo in vantaggio e anche in 10 contro 11». 

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