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Virtus Verona - FeralpiSalò Primavera 3: Boschetti e Meloni regalano la prima gioia ai Leoni del Garda

Virtus Verona - Feralpisalò

Virtus Verona Feralpisalò Primavera Fase di gioco

Sul campo Aldo Olivieri, all’ombra del Bentegodi, la Feralpisalò strappa i primi 3 punti del suo campionato contro una tenace Virtus Verona. I primi dieci minuti di gara si svolgono tra gli sbadigli generali, provocati dalla fase di studio iniziale delle due squadre e dal grigiore che colorava il cielo veronese. Il primo spunto degno di nota lo regala Filippini, bravo a involarsi sulla fascia destra e a provare l’inserimento in area, al di fuori della quale viene fermato fallosamente da Messali. Nulla di fatto sulla punizione seguente. Due minuti più tardi, al 12’, Raccagni scappa sul versante di sinistra alla marcatura dell’avversario e mette in mezzo un rasoterra interessante che viene calciato di prima intenzione da Carboni e respinto da un difensore: ne viene fuori un pallone vagante raccolto da Beltrami che poi cade per l’intervento dubbio di un avversario. L’arbitro concede la massima punizione. Dal dischetto parte Boschetti e spiazza Baravelli per il gol che vale il vantaggio benacense. La prima reazione virtussina si limita a qualche lancio lungo, facile preda della retroguardia ospite, con i due centrali di difesa a fare buona guardia. Poco dopo la mezz’ora di gioco, inizia la partita di Leso, fino a quel momento ben controllato da Zanini. Al 33’ l’attaccante rossoblù si divincola sulla sinistra e mette in mezzo un bel cross teso deviato sul palo da Dusi, ma il guardalinee ferma tutto segnalando una il fuorigioco. Al 40’ è ancora Leso a seminare il panico mettendosi in propio e calciando di poco a lato dopo avere ubriacato mezza difesa. Il primo tempo termina con i giovani Leoni del Garda avanti di una rete ma con un secondo tempo aperto a ogni possibilità. Al 2’ Leso scappa sul filo del fuorigioco e si presenta davanti a Venturelli, battendolo con una staffilata che si infila sotto la traversa. È il pareggio dei padroni di casa, più che meritato per quanto fatto vedere. Da questo momento in poi la partita diventa molto divertente con occasioni da una parte e dall’altra. Tra il 6’ e il 7’ la Feralpisalò mette in fila due buone opportunità per pareggiare ma prima Raccagni virgola sotto porta e poi Musatti non angola abbastanza il tiro dal limite dell’area. Le due squadre, in equilibrio di risultato, non si tirano indietro e provano a vincerla. Al quarto d’ora risponde la Virtus grazie a Filippini che mette un cross con il contagiri sulla testa del solito Leso, che gira a lato di poco. Al 31’ della ripresa il neo entrato Boudhina serve a rimorchio ancora Leso, abile a dare potenza al calcio ma non abbastanza preciso da angolare la palla quanto sarebbe servito per battere Venturelli, che blocca in due tempi. 4’ minuti più tardi arriva la rete del nuovo vantaggio bresciano: Meloni, da poco alzatosi dalla panchina, raccoglie un lancio lungo e si ritrova a tu per tu con Baravelli: il suo destro non lascia scampo al portiere, è 2-1. La reazione veronese è veemente ma inefficace e così i ragazzi di Bertoni mettono in cassaforte il primo successo. 

IL TABELLINO

VIRTUS VERONA - FERALPISALÒ 1-2 RETI ( 0-1, 1-1, 1-2): 12’ Boschetti (F), 2’ st Leso (V), 35’ st Meloni (F). VIRTUS VERONA (4-3-3): Baravelli 6, Filippini 6.5 (42’ st Furlani sv), Avagliano 6, Dusi 6.5, Brighente 6, Iurato 6, Zambelli 6 (21’ st Boudhina 6.5), Faccini 6 (21’ st Gjeci 5.5), Leso 7.5, Pinelli 5 (42’ st Privato sv), Sacco 5.5. A disp. Canevaro, Gianelli, Ferrari, Cavazza, Floriani. All. Muzzini 6. FERALPISALÒ (4-4-2): Venturelli 6, Verzelletti 6, Messali 6, Boschetti 6.5, Lucini 6, Zanini 6, Carbone 7 (19’ st Meloni 7.5), Musatti 6.5 (33’ st Piccaluga 6), Beltrami 6 (33’ st Nonni 7), Cristini 6, Raccagni 6.5 (9’ st Apollonio 5.5).A disp. Bassi, Ferroni, Festa, Zanelli. All. Bertoni 6.5. AMMONITI: Faccini (V), Apollonio (F), Boschetti (F), Zanini (F). ARBITRO: Ferron di Vicenza 5.5 Sbaglia qualcosa nella gestione dei cartellini, avrebbe dovuto tenere una linea meno tollerante fin dall’inizio. PRIMO ASSISTENTE: Angerami di Verona 6.5. SECONDO ASSISTENTE: Lejmoni di Verona 6.5.

LE PAGELLE

VIRTUS VERONA All. Muzzini 6 La sua squadra ha il merito di crederci sempre fino alla fine anche dopo i due svantaggi subiti, di sicuro c’è molto del suo. Baravelli 6 Sempre attento negli interventi, è nella terra di nessuno quando subisce il secondo gol che decide la partita. Filippini 6.5 Per poco non si guadagna un rigore a inizio match, disegna traiettorie di cross come se avesse un joystick al post del piede destro. ( 42’ st Furlani sv). Avagliano 6 Attento quando gli avversari scendono lungo la sua fascia di pertinenza Dusi 6.5 Intelligente nella gestione del pallone e lottatore in mezzo al campo, si fa vedere anche con pericolosi inserimenti in zona d’attacco. Brighente 6 In affanno in occasione dell’azione che porta al rigore, poi alza l’asticella della prestazione, chiudendo bene gli spazi. Iurato 6 Aggressivo in marcatura, si fa sentire tenendo gli avversari distanti dalla porta, forse qualche responsabilità in occasione del secondo gol. Zambelli 6 Fa sempre sentire il suo apporto, in copertura e in costruzione dell’azione, solo troppo lento in certe occasioni nella scelta del passaggio. ( 21’ st Boudhina 6.5). Faccini 6 Sempre nel vivo della manovra del gioco rossoblù, viene tolto anzitempo per evitare guai spiacevoli, era già ammonito. ( 21’ st Gjeci 5.5). Leso 7.5 Fatica all’inizio poi riesce a staccarsi dalla marcatura e ritagliarsi diverse occasioni. Crea, corre, lotta e segna anche. Fa reparto da solo. Pinelli 5 Si vede poco tra le linee dell’attacco virtussino, prestazione decisamente sottotono la sua. ( 42’ st Privato sv). Sacco 5.5 Ci prova a battersi sulla destra, è poco supportato da quella parte e non fa registrare spunti degni di nota. FERALPISALÒ All. Bertoni 6.5 La sua voce possente si fa sentire sin dalle prime battute per guidare i suoi a un successo importante al termine di un match complicato. Venturelli 6 Attento nelle poche occasioni in cui è chiamato in causa, incolpevole sul gol subito. Verzelletti 6 Fa buona copertura in difesa, ponendo sapientemente il suo corpo tra palla e avversario. Messali 6 Rischia in avvio di regalare un rigore, poi prende le misure al diretto concorrente e gioca una partita di ordinaria amministrazione. Boschetti 6.5 Ci prova spesso a impostare con lanci lunghi, non sempre preciso con il contagiri, ma è freddo dal dischetto. Lucini 6 Non sempre irreprensibile nelle scelte, qualche perplessità di posizionamento quando l’attaccante avversario viene tenuto in gioco e segna. Zanini 6 Inizia bene, poi l’avversario cresce e lo mette in difficoltà in più di un’occasione, ha il merito di limitare danni che sarebbero potuti essere maggiori. Carboni 7 È sempre protagonista là davanti delle manovre offensivi dei suoi, mette perennemente in difficoltà la difesa di casa. ( 19’ st Meloni 7.5). Musatti 6 Si nota poco ma gioca una partita di sostanza nel centrocampo gardesano. ( 33’ st Piccaluga 6). Beltrami 6.5 È caparbio, quanto basta per andarsi a guadagnare un pallone sporco in area e conquistare il fallo da rigore. ( 33’ st Nonni 7). Cristini 6 Gioca distante dalla porta, più di quanto dovrebbe, ma si destreggia bene in campo aperto con geometrie interessanti. Raccagni 6.5 Dal un suo spunto in velocità sulla sinistra nasce l’azione del rigore del vantaggio, è una spina nel fianco. ( 9’ st Apollonio 5.5).

LE INTERVISTE

La Virtus esce sconfitta ma la squadra è stata brava a rimetterla in piedi dopo l’iniziale vantaggio e avrebbe meritato di più. Così l'allenatore, Giuliano Muzzini: «Sono d’accordo, ritengo che i ragazzi abbiano fatto una buona partita. Per quello che si è visto sul campo il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto perché siamo andati su un rigore non così pulito come l’ha visto l’arbitro. Dopodiché siamo stati bravi a rimetterci in partita, l’abbiamo pareggiata meritatamente all’inizio del secondo tempo e poi devo dire che il compito delle occasioni tendeva più dalla nostra parte. È poi arrivato il loro gol su uno svarione della nostra linea difensiva. Abbiamo fatto un errore che purtroppo ci è costato caro e il rammarico è solo per i ragazzi perché per la prestazione e per l’impegno che hanno profuso oggi probabilmente il pari sarebbe stato il risultato più giusto, tenendo presente anche che abbiamo affrontato una signora squadra, veramente forte e strutturata da parecchi anni. La mia impressione è che, rispetto agli anni scorsi, questo gap tra noi e loro quest’anno si è un po’ ridotto. Complimenti ai ragazzi perché l’abbiamo approcciata e interpretata bene. Siamo stati sfortunati e poco attenti soprattuto nell’occasione che ci è costato il 2-1». Vittoria di carattere per la FeralpiSalò, con Mauro Bertoni che torna a casa con i 3 punti: «Partita molto tosta dal punto di vista atletico, anche perché abbiamo giocato contro una squadra nettamente più vecchia di noi. In questi casi si rischia di pagare, soprattutto a livello di settore giovanile. Rimane comunque la predisposizione della squadra stare dentro la partita, dove c’è da voltare nonostante qualche errore di distrazione. Questo mi fan ben sperare». I cambi sono stati decisivi. Quanto è importante la panchina? «È una cosa che ci ha caratterizzato anche nella passata stagione. Lo spirito di squadra è buono, anche quelli che sono fuori hanno l’atteggiamento giusto quindi come capita spesso nelle partite di calcio sono soprattutto i giocatori che entrano dalla panchina a essere determinanti. Un plauso va fatto a loro e all’atteggiamento con il quale sono entrati».
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