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Inter-Juventus Primavera 1: Rovida e Garofani da Oscar salvano il risultato, pari senza reti nel derby d'Italia

Inter-Juventus Primavera 1
A decidere il derby d'Italia non sono i protagonisti annunciati alla vigilia: né Cerri né Satriano, né tantomeno Oristanio o Soule. Bensì i due numeri uno, rispettivamente di Inter e Juventus: Rovida e Garofani. Miracoloso a cinque dal termine sul rigore di Sekulov il primo, altrettanto provvidente il secondo a tempo scaduto su Akhalaia. Grazie alle prestazioni da Oscar dei due estremi difensori finisce con un pareggio senza reti il big match tra Inter e Juventus. Un risultato tutto sommato giusto per quanto espresso in campo, il quale però ha un sapore diverso per le due squadre. Se per l'Inter il pari nel derby d'Italia può andare tutto sommato bene, soprattutto considerando il tour de force dal quale arrivava, il discorso è diverso per la Juventus. La squadra di Bonatti, reduce da due pareggi consecutivi, era infatti chiamata al cambio di passo, arrivato solamente per metà nella trasferta milanese. Nerazzurri e bianconeri rimangono in questo modo appaiati in classifica, per grande gioia sia delle inseguitrici che, soprattutto, della Roma. I giallorossi di De Rossi saranno infatti impegnati lunedì contro l'Empoli, in un match fondamentale per provare l'allungo in classifica in un momento caldissimo del campionato. LE SCELTE - Molto più di un derby d'Italia. Questa sfida tra Inter e Juventus rappresenta infatti un crocevia importante per la stagione di entrambe. Una vittoria dei nerazzurri - che arriverebbe a ruota dopo quelle contro Roma e Milan - permetterebbe ai ragazzi di Madonna di allungare al secondo posto in classifica, mettendo pressione alla Roma capolista in campo lunedì contro l'Empoli. Dall'altra parte un successo per i bianconeri significherebbe ripartire alla grandissima dopo due stop consecutivi (pari contro Genoa e Bologna), ribadendo i propri sogni di gloria. Nonostante le fatiche del derby infrasettimanale contro il Milan, Armando Madonna non rinuncia al suo undici ormai collaudato. Rispetto alla sfida contro i cugini rossoneri il tecnico nerazzurro cambia infatti solamente tre interpreti: fuori Stankovic (aggregato alla prima squadra), Wieser e Moretti, dentro il classe 2004 Rovida, Mirarchi e il rientrante Persyn. Per il resto classico 4-3-1-2 a trazione anteriore, con il tridente delle meraviglie Oristanio-Satriano-Fonseca chiamato a replicare quanto di buono fatto nelle ultime uscite. Qualche sorpresa invece per la Juventus, che ne cambia ben cinque rispetto al pari casalingo contro il Bologna. A far notizia è soprattutto l'assenza di bomber Da Graca, sostituito in avanti da Cerri. A far coppia con il nove bianconero nel 4-4-2 disegnato da Bonatti c'è Sekulon, mentre a Soulé sono affidate (almeno in fase di costruzione) le chiavi della fascia destra. PRIMO TEMPO - Che l'Inter nelle ultime settimane sia in uno stato di grazia lo dicono i numeri, ma non solo. L'atteggiamento con il quale la squadra di Armando Madonna approccia le partite dimostra infatti quanta consapevolezza e sicurezza nei propri mezzi abbiano acquisito i baby nerazzurri, e la mentalità messa in campo contro i bianconeri ne è l'esempio. Bastano solamente tredici minuti ai padroni di casa per farsi vedere dalle parte di Garofani, trascinati dall'uomo del momento: Martin Satriano. Reduce da cinque gol nelle ultime tre partite, il centravanti uruguaiano è bravo ad approfittare di una leggerezza difensiva di Nzouango e involarsi verso la porta bianconera. L'uscita bassa di Garofani ipnotizza però il bomber dell'Inter, che non riesce a battere a rete da dentro l'area. Servono dieci minuti abbondanti alla Juventus per entrare in partita, ma quando i ragazzi di Bonatti trovano le misure sanno come essere pericolosi. In ripartenza, approfittando del baricentro alto dei padroni di casa, ma anche con la costruzione dal basso, affidandosi al talento della propria asse di destra: Mulazzi (subentrato dopo pochi minuti a Leo) e Soule. La posizione del dieci bianconero, unita a quella tra le linee di Sekulov, crea non pochi problemi alla retroguardia nerazzurra, ma è in ripartenza che nasce la prima occasione per i bianconeri. A guidare l'avanzata ospite è Miretti, il quale serve a Cerri un pallone interessante al limite dell'area. Il nove bianconero è bravo a lavorarlo, portarselo sul sinistro e calciare verso la porta difesa da Rovida. Il mancino sembra destinato all'incrocio dei pali, ma ci pensa la traversa a salvare l'Inter (25'). L'occasionissima bianconera sembra far volgere la partita dalla parte degli ospiti, bravi sia ad aspettare l'Inter che ad alzare il proprio baricentro in fase di ripartenza. Al 32' è però ancora l'Inter ad andare vicino al vantaggio, questa volta sfruttando tutte le proprie qualità offensive. Casadei serve in profondità Satriano, il quale libera con un velo delizioso Fonseca. Il centravanti nerazzurro è poi bravo a servire di nuovo in profondità il numero undici uruguaiano, che in buona posizione davanti a Garofani tira però clamorosamente a lato. SECONDO TEMPO - Se nel primo tempo le occasioni non sono mancate, con entrambe le squadre dall'atteggiamento propositivo, nella ripresa la partita cambia. Sia per l'Inter che per la Juventus è infatti massima l'attenzione in fase di non possesso, volta a non concedere palle gol nitide agli avversari, come invece accaduto nel corso del primo tempo. La prima potenziale occasione è della Juventus, con i bianconeri bravi a sfruttare le proprie grandi qualità individuali: la tecnica di Miretti, le qualità balistiche di Soule e quelle fisiche di Cerri. Servito sulla destra da Miretti, Soule mette in mezzo un pallone interessante per Cerri, con il centravanti bianconero che però non riesce a indirizzare con forza verso la porta difesa da Rovida (4'). La risposta dell'Inter non si fa attendere. Al 14' i nerazzurri vanno infatti vicinissimi al gol del vantaggio. Dopo un cross di Casadei, in modo abbastanza casuale e rocambolesco, il pallone finisce a Fonseca. Il colpo di testa del centravanti nerazzurro, bravo ad anticipare Garofani in uscita, finisce sulla parte alta della traversa, pareggiando così il numero dei legni colpiti. Nonostante i tentativi dei propri numeri dieci (tiro a lato di Oristanio al 27' e punizione sulla barriera di Soule al 25'), la partita non si sblocca. La necessità di una giocata individuale che possa rompere gli indugi si fa sempre più viva, fin quando al 38' Turicchia, fino a quel momento fuori dal gioco, entra in area dal lato corto dell'area di destra. L'esterno bianconero è bravo a puntare secco Vezzoni, il quale lo atterra ingenuamente in area: per Perenzoni è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Sekulov, che davanti a Rovida si fa però ipnotizzare, con l'estremo difensore nerazzurro che salva letteralmente il risultato. Proprio quando lo 0-0 sembra l'epilogo scontato per questo big match, l'Inter pesca il jolly dal mazzo, andando clamorosamente vicina al gol del vantaggio in pieno recupero. Il lancio di Casadei per Akhalaia (partito sul filo del fuorigioco) permette al neo entrato centravanti nerazzurro di involarsi verso la porta bianconera. Il miracolo questa volta lo fa Garofani, bravissimo e lucido a rimanere in piedi fino all'ultimo e parare il tiro a botta sicura dell'attaccante.

IL TABELLINO

INTER-JUVENTUS 0-0 INTER (4-3-1-2): Rovida 8, Persyn 6 (1' st Tonoli 6.5), Vezzoni 6 (39' st Dimarco sv), Kinkoue 7, Moretti A. 7, Sangalli 6, Mirarchi 5.5 (29' st Boscolo Chio sv), Casadei 6, Fonseca 6.5 (20' st Bonfanti 5.5), Oristanio 5, Satriano 5.5 (39' st Akhalaia 5.5). A disp.: Basti, Sottini, Squizzato, Peschetola, Lindkvist, Iliev, Goffi. All. Madonna 6.5. JUVENTUS (4-4-2): Garofani 8, Leo sv (11' Mulazzi 7 (12' st Iling-Junior 6)), Ntenda 6, Barrenechea 6.5 (34' st Pisapia sv), De Winter 7, Nzouango 7, Sekulov 5.5, Miretti 6, Cerri 6.5 (12' st Bonetti 6), Soule 7 (34' st Galante sv), Turicchia 5.5. A disp.: Senko, Fiumano, Omic, Verduci, Cotter, Sekularac, Hasa. All. Bonatti 6.5. AMMONITI: 39' Miretti (J), 25' st Sangalli (I). ARBITRO: Perenzoni di Rovereto 7 Assegna un rigore sacrosanto, per il resto è sempre in controlla della gara. ASSISTENTI: Salama di Ostia Lido e Valente di Roma 2.

LE PAGELLE

INTER (4-3-1-2) All. Madonna 6.5 Non gli riesce il tris di big match nel giro di dieci giorni, ma può gioire per l'ennesima buona prestazione da parte dei suoi ragazzi. Nella ripresa la Juve avrebbe meritato forse qualcosina di più, ma i cambi - soprattutto in attacco - sono stati giusti. Rovida 8 Nel primo tempo è costretto a spingere con il pensiero sulla traversa il tiro di Cerri, nella ripresa effettua qualche buon intervento ma la ciliegina sulla torta è nel finale. la parata sul rigore di Sekulov vale letteralmente oro. Persyn 6 Non è al meglio e si vede. Non riesce a garantire le solite scorribande offensive, ma dalla sua ha una buona copertura nei primi quarantacinque su Turicchia ( 1' st Tonoli 6.5 Entra nella ripresa e sfodera una buonissima prestazione, soprattutto in fase difensiva). Vezzoni 6 L'ingenuità nel finale rischia di costare caro sia a lui che alla sua squadra. per sua fortuna Rovida è stato provvidenziale. Per il resto gara di sostanza sulla destra, con la fascia al braccio per l'assenza di Stankovic ( 39' st Dimarco sv). Kinkoue 7 Sono ormai settimane che il centrale nerazzurro non sbaglia un singolo intervento. Qualche chiusura decisiva nel primo tempo, soffre ma regge (come tutta la difesa) nel corso della ripresa. Moretti 7 Stesso discorso fatto per Kinkoue. Ennesima prova di forza del centrale nerazzurro, oggi impegnato nel marcare un colosso come Cerri. Tiene botta molto bene fisicamente, aiutando i suoi a mantenere la rete inviolata. Sangalli 6 Ha pagato probabilmente un po' di stanchezza, ma contro i bianconeri non si è visto il miglior Sangalli. Tocca pochi palloni in fase di impostazione, rischiando grosso nella ripresa con il fallo che permette a Soule di provarci dal limite dell'area. Rimane un leader carismatico dentro e fuori: farne a meno è comunque impossibile. Mirarchi 5.5 Le sue qualità sono prettamente offensive. Dunque, come normale che sia, soffre un po' in fase di non possesso. Dalla sua parte la Juve infatti è spesso pericolosa. Ha poche occasioni per accendersi ( 29' st Boscolo Chio sv). Casadei 6 Partita di lotta per la mezzala nerazzurra, apparsa un po' troppo fuori dal gioco nel secondo tempo. Quando c'è da accendersi però Casadei c'è sempre: nel primo tempo serve Satriano tra le linee, nel finale offre ad Akhalaia un cioccolatino solamente da calciare in porta. Fonseca 6.5 Il migliore degli attaccanti. Sebbene si veda poco in zona gol, il lavoro sporco è tutto suo, essendo pane per i suoi denti. Corre senza sosta, lotta come un vero guerriero. Ovviamente tale atteggiamento lo porta con poca lucidità sotto porta, ma l'assist a Satriano nel primo tempo rimane delizioso ( 20' st Bonfanti 5.5 Chiamato a tenere palloni importanti per far salire la squadra, finisce soffotcato dalla marcatura dei due colossi bianconeri). Oristanio 5 Qualche conclusione dalla distanza è troppo poco per uno con il suo talento. Chiamato a fare la differenza, si perde tra le marcature durissime da parte dei difensori e centrocampisti bianconeri. Serve di più. Satriano 5.5 Cinque gol in una settimana sono un bel biglietto da visita, ma il modo in cui sbaglia il possibile sesto e settimo sigillo gli costa l'insufficienza. Pecca di freddezza davanti alla porta in ben due occasioni ( 39' st Akhalaia 5.5 Ha tra i piedi un pallone d'oro solamente da spingere in rete, ma è poco lucido). JUVENTUS (4-4-2) All. Bonatti 6.5 L'approccio dell'Inter li sorprende, ma quando entrano in partita dimostrano di meritare decisamente la posizione occupata in classifica. Nella ripresa meriterebbero anche qualcosina in più. Garofani 8 Decisivo sia nel primo che nel secondo tempo. In avvio esce coi tempi giusti su Satriano, nella ripresa effettua un vero e proprio miracolo a tempo scaduto su Akhalaia. Decisivo. Leo sv (11' Mulazzi 7 Chiamato in causa dopo pochi minuti si fa trovare pronto, dimostrando qualità, soprattutto nella fase di costruzione (12' st Iling-Junior 6 Tiene la posizione senza sbavature )) Ntenda 6 Si propone poco in fase di possesso palla, dimostrandosi troppo timido. Offre però un buon contributo quando c'è da soffrire in fase difensiva, non sbagliando praticamente mai. Barrenechea 6.5 Quando ha palla l'Inter non fa giocare Oristanio, ma quando c'è da giocare palla a terra risponde presente. Prestazione positiva anche sotto il punto di vista della quantità in un match abbastanza duro in mediana ( 34' st Pisapia sv). De Winter 7 Quasi impossibile vederlo perdere un duello, che sia aereo che fisico. Guida alla grandissima il reparto difensivo, facendo a sportellate con Fonseca con il quale gioca un duello interessante. Nzouango 7 La disattenzione in apertura può costare molto caro, ma si riprende alla distanza dimostrando di essere un centrale sul quale poter contare. Sakulov 5.5 Prova importante fino al rigore. Tira addosso a Rovida un calcio di rigore brutto, il quale avrebbe potuto significare tre punti importanti in ottica campionato. Miretti 6 Inizia forte, si spegne nella ripresa. La sua presenza in mediana garantisce comunque dinamismo e qualità, grazie alla quale serve a Soule un pallone interessante in avvio di ripresa. Cerri 6.5 Chiamato a sostituire il bomber della squadra, risponde presente. La sua giornata sarebbe potuta diventare perfetta, ma ci ha pensato la traversa a negargli la gioia del gol ( 12' st Bonetti 6). Soule 7 Il più vivo dei suoi. La sua posizione in campo è una spina nel fianco per l'Inter. Così come le sue doti balistiche, con le quali dimostra di potersi accendere da un momento all'altro ( 34' st Galante sv). Turicchia 5.5 Un solo lampo nella ripresa, il quale causa il calcio di rigore, poi poco altro. Troppo poco. Anche quando viene spostato a destra fatica ad essere incisivo.
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