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Inter-Juventus Primavera Femminile: pari show tra De La Fuente e Piccini. Ippolito trascina le bianconere dopo l'uno due terribile di Pavan-Ronchetti

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Un pareggio bellissimo, intenso ed emozionante per una gara formidabile da entrambe le parti. Prima comanda la Juve, poi l'Inter che deve poi arrendersi al gran talento di Ippolito che con due reti, entrambe su rigore, sancisce il 3-3 finale. Aspettative rispettate appieno: di fronte due squadre che nel mini girone di primavera stavano andando di pari passo con tutte vittorie, tantissimi gol e due difese pressoché perfette. Uno spettacolo che risente in maniera positiva da un arbitraggio luci ed ombre. Luci, nel primo tempo, dove il direttore di gara opta per far correre fermando raramente il gioco, giustamente, facendo si che il ritmo e l'intensità in campo rimangano sempre a livelli impressionanti. Ombre nella ripresa dove non sanziona falli chiari, vedi Passeri che strattona Ippolito sul pallone che porta al 2-2, e situazioni che potevano essere gestite meglio e con più polso visto l'agonismo in campo. Alla fine il pari è il risultato più giusto: Inter e Juve regalano uno spettacolo incredibile alternandosi al comando di un match che si spera di poter rivedere tra qualche settimana nella finale che assegnerà lo scudetto di categoria. Il potenziale perché sia Juve che Inter arrivino infondo c'è; davanti a loro però una final eight complessa ma che può regalare loro grandi risultati. Uno spot per il calcio femminile. Il primo tempo è tutto quello che dal calcio ci si può aspettare e che spesso si chiede: ritmo, agonismo a livelli sovra umani, tecnica e qualità. Un connubio che rende i primi 45’ di gioco un film emozionante e dal quale non si riesce a staccarsi. Si capisce subito che davanti ci sono due squadre fortissime e che bramano la vittoria in egual modo. De La Fuente sorride in avvio per un’Inter cattiva (sempre agonisticamente parlando) e determinata nell’imporsi sin da subito. Piccini sobbalza perché un avvio del genere era forse inatteso e le sue ragazze pagano inizialmente il divario di velocità nel palleggio. Il primo squillo lo fa Dragoni, al 2’ di gioco, spedendo sul palo un pallone sporco che transitava nell’area di rigore juventina. Da grande squadra quale è la Juve il divario con l’Inter viene però presto ricolmato. Vuoi per delle difficoltà della difesa nerazzurra nel gestire palla dietro quando bisogna ripartire, vuoi per Juve camaleontica dalla cintola in su che riesce a chiudere tutti gli spazi e a pressare sul primo controllo l’Inter. Ecco allora che crescono le certezze bianconere culminate al 16’ con la dodicesima rete stagionale di Chiara Beccari che al 16’ respinge in rete l’assist in recupero di Requirez. Gol che mina le certezze dell’Inter che paga dazio con un uno due terribile che rischia di compromettere una gara alla portata. Minuto 28’: Ippolito si accentra e s’inserisce centralmente, veronica in grande stile e groviglio di maglie nerazzurre che l’atterrano in area di rigore per un penalty tanto giusto quanto ingenuo. Dal dischetto la numero 10 va centrale con Gilardi che tocca debolmente coi piedi senza riuscire a respingere il gol che vale lo 0-2. La scossa dalla panchina la da De La Fuente che decide di invertire i due laterali bassi con Raimondo che passa a sinistra e Panetta viene a destra. Mossa che sembra pagare perché l’Inter dopo poco riesce a tornare in partita. Minuto 35’: Robustellini su punizione dalla destra pennella dentro sul primo palo, taglio puntuale di Gallazzi che gira di prima, spalle alla porta, spedendo il pallone alla sinistra di Soggiu. Degna conclusione di un primo tempo fenomenale da entrambe le parti.   Ippolito salva la Juve. Le aspettative già alte maturate nel primo tempo vengono pienamente rispettate anche nella seconda parte di gara. Questa volta però è l'Inter a dominare contro una Juve che si schiaccia inizialmente su se stessa concedendo troppo alla formazione nerazzurra. Momento no aggravato poi dopo 3' minuti dal pareggio di Pavan che vince un rimpallo in area su Soggiu spedendo il pallone in rete. Da segnalare però il fallo di Passeri ai danni di Ippolito ad inizio azione con la numero 2 che strattona visibilmente la numero 10 bianconera con il direttore di gara che inspiegabilmente lascia proseguire l'azione. La Juve va in palla e l'Inter sfrutta al meglio questo momento riversandosi in blocco in avanti. Minuto 12': Panetta vede e premia taglio di Pavan che calcia a incrociare debole sul fondo. Azione simile poco dopo sempre con la numero 9 ad attaccare la profondità su assist di Ronchetti, con la conclusione più forte ma ancora poco precisa. Sforzi che vengono premiati al 20' quando Gallazzi lavora palla sulla sinistra, cross sul secondo palo per Ronchetti che sfrutta l'intervento a vuoto di Requirez e supera Soggiu per il 3-2. L'Inter azzanna e colpisce a più riprese una Juve in bambola. Le nerazzurre avrebbero anche il colpo del K.O. definitivo un minuto più tardi quando Lonati riceve palla sola in area e spreca tutto sparando addosso a Soggiu. Piccini dalla panchina prova a scuotere le sue e in parte ci riesce. La Juventus torna a giocare sui propri ritmi e l'Inter, oramai stremata, cerca di arginare al meglio per difendere con le unghie e con i denti un vantaggio sudato. Le bianconere si affidano allora nuovamente al suo maggiore talento, che indossa la numero 10 ed ha una gran voglia di rovinare la festa nerazzurra. Missione riuscita con il secondo rigore di giornata conquistato da Beccari atterrata in area dall'entrata di Dragoni; dal dischetto questa volta Ippolito sceglie di angolare e spiazza Gilardi per il gol del 3-3 finale.

IL TABELLINO

INTER-JUVENTUS 3-3 RETI (0-2;3-2;3-3): 16’ Beccari (J), 28’ rig. Ippolito (J), 35’ Gallazzi (I), 3'st Pavan (I), 20'st Ronchetti (I), 29'st rig. Ippolito (J). INTER (4-4-2): Gilardi 6.5, Passeri 5.5, Raimondo 6 (41'st Cochis sv), Panetta 7, Dragoni 6.5, Vergani 6, Poli 5.5 (12'st Lonati 5.5), Demaio 6 (41'st De Zen sv), Pavan 6.5, Gallazzi 6.5, Robustellini 6.5 (12'st Ronchetti 7). A disp. Ricciardi, Fenaroli, Parolo, Congiunti, Contena. All. De La Fuente 7. JUVENTUS (4-3-2-1): Soggiu 6, Requirez 5.5, Bertucci 6 (39'st Sciberras sv), Giai 6.5 (1'st Ruggeri 6), D’Auria 6.5, Lapera 6, Talle 5.5 (22'st Moretti 6), Candeloro 7, Beccari 7.5 (42'st Magliano sv), Ippolito 8, Pfattner 6. A disp. Sargenti, Giachetto, Nava, Genitoni, Neddar. All. Piccini 7.5. ARBITRO: Emanuele Sacchi di Lecco 6. ASSISTENTI: Lucia Ruggeri di Bergamo e Canio Brando di Treviglio. AMMONITE: Lapera (J), Gallazzi (I).

LE PAGELLE

INTER

Gilardi 6.5 Di colpe, sui tre gol bianconeri, non ne ha. Beccari è rapida e brava a cercare il palo lontano, Ippolito dal dischetto è prima fortunata poi precisa nel spiazzarla. Nel match però il suo segno lo mette in maniera netta e importante nel secondo tempo quando Vergani regala palla sul limite a Beccari; qui lei ha la lucidità di rimanere in piedi per andare a terra rapidamente evitando il dribbling letale della numero 9. Passeri 5.5 Oggi tanta fatica e poche certezze. A livello difensivo soffre gli inserimenti di Ippolito la cui rapidità nel breve la mette a dura prova più e più volte. Parte male e continua meglio per poi chiudere ancora con tanti problemi. Graziata dall'arbitro in occasione del 2-2 di Pavan: la trattenuta ai danni di Ippolito è netta e passibile di ammonizione. Raimondo 6 Come Passeri la prima mezz'ora è una corsa continua per star dietro alla superiorità numerica della Juve che fa densità al centro, costringendo la difesa nerazzurra a schiacciarsi all'interno. Difensivamente non benissimo, vedi il lento recupero sul pallone divorato da Requirez che porta al gol di Beccari. Meglio, come solito, da palla inattiva dove di pericoli ne crea tanti (41'st Cochis sv). Panetta 7 Se la Juventus torna a casa con un solo punto il merito è tutto suo. Minuto 47' del secondo tempo: Pfattner batte rapidamente il corner per Ippolito che controlla sposta sul destro ed esplode una conclusione potentissima destinata al palo lontana. Lei legge, anticipa e salva tutto sulla riga di porta con una zuccata salvavita. Decisiva e determinante in una gara dove riesce a costruire tante piccole ottime giocate. Dragoni 6.5 La fortuna non le sorride quando, dopo soli due minuti di gioco, spedisce un pallone sporco sulla base del palo alla sinistra di Soggiu. Non si scoraggia e con la sua solita qualità riesce a tirar fuori una buona prestazione. Agile e scaltra nel breve quando si tratta di muovere palla, cosa che le riesce sempre molto bene. Determinata nel recuperare palla quando si tratta di correre indietro. Peccato per il rigore del 3-3 concesso dopo un intervento ingenuo. Vergani 6 Meno solida li dietro rispetto al solito. Dalla sua c'è una Beccari in grande spolvero contro cui da il via al duello più bello del match. Lotta su ogni pallone, ci mette tanta grinta e carattere e questo è positivo. Meno positiva la poca lucidità su alcuni interventi affrettati che spesso e volentieri si trasformano in pericoli per la sua porta. Poli 5.5 La Juventus le lascia tanto spazio a destra per agire. Lei questi spazi li prende proponendosi sempre e comunque mancando però di concretezza. Tanta corsa che spesso termina con un nulla di fatto causa cross poco utili o movimenti delle compagne errati. Nella ripresa è più stanca non riesce ad offrire un gran supporto. 12'st Lonati 5.5 Voto che deve tenere conto del grave errore in occasione del mancato 4-2. Riceve in area, in totale libertà, un pallone troppo goloso per non essere ribadito a rete, specie da una calciatrice con le sue doti balistiche. Errore che la condiziona inevitabilmente e questo la porta ad incidere poco sul match. Demaio 6 La sua è una gara di carattere prevalente difensivo. Ha il pregio di sapere quando e come muoversi e questo le permette di non farsi mai trovare in posizione scoperta. Prestazione sufficiente dove non si esalta ma fa della concretezza e la continuità la sua arma migliore (41'st De Zen sv). Pavan 6.5 Dopo un primo tempo più ombre che luci ha la forza di rientrare con forza nel match. Decisa e fortunata nel trovare il 2-2, sciupona poco dopo quando Soggiu rinvia palla sui suoi piedi e la conclusione che ne segue è una brutta ciabattata che termina sul fondo. Fa bene però, sia nei movimenti sempre premiati dalle compagne, sia nelle giocate negli ultimi metri del campo dove spesso e volentieri crea dei pericoli importanti. Gallazzi 6.5 Nella miriade di grandi giocate che regala il match il suo gol è una perla rara che brilla più degli altri. Arriva in contro tempo e con un avvitamento non dei più comodi riesce a girare a rete un gol davvero bello e che accende la miccia per la rimonta Inter. Nella ripresa incide ancora con un assist ma causa poche energie l'apporto alla fase offensiva è latente, specie nel momento clou del match dove le nerazzurre sfiorano il colpo di grazia. Robustellini 6.5 Mette in mostra una buona dose di personalità nei numerosi contrasti contro Bertucci dove spesso esce vincitrice, oltre a delle spiccate doti tecniche. Lavora molto bene palla sull'esterno innescando molto bene le corse sia di Pavan che di Gallazzi. Segno sul match messo in occasione della rete della numero 10 con la pennellata morbida che scende al momento giusto sul primo palo per la girata a rete. 12'st Ronchetti 7 Entra è da subito del filo da torcere a Requirez che per una buona fase del match perde la bussola e non sa come arginarla. Lei ha il pregio di giocare più dentro il campo con l'attacco alle spalle che arriva sempre con i tempi corretti. Situazione che favorisce poi il suo gol quando è proprio un suo movimento alle spalle della numero 2 a regalarle la palla del 3-2. All. De La Fuente 7 Reagire in questa maniera, contro una squadra del genere non è cosa da tutti. Il pareggio forse va stretto perché le sue hanno avuto poi due palle gol clamorose per chiudere i conti ma che non sono state finalizzate. Alla fine però ha di che sorridere: la prestazione è stata convincente e di livello contro una squadra molto forte. La sensazione è che la sua Inter può arrivare in fondo per la vittoria dello Scudetto. JUVENTUS Soggiu 6 Sui gol può fare ben poco: Gallazzi trova la giocata della Domenica, Pavan ha fortuna nel vincere il rimpallo e Ronchetti la spiazza quasi inaspettatamente dopo il buco di Requirez. Lei cerca di complicarsi la vita con due disimpegni sbagliati grossolanamente che per fortuna si trasformano in un nulla di fatto. Requirez 5.5 Prima fa la grande giocata andando a tenere in vita un pallone che oramai sembrava destinato al fondo, trasformandolo in un assist preciso per il gol di Beccari. Poi cala di rendimento a causa dell'enorme forcing che l'Inter mette in atto sulla sua zona di competenza. Male sul 3-2 dove buca l'intervento, nel finale garantisce poche certezze in una gara dove inizialmente era stata pressoché perfetta. Bertucci 6 Sin dalle prime battute di gioco si contraddistingue per determinazione nei numerosi contrasti a cui è chiamata all'intervento, e per una facilità di corsa sull'esterno che favoriscono la Juve in fase offensiva. Dopo si limita alla fase difensiva e infatti il momento di flessione bianconero arriva in corrispondenza di questo cambio di andatura (39'st Sciberras sv). Giai 6.5 Primo tempo da vero leader dove da tutto. Tant'è che a fine primo tempo è costretta a fermarsi, purtroppo, ai box. Incita, sprona e con grande veemenza guida numerose delle sortite offensive di marca bianconera. Rifinisce sempre con grande pulizia e non si fa mancare qualche conclusione alla porta di Gilardi che però mancano di precisione. 1'st Ruggeri 6 Entra in un momento difficile e inizialmente fatica non poco. Alla lunga però riesce a prendere le misure adeguate e il suo è un lento crescendo senza grandi lampi. D’Auria 6.5 Il lavoro di marcatura su Pavan nel primo tempo è notevole. Va dritta al sodo quando si tratta di neutralizzare i possibili attacchi dell'Inter. Qui infatti si fa valere vincendo numerosi duelli sia a terra che in cielo dove domina. Meno positiva, ma comunque efficace, la seconda parte di gara dove soffre per poi rialzarsi rapidamente tenendo in piedi una difesa che in quel momento in evidente difficoltà. Lapera 6 Meno efficace di D'Auria: molto bene prima dove chiude sempre molto bene e si fa valere nei duelli singoli. Brava nel leggere i movimenti di Gallazzi che inizialmente ha vita difficile per merito suo. Il calo drastico e inaspettato si verifica in avvio di ripresa. Qui infatti commette errori non da lei andando a regalare quegli spazi che l'Inter tanto aspettava e desiderava. Talle 5.5 La grande delusa del pomeriggio bianconero. Conoscendone le doti tecniche e la personalità che l'ha spesso contraddistinta era lecito attendersi qualcosa di più. Riesce a coprire bene il campo con una corsa estenuante ma spesso poco utile. In avanti manca invece nel supporto alle compagne difatti se a destra Giai è pronta sempre allo scarico sull'esterno, lo stesso non riesce a fare lei a sinistra. Oggi non riesce ad incidere quanto desiderato. 22'st Moretti 6 Fa valere i suoi centimetri e la sua forza fisica impossessandosi della fascia sinistra. Qui infatti riesce a creare importanti pericoli alla retroguardia Inter che stanca, fatica nell'arginare le sue tante corse. Candeloro 7 Ha un ruolo e dei compiti non semplicissimi. Le due mezzali si alzano sempre e con forza, portandola ad essere unico riferimento d'interdizione a centrocampo. Lei è sempre pronta e non si fa mai trovare in ritardo. Chiude su tanti palloni vaganti e riesce a pulire molti dei palloni sporchi che passano dalle sue zone. Lavoro importante anche in costruzione dove cerca sempre lo spazio migliore per dare scarico alle compagne. Beccari 7.5 Ritorno in campo dei migliori. Torna al centro dell'attacco in grande stile: movimenti letali che creano parecchi problemi a Vergani e Passeri, oggi messe alla prova. Bello il duello contro la capitana dell'Inter che la vede però uscire spesso sconfitta. Il suo lo fa, trasformando in gol il primo pallone che riesce a giocare nell'area di rigore nerazzurra e conquistando il penalty del pareggio definitivo. (42'st Magliano sv) Ippolito 8 Ispirata e illuminante. Baricentro basso, numero 10 sulle spalle, buone doti da leader e due piedi che cantano. È glaciale dal dischetto dove, nonostante le tante pressioni, non sbaglia. In campo impressiona per la tanta spinta offerta alle compagne sul piano caratteriale che la portano ad essere voce costante nell'orecchie dei presenti sul campo. Ma soprattuto sul piano tecnico dove tira fuori tutte le sue carte con giocate brillanti e di altissimo livello. Pfattner 6 Un po' come Talle non incide quanto sperato. Ha ottime doti tecniche e d'inserimento ma fatica ad utilizzarle al meglio. Ha la brutta tendenza, in un gioco che vuole svilupparsi per vie centrali, di andare larga in situazioni dove una maggiore sua presenza in area avrebbe fatto molto comodo. Prestazione nel complesso discreta dove si fa valere in rifinitura sbagliando poco o nulla. All. Piccini 7.5 La sua Juve impressiona nel primo tempo per la determinazione e il carattere con le quali schiaccia l'Inter. Poi una flessione tangibile e anche preoccupante per certi versi. Le sue però riescono a rialzarsi e il finale ripercorre quell'ottima prima fase di gara. Primo posto certificato, e per questo prende mezzo punto in più, un vantaggio importante da sfruttare al meglio nel cammino delle final eight. ARBITRO Emanuele Sacchi di Lecco 6 Inizialmente apprezzabile la decisione di far correre per interrompere il meno possibile un match molto vivace. Male invece nella ripresa dove tante chiamate sono errate e altre non arrivano su interventi da punire. Si poteva fare meglio insomma.
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